Zingari tutelati: ma chi aiuta gli italiani?

TRAPANI ore 12:44:00 del 13/02/2015 - Categoria: Cultura, Economia, Politica

Zingari tutelati: ma chi aiuta gli italiani?

Zingari tutelati: ma chi aiuta gli italiani? Ecco perché il governo fa a “chi figli” e a “chi figliastri”

Quello dei rom è un problema che esiste da sempre, e dipende dal fatto che la nostra società è tradizionalmente ostile al nomadismo. I nomadi vengono visti come un elemento di instabilità, chi non ha radici territoriali e non prende dimora fissa viene visto con sospetto e come una minaccia; si pensa che sia incivile, che non abbia rispetto per le regole, che rubi, che viva di elemosina. Purtroppo - bisogna ammetterlo - in molti casi queste cose sono anche vere.

Ora però, non pensiamo che si comportino così per il fatto di essere rom o perchè sono nomadi. Non è che il rispetto delle regole e delle norme di convivenza civile sia inscritto nel codice genetico dei rom e dei nomadi. E' solo che risentono di una ghettizzazione e quando ti senti ghettizzato diventi ostile alla società che ti "ospita". E' ovvio che se si destinassero soldi per migliorare la condizione dei campi rom, se magari gli si desse il riscaldamento smetterebbero di fare i fuochi e di bruciare la plastica, se i loro bambini andassero a scuola tutti i giorni invece che un giorno sì e uno no... si eviterebbero casi casi come quelli che sentiamo ogni giorno in tv. Ma è ovvio che queste cose costano soldi e siccome di soldi ce ne sono già pochi, chi pensa veramente di destinarli a loro? Qui c’è bisogno di chi aiuta gli italiani!

Le migrazioni degli zingari che hanno interessato l'Italia sono state principalmente tre: in seguito alla fine della Seconda guerra mondiale, dalla Croazia; tra fine degli anni sessanta e l'inizio degli anni settanta, in seguito al terremoto che devastò la Macedonia (Skopje), ed a partire dal 1987, con il grande esodo che ha visto i rom fuggire dalla guerra nella ex Jugoslavia, principalmente dalla Bosnia ed Erzegovina e dal Kosovo, e poi dalla fine del socialismo reale nei paesi dell'Europa orientale.

Si puo' dire che gli italiani siano un ramo del popolo Rom. Infatti, dopo l'approvazione dello Statuto Albertino, che primo in Europa garantiva la piena cittadinanza ad ebrei e zingari, questi affluirono in gran numero nel Regno di Sardegna prima e in quello di Italia poi. Per non parlare del grande afflusso di Rom balcanici che vennero assimilati alla popolazione italiana dopo il matrimonio di Vittorio Emanuele III con la principessa tsigana Elena di Montenegro. Oggi la percentuale di italiani di origine zingara e' praticamente incalcolabile ma dovrebbe essere una larga maggioranza, seppure si sia persa la lingua di origine. Da qui il famoso proverbio "italiani e Rom: una feccia, una razza".

Autore: Gerardo

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