Vuoi metterti a dieta? Ecco gli errori da evitare

(Napoli)ore 11:35:00 del 22/02/2019 - Categoria: , Salute

Vuoi metterti a dieta? Ecco gli errori da evitare

Dall’illusione di poter mangiare porzioni abbondanti se si scelgono cibi light, all’eccessivo consumo di frutta e verdure ad alto tenore di carboidrati, ai condimenti troppo generosi. Perché non riusciamo a perdere peso

PERCHE' quando ci mettiamo a dieta, non riusciamo a dimagrire? Dov’è l’errore? Persino quando ci si sente molto motivati, il fallimento nel confronto con la bilancia può essere pesante. Da che dipende? A volte anche le diete più collaudate possono nascondere qualche ‘trappola’ che ci induce a commettere degli errori che poi paghiamo con chili in più da smaltire. Con l’aiuto dell’esperto, vediamo quali sono gli errori che possiamo commettere seguendo alcune delle diete più popolari.  
 
Quella senza glutine è una delle diete più seguite in questi ultimi anni perché, in effetti, riesce a sgonfiare e a darci la sensazione di perdere peso. “Il gluten-free è una moda tranne nei casi in cui con dei test precisi emerge che si è intolleranti al glutine”, spiega Nicola Sorrentino, direttore scientifico della Iulm Food Academy. Ora si sta sviluppando una nuova malattia che è la ‘sensibilità non celiaca al glutine’. Chi soffre di celiachia deve mangiare senza glutine ma ciò non vuol dire che questa dieta faccia dimagrire tanto che se guardiamo in etichetta ci accorgiamo che per sostituire il glutine vengono usati altri ingredienti come, per esempio, i grassi per dare gusto e consistenza che a volte sono addirittura più calorici”.
SENZA GLUTINE: OCCHIO ALL’ETICHETTA

In effetti, uno dei problemi delle diete di esclusione è che ci danno l’illusione che, una volta scelto il prodotto gluten-free, siamo liberi di mangiarne in quantità. Perciò, ci concediamo patatine fritte, biscotti e anche pasta e pane in porzioni più abbondanti perché convinti che non ci faranno ingrassare visto che sono senza glutine. In realtà, questa ‘anarchia’ dietetica può farci assumere più calorie e quindi farci ingrassare. Se poi non si è celiachi o sensibili al glutine, sarebbe meglio mangiare una fetta di pane integrale piuttosto che una fetta di pane senza glutine realizzato con patate, zucchero, sale e chissà quali altri ingredienti. In genere, infatti, a questi alimenti si aggiunge tapioca o farina di riso per renderli più simili nel sapore e nella consistenza al pane comune. 

LA DIETA A BASSO CONTENUTO DI GRASSI

Anche le diete a basso contenuto di grassi possono indurre a commettere lo stesso errore. Per esempio, se si mangia un vasetto di yogurt si assumono in media 150 calorie che scendono a 100 se si sceglie quello a basso contenuto di grassi. Ma il ‘risparmio’ viene perso se poi mangiamo più di uno yogurt convinti che se lo scegliamo light siamo liberi di farlo. “Chi vuole dimagrire - spiega Sorrentino - legge ‘light’ e pensa che ne possa mangiare quanto ne vuole ma non è affatto così. I prodotti con questa denominazione, infatti, sono alimenti con piccole variazioni per ridurne le calorie, ma a volte non vale la pena perché si utilizzano dolcificanti, gelificanti e sale per cui spesso è solo un’illusione per il consumatore che pensa che un prodotto light sia più sano o che addirittura possa consumarlo per perdere peso”

LIGHT NON FA RIMA CON DIMAGRIRE

 
Light, leggero, senza grassi: sono alcune delle diciture che troviamo sui prodotti, ma sappiamo cosa sono e cosa contengono? Il regolamento europeo 1924/2006 prevede soglie specifiche per ognuna di queste indicazioni. Ad esempio "senza zuccheri" si può scrivere solo se il prodotto non contiene più di 0,5 grammi di zuccheri per 100 grammi o 100 millilitri; "a basso contenuto di grassi" se nell'alimento non ci sono più di 3 grammi di grassi ogni 100 grammi per i solidi o 1,5 g ogni 100 ml per i liquidi (1,8 nel caso del latte parzialmente scremato). “Anche chi si mette a dieta deve imparare a leggere l’etichetta, ma bisogna tener presente che i prodotti light hanno anche un prezzo superiore dal 10 al 30% rispetto a un prodotto classico analogo”, fa notare il dietologo. E poi c’è anche un altro svantaggio: “Spesso i prodotti light contengono edulcoranti che anche se non sono calorici stimolano la produzione di insulina aumentando così l’appetito. In questo modo il consumatore è indotto a mangiare porzioni più abbondanti”.
DIETE IPERPROTEICHE CHE INNESCANO LA CHETOSI

Tra le diete più trendy e seguite c’è la Dukan e in generale quelle iperproteiche o chetogeniche. Infatti, riducendo drasticamente i carboidrati e aumentando le proteine e i lipidi si può ridurre l’accumulo di grasso per utilizzarlo a scopi energetici. La diminuzione dei livelli di glucosio, costringe il corpo ad attingere l'energia dal grasso attraverso la chetosi. “Effettivamente queste diete riescono a far perdere peso, ma fanno male se protratte nel tempo e comunque vanno sempre seguite sotto stretto controllo medico”, avverte Sorrentino. Seguirla è anche relativamente semplice e non si corre il rischio di sentirsi affamati perché in genere si può aumentare a piacimento la dose degli alimenti a base di proteine e grassi. E allora quale può essere la trappola in questi casi? “Se mentre si segue questa dieta, al terzo giorno di sole proteine si assumono zuccheri semplici come una bibita zuccherata, miele, dolce oppure quelli complessi come pasta e pane allora si buttano via i chili persi perché si interrompe il ciclo dei corpi chetonici che hanno consentito il dimagrimento” spiega il dietologo.  

DIETA VEGETARIANA: ATTENZIONE A LATTICINI E OLIO  

Secondo il 31° Rapporto Eurispes, il 5,4% degli italiani è vegetariano, in calo rispetto al 2018 dello 0,8%; e il 4,9% ha sperimentato e poi abbandonato questo stile alimentare. Mentre l'1,9% è vegano (+1% rispetto al 2018). Complessivamente gli italiani vegetariani e vegani sono stabili al 7,3%. “L’alimentazione vegetariana e vegana sono molto di moda – commenta Sorrentino. Tuttavia, se la si segue per dimagrire bisogna stare attenti perché anche mangiando solo frutta e verdura si rischia di ingrassare”. Insomma, chi introduce più calorie di quelle che consuma, ingrassa. E i vegetariani non sfuggono alla regola anche perché per sostituire la carne e il pesce consumano parecchi formaggi che, però, sono molto calorici. Anche i vegani rischiano di ingrassare: “Conosco tantissimi vegani obesi perchè un piatto di ceci con un giro della bottiglia dell’olio equivale a due piatti di pasta scondita. Quindi, anche il vegano deve fare attenzione perché anche se legumi e olio sono alimenti sani se usati senza buon senso possono farci ingrassare” conclude Sorrentino.
 

DIETA MEDITARRANEA: ‘DOSARE’ LE QUANTITA’ 

Persino chi si attiene alla dieta mediterranea considerata la più sana, non è esente da ‘trappole’ perché anche se nessuno degli alimenti contemplati in questo regime alimentare fa male, dipende sempre dalla quantità che assumiamo: “Se intendiamo come dieta mediterranea mangiare tanta frutta ogni giorno - precisa Sorrentino - non va bene perché questo alimento contiene molti zuccheri e quindi calorie”. E la pasta? “Non deve mancare, ma non va super-condita con l’uso di grassi e non va cotta troppo perché altrimenti l’indice glicemico si alza e fa aumentare l’insulina. Inoltre, sarebbe meglio preferire pasta, riso e farina integrale perché contengono più fibre” aggiunge l’esperto.
 

SFATIAMO I LUOGHI COMUNI

Insomma, a tavola e a maggior ragione se si segue una dieta serve prima di tutto il buon senso. Per esempio, si tende a preferire la carne bianca a quella rossa ma in realtà se poi si cuoce la coscia o il petto di pollo con la sua pelle e con il burro, è meglio optare per una bistecca ai ferri. E il burro? “Non va demonizzato perché ha meno calorie dell’olio, ma è vero che essendo un grasso animale dovremmo limitarlo. Però, contiene anche acidi grassi a catena corta che danno energia e in più non è poi così ricco di colesterolo: due uova apportano 360 mg di colesterolo mentre 100 grammi di burro ne apportano 250 mg. - conclude Sorrentino -  Quindi, spesso eliminiamo il burro perché pensiamo che faccia male al colesterolo ma quante volte in appena cinque minuti mangiamo una frittata con 4-5 uova mentre per mangiare 100 grammi di burro ci vuole molto più tempo”.

Da: QUI

Autore: Carmine

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