Venezuela, altro che terzo mondo! Si sta 1000 volte meglio che in Italia!

NAPOLI ore 13:01:00 del 19/03/2016 - Categoria: Curiosità, Denunce, Economia, Editoria - Venezuela

Venezuela, altro che terzo mondo! Si sta 1000 volte meglio che in Italia!

Chavez, come Saddam e Gheddafi, era ritenuto un “dittatore”. Come mai allora dopo di loro c’è stato il caos e le condizioni di vita sono terribilmente peggiorate?

Come è cambiato il Venezuela dopo la dipartita di Chavez (come Libia e Iraq senza Saddam…) un paese divorato da lobbies e Multinazionali, tanto che il prezzo della benzina nel giro di pochi anni è passato da meno di 1 cent al litro, a 95 centesimi al litro (dato di globalpetrolprices.com aggiornato Marzo 2016)

Chavez, come Saddam e Gheddafi, era ritenuto un “dittatore”. Come mai allora dopo di loro c’è stato il caos e le condizioni di vita sono terribilmente peggiorate?

 

VENEZUELA: si è DITTATURA! … 

orwellianamente parlando!

Per anni abbiamo seguito le vicende dei governi socialisti sudamericani, provando grandissima ammirazione verso quei governi e quei popoli che hanno avuto il coraggio di liberarsi dallo strangolamento capitalista americano e mettere al primo posto l’essere umano e non il capitale come è usanza nei paesi capitalisti-guerrafondai filo-americani.

Ecuador, Bolivia, Argentina, Venezuela che FORZA!! Sempre più schifati dell’Italia e dell’Europa, abbiamo iniziato a progettare un’evacuazione dal vecchio continente per andare a trascorrere un periodo proprio in uno dei suddetti PAESI per tastare con mano e vedere con i propri occhi ciò che i media di regime NON raccontano e mostrano!

Dopo tante ricerche e valutazioni, abbiamo optato per il Venezuela, nonostante dalle nostre parti se ne parli in Maniera drammatica e allarmistica, e addirittura viene definita DITTATURA SPIETATISSIMA!

Senza tanti giri di parole, andiamo ad analizzare la vita nellaDITTATURA Venezuelana. Il tutto raccontato in maniera amatoriale, a tratti anche banale, ma con l’intento di far rendere al meglio la realtà venezuelana.

 

  • Per entrare in Venezuela non occorre richiedere con mesi e mesi di anticipo alcun VISTO. Basta semplicemente possedere un regolare passaporto con almeno 6 mesi di validità!
  • Una volta arrivati all’aeroporto, coda velocissima all’immigrazione, ZERO DOMANDE, ZERO STRESS e ZERO ANSIA e un caloroso “BIENVENIDOS in VENEZUELA” da parte del poliziotto e timbro di ingresso con tanto di sorriso. Quindi via per la destinazione prescelta!
  • Qui lavorano tutti. Nei negozi e locali di ristoro abbiamo notato tantissimi dipendenti. Se da noi in un piccolo locale di ristoro, in un centro commerciale, ci sono uno/due persone, qui ce ne sono otto. Nei negozi più grandi si vedono decine di commessi! E spesso nelle vetrine dei negozi si trova il cartello “Se solecita personal”.
  • Chi ha necessità di guadagnare lo può fare come meglio crede. Ad esempio si può improvvisare un banchetto, e armati di pentolone ed olio, si possono friggere e vendere empanadas (specialità locale, simili ai nostri calzoni). Oppure si possono vendere acqua e bibite varie, papelon (bibita locale), con o senza limon, preparato a casa, dolcetti a base di cocco, di cioccolato sempre preparati in casa. Si può fare il tassista, basta applicare sul parabrezza la scritta TAXI. Diversi italiani per arrotondare lo fanno. Si possono vendere degli oggetti auto-prodotti. Si possono affittare ombrelloni e sdraio e vendere gelati in spiaggia. In poche parole si può fare di tutto di più, con la SICUREZZA CHE LO STATO NON TI PERSEGUITA!
  • Sui beni di prima necessità, come farina, burro, pasta, detersivo, uova, latte, pannolini, carta igienica ecc… il governo impone il prezzo per poter dare la possibilità, anche alle fasce più deboli, di accedervi. Il prezzo calmierato è per tutti, ricchi, poveri e addirittura stranieri!
  • I trasporti pubblici urbani, seppur vecchissimi, costano pochissimo, 25 bsf,ossia 0,02 €, da pagarsi alla discesa. Se non si hanno i soldi l’autista non dice nulla.Non ci sono i maledetti criminali controllori. Teniamo a precisare l’estrema correttezza dei passeggeri che praticamente pagano tutti la corsa. Alla peggio danno quello che hanno. Gli autobus di nuova generazione, attrezzati di aria condizionata, che collegano, invece, le varie città, costano ancora meno, 15 bsf, ossia 0,01 €. E si paga alla salita. Cosa fantastica è che le fermate sono a preferenza. Nel senso che si scende dove si vuole, e si sale con un semplice cenno della mano! Prima di salire sulla “camioneta”, bisogna attendere chi deve scendere. E lo si fa con estrema pazienza ed educazione. Quando si sale si saluta! Donne con bambini e incinte e anziani hanno sempre la precedenza sui posti a sedere! Vedere la rapidità con la quale ci si alza per lasciare il posto alle persone “disagiate”, vedere bambini sedersi accanto o addirittura sopra a persone sconosciute, è davvero stucchevole ed emozionante! Ribadiamo la SBALORDITIVA educazione ed umanità in generale!
  • Non esistono le multe!
  • Non esistono i punti sulla patente!
  • Non esiste il bollo sull’auto e sulle moto!
  • Non esiste il bollo sull’aria condizionata!
  • Non esistono telelaser e autovelox!
  • Non esistono le strisce blu e i parcheggi a pagamento!
  • Non esiste alcuna tassa sui rifiuti! (per sentito dire)
  • Non esiste alcuna tassa sulla casa! (per sentito dire)
  • Non esistono le accise sui carburanti!
  • Non esiste alcuna tassa sulla televisione!
  • L’RCA con assistenza stradale e qualche altra garanzia, costa 5.000 bsf (5,00 € circa)!
  • Il prezzo del carburante è il più basso al mondo! Fino a qualche settimana fa si faceva il pieno con 5 bolivares (0,005 €), oggi, con le nuove misure adottate contro la crisi, ce ne vogliono 50 (0,05 €). Da noi per fare un pieno ci vogliono 85,00 €. Ossia 1/13 di uno stipendio di un operaio/commesso (rif. 1.100 €). Qui in Venezuela il rapporto è 1/400 del reddito minimo (11.500 + voucher statali= 20.000 bsf)!
  • La bolletta dell’energia elettrica costa la bellezza di 270 bsf al mese (0,27 €). In Italia costa non meno di 30,00 € al mese!
  • Andando a pescare si ha la certezza di ritornare con i secchi pieni di pesce. Nei nostri mari, quando si va a pesca, sono più le volte che si torna con il secchio vuoto che quelle con il secchio pieno. Difatti c’è grande richiesta di pesca-turismo. Il mare è molto ricco di pesce grazie alle restrizioni adottate dal Gobierno Bolivariano de Venezuela sulla pesca a strascico che devasta i fondali ed ha fatto morire il nostro mare. Dall’aereo stesso, e anche stando sulla spiaggia, si vedono banchi di pesci saltare. Da noi il mare è praticamente MORTO! Il pesce appena pescato lo vendono a 400 bsf, ossia 0,40 €/kg. Da noi quello fresco, di congelatore, lo vendono a 35,00 €/kg.
  • Al cinema prima dei films vengono trasmessi cortometraggi e messaggi socialmente utili, come ad esempio per il risparmio energetico. Pubblicità ZERO!
  • Tanti prodotti alimentari nazionali, non contengono schifezze come conservanti, coloranti, addensanti, Ogm e altre merdate!
  • Modificare la data di un biglietto aereo già prenotato con una compagnia nazionale non costa assolutamente nulla, e lo si può fare anche nell’agenzia della compagnia!
  • Visitare castelli e parchi nazionali è completamente GRATUITO!
  • Baracche praticamente non esistono!
  • Persone che elemosinano per strada non se ne vedono!
  • Persone che frugano tra i rifiuti manco a parlarne!
  • Abbiamo visto tanti centri medici pubblici anche nei quartieri “meno belli”!
  • Manifestare si può! Diverse volte abbiamo visto persone bloccare le strade in segno di protesta per la mancanza di acqua nella zona. Sono passate diverse pattuglie di polizia e nessuno era in assetto da guerra. Hanno fatto continuare tranquillamente la giusta protesta! Ciò che ci ha fatto riflettere è stata la presenza di una giornalista filo-capitalista armata di fotocamera che faceva mettere in posa i manifestanti. Sicuramente ne avrà fatto un uso denigratorio verso il governo accusandolo di lasciare senza acqua la gente. Ci scommettiamo i cosiddetti!
  • I media sono praticamente in mano all’opposizione capitalista e non fanno altro che denigrare l’operato del governo. In passato Chavez, per questo motivo, NON HA RINNOVATO la licenza a qualche emittente!
  • Farsi rinnovare il permesso di permanenza oltre i 3 mesi, e fino ai 6 mesi, risulta essere estremamente semplice. Dieci giorni prima della scadenza dei primi 3 mesi, si va al centro immigrazione, SAIME, con due fotocopie del passaporto e pagando solamente 2.655 bsf (ossia circa 2,60 €) il gioco è fatto. Il tutto in maniera AUTONOMA. Addirittura c’è anche la possibilità di restare nel paese più a lungo, con qualche accorgimento, e ottenere il documento d’identità nazionale, la cedula, che dopo tre anni dà diritto alla residenza!
  • La gente è sorridente e fin troppo rilassata! 

Adesso snoccioliamo, dal punto di vista TECNICO, altre atrocità che la RIVOLUZIONE BOLIVARIANA ha commesso in questi 17/18 anni.

  • Ha adottato misure a favore dei piccoli agricoltori e dei pescatori. Per i primi ha espropriato enormi appezzamenti di terreni, lasciati incolti, in mano ai latifondisti, e dati in mano ai “campesinos”. Con la Gran Mision Agrovenezuela sono stati riscattati oltre 1,5 milioni di ettari di terra. Nel 1998 il 70% del terreno coltivabile e di buona qualità era nelle mani del 20% dei proprietari terrieri. La nuova legge agraria del 2001 sancisce che i latifondi possono essere espropriati se rimangono incolti per l’80%. Dal 1988 al 1998 la produzione agricola è aumentata appena dell’8%. Dal 1998 al 2010 la via socialista all’agricoltura ha determinato, invece, un incremento del 44%! Mentre per i secondi ha vietato semplicemente la pesca a strascico, che distrugge i fondali marini, fino a 6 miglia dalla costa!
  • Sotto l’influenza americana il 53% dei profitti andava alle multinazionali e il 47% allo Stato. Oggi il 94% va allo STATO e solo il 6% alle imprese!
  • Ha quasi debellato l’analfabetismo. Prima del 1998, circa 5 mila cittadini erano alfabetizzati ogni anno. Con la Rivoluzione Bolivariana la media annuale è salita a 137 mila!
  • Alla fine del 1998, quindi dopo i 40 anni di capitalismo, il 50,4% della popolazione viveva in condizioni di povertà e il 20,3 % viveva in miseria. Nel 2012 si è arrivati al 25,4 % in condizioni di povertà e al 7,1% in condizioni di estrema povertà. A seguito della morte di Hugo Chavez e quindi dei feroci attacchi del capitalismo, i valori, purtroppo, hanno iniziato a risalire di qualche punto percentuale!
  • Con al timone Hugo Chavez, il tasso di inflazione era sceso dal 100% al 20%. Oggi con gli attacchi dell’oligarchia è tornata a salire!
  • Secondo l’OMS la malnutrizione è diminuita del 57%!
  • Nel 1998 solo l’80% della popolazione aveva accesso all’acqua potabile. Oggi il 95%!
  • Tra il 1998 e il 2013 l’investimento nella sanità è aumentato di 59 volte! In 40 anni i governi di destra hanno costruito 5 mila centri sanitari. La Rivoluzione Bolivariana ha costruito quasi 10 mila sedi di assistenza medica! Anche il più piccolo quartiere disastrato ha almeno un presidio medico-sanitario. Tutto completamente gratuito. E a differenza della casta medica, nei barrios non si percepiscono stipendi faraonici, difatti cercano in tutti i modi di sabotare questi progetti! Grazie alla Mision Milagro, hanno ricevuto cure oculistiche 1,88 milioni di persone!
  • Dall’asilo all’Università, l’istruzione è stata resa completamente gratuita!
  • Sotto i governi di destra, nel 1998, i docenti registrati erano 71 mila. Nel 2011, 371 mila!
  • Ha regalato più di 4 milioni di computer. 7 alunni su 10 hanno ricevuto il proprio computer!
  • Esiste il salario minimo per legge che viene aggiornato continuamente! Nel 2011 il salario ammontava a 1.548 bolivar. Nel 2012 è passato a 2.047,52 bolivar. Grazie alle misure di emergenza prese dal governo proprio in questi giorni è passato da 9.649 a 11.578 bolivares che sommati ai voucher che lo Stato fornisce alle categorie più deboli, si raggiungono i 20.000 bolivares!
  • Dal 2011 ha consegnato oltre 1 milione di abitazioni alle fasce più deboli!E ne vengono costruite delle altre.
  • La mortalità infantile si è ridotta dal 25 per 1000 (1990) al 13 per 1000 (2010)!
  • Investe nel sociale il 62%, i governi di destra investivano il 37%!
  • Tutti gli articoli della Legge Organica di Prevenzione, Condizioni e Ambiente di Lavoro (LOPCYMAT), della Legge Organica del Lavoro (LOT) e qualunque legge governativa pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale, vengono distribuiti gratuitamente in ogni angolo del paese. La partecipazione popolare alla vita politica è il fondamento della Rivoluzione Bolivariana!
  • L’articolo 303 della nuova Costituzione Bolivariana sancisce che per ragioni diSOVRANITÀ ECONOMICA, POLITICA E STRATEGIA NAZIONALE lo stato debba conservare la totalità delle azioni di PDVSA, la Petroleos de Venezuela SA. L’azienda statale produttrice di petrolio. Durante il mandato 1999-2004, se non ci fosse stata la vittoria del Socialismo Chavista, sarebbe stata privatizzata, in quanto la legge per la privatizzazione delle imprese statali obbligava lo stato a onorare il debito estero con i proventi delle privatizzazioni. Nella IV^ Repubblica, il petrolio dell’impresa PDVSA veniva svenduto ad imprese straniere a meno di 10 dollari e l’impresa ha sottratto denaro pubblico, finito nelle tasche dei tecnocrati e delle cricche di potere legate al grande capitale internazionale!
  • Sotto il dominio colonialista le imprese non hanno versato i contributi dei lavoratori e tante persone si son ritrovati senza risorse. Ma grazie alla Rivoluzione Bolivariana anche a chi non ha potuto dimostrare gli anni di lavoro, viene riconosciuta la pensione sociale equivalente al salario minimo.
  • L’età pensionabile è stata abbassata per le donne a 55 anni mentre per gli uomini a 60 anni!
  • Nelle settimane scorse, tra le misure prese dal governo contro la devastante crisi, c’è anche l’aumento del prezzo della benzina a 91 ottani, che rappresenta il 70% del parco veicoli in circolazione, a 1 bsf, e a 6 bsf quella a 95 ottani. Questo per mantenere gli investimenti nelle varie “misiones” del sociale, della salute, dell’educazione e della cultura, continuare a costruire case popolari e modernizzare le infrastrutture. E per non influenzare negativamente i trasporti pubblici, il prezzo del gasolio è rimasto invariato!
  • Nel 2012 il governo socialista ha finito di riportare in patria tutto l’oro!
  • Si effettuano elezioni democratiche sistematicamente. Le ultime, quelle del 6 dicembre 2015, sono state vinte dall’opposizione capitalista filo-imperialista!
  • Ha vietato le coltivazioni OGM;
  • Il Venezuela fa parte dell’ALBA (Alianza Bolivariana para America Latina y el Caribe), che grazie alla proposta di Hugo Chavez, impegna i paesi con più abitanti ad acquistare tutta, o quasi tutta, la produzione di un altro paese più piccolo per svincolarlo dai ricatti e dalla speculazione del commercio internazionale. E con la creazione di un fondo comune evita i paesi ad indebitarsi altrove.
  • Fa parte anche della CELAC, (Comunidad de Estados Latinoamericanos y Caribenos), che comprende tutti i paesi delle America a parte USA e Canada. Conta 550.018.000 abitanti, un’estensione di 20.446.902 kmq, il 60% d’acqua dolce e l’80% della biodiversità e le maggiori riserve di idrocarburi del pianeta, con un PIL nel 2011 pari a 6.451,341 miliardi di dollari. La terza potenza mondiale, il principale produttore di alimenti, il terzo produttore di energia elettrica e uno dei maggiori di energia fossile. Nel 2010 i paesi dell’America Latina avevano un pesante debito contratto con l’estero, di circa il 34% del PIL annuale.

Problemi

Chiaramente non sono tutte rose e fiori, perché anche il Venezuela ha i suoi problemi. Tanti problemi purtroppo! Eccone alcuni:

  • Il principale chiaramente è il prezzo del greggio ai minimi storici, visto che il paese è fortemente dipendente dalle proprie ricche riserve d’oro nero;
  • Ci sono difficoltà a reperire medicine, ricambi per gli autoveicoli e generi alimentari;
  • La moneta nazionale, il bolivares, continua a subire attacchi speculativi che sta facendo affossare l’economia venezuelana. Continua a svalutarsi nei confronti di euro e dollaro. E approvvigionandosi all’estero comporta continuamente aumenti dei prezzi.

IL GOLPE MADE IN U.S.A RISCHIA DI DISTRUGGERE UNA DELLE ULTIME NAZIONI 

LIBERE E FELICI AL MONDO

 

Con la morte di Chavez feroce attacco degli oligarchi

A seguito della morte di Hugo Chavez, avvenuta nel marzo del 2013, gli attacchi dell’oligarchia e delle classi ricche, hanno scatenato una feroce guerra economica che ancora perdura: accaparramento dei prodotti, aumento indiscriminato dei prezzi, contrabbando e mercato nero hanno finito per far scarseggiare i prodotti di prima necessità e le medicine.

Doverosa parentesi. Durante la malattia Hugo Chavez dichiarò di sospettare che gli americani avessero qualche Tecnologia capace di causare il cancro contro i presidenti sudamericani visti i tanti, troppi casi di cancro:

  • Cristina Kirchner, presidente dell’argentina, è stata operata per un tumore alla tiroide;
  • Luis Ignacio Lula e Dilma Roussef, presidenti brasiliani, hanno lottato contro il cancro;
  • Fernando Lugo, presidente del Paraguay, ha lottato contro il cancro;
  • Nestor Kirchner, presidente argentino, è morto di cancro.

Come dargli torto? Oggi i sospetti che Chavez sia stato ucciso si rafforzano ancor di più. Il cancro era insolitamente aggressivo e sospettoso. Uno dei suoi più stretti collaboratori che per anni ha portato il cibo, il caffè, l’acqua al presidente, Leamsy Salazar, è un collaboratore degli Stati Uniti.

Autore: Alberto

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