Vaticano: prototipo di un’entità fascio-corporativa

(Bari)ore 19:28:00 del 31/05/2016 - Categoria: Cronaca, Denunce, Sociale

Vaticano: prototipo di un’entità fascio-corporativa

Non la rendono nota né la Conferenza Episcopale Italiana, né lo Stato. È per questo motivo che l’Uaar ha deciso di dar vita alla piattaforma I costi della Chiesa: l’obiettivo è di presentare una stima di massima che sia la più attendibile e accurata poss

2) Esenzioni Imu (Ici, Tares, Tasi)

Da parte sua, il mondo cattolico fa quasi sempre riferimento alla replica al libro di Maltese, intitolata La vera questua, scritta dal giornalista di Avvenire Umberto Folena e liberamente scaricabile online, la quale non contiene però alcun totale. 

Altri ci hanno provato nel recente passato: Piergiorgio Odifreddi (Perché non possiamo essere cristiani, 2007) l’ha stimata in 9 miliardi di euro l’anno, Curzio Maltese (La questua, 2008) in 4,5 miliardi, l’Ares (La casta dei casti, 2008) in 20 miliardi.

L’Uaar parte dall’assunto che le religioni (tutte) dovrebbero essere sostenute da chi le professa. Ciò non accade, quantomeno in Italia, grazie a un numero considerevole di leggi e normative emanate in favore delle comunità di fede.

Ai cittadini viene chiesto, sempre più spesso, di fare sacrifici per far quadrare il bilancio dello Stato. Eppure, nonostante la crisi delle finanze pubbliche, il Governo continua a regalare 6 miliardi l’anno al Vaticano, tra fondi pubblici ed esenzioni. Ecco tutti i privilegi riservati alla Chiesa Cattolica e denunciati dalla Uaar sul sito icostidellachiesa.it

È per questo motivo che l’Uaar ha deciso di dar vita alla piattaforma I costi della Chiesa: l’obiettivo è di presentare una stima di massima che sia la più attendibile e accurata possibile, citando estesamente le fonti e utilizzando metodologie trasparenti.

Nessuno è al corrente dell’entità dei fondi pubblici e delle esenzioni di cui, annualmente, beneficia la religione che ne gode incomparabilmente più delle altre, la Chiesa cattolica nelle sue articolazioni (Santa Sede, Cei, ordini e movimenti religiosi, associazionismo, eccetera).

€ 995.462.000

Tra le voci di spesa più corpose ricordiamo:

€ 1.250.000.000

Non la rendono nota né la Conferenza Episcopale Italiana, né lo Stato.

Il compito non è per nulla facile, perché la cifra reale e precisa è quasi sicuramente ignota sia allo Stato, sia alla Chiesa. Occorrerebbe infatti esaminare, delibera per delibera, capitolo di spesa per capitolo di spesa, il bilancio dello Stato e quelli di tutte le Regioni, le Province, i Comuni, gli enti pubblici, le società a partecipazione pubblica.

Chi volesse vedere il conteggio nel dettaglio può cliccare qui.

€ 620.000.000

I costi della Chiesa costituisce anzi uno stimolo per tutti a effettuare le proprie valutazioni e, di conseguenza, a disporre nel tempo di una piattaforma, e delle stime che contiene, sempre più affinate.

A differenza dei precedenti sforzi, I costi della Chiesa rappresenta il tentativo da parte dell’Uaar di raggiungere lo stesso obbiettivo in modo approfondito, attendibile e dinamico. Perché di ogni singola voce presa in considerazione spieghiamo l’origine normativa, quali sono i dati a nostra disposizione e quali sono state le valutazioni che ci hanno spinto ad attribuire loro un certo valore.

Occorrerebbe inoltre disporre di tutti i bilanci delle diocesi, delle parrocchie, degli enti ecclesiastici, delle associazioni cattoliche. Un’impresa impossibile per chiunque. Anche per l’Uaar, ovviamente.

Oltre 6 miliardi di euro.

€ 325.000.000

5) Contributi delle amministrazioni locali alle scuole cattoliche

€ 500.000.000

Anche perché non dispone certo di somme ragguardevoli da investire nell’inchiesta. Ciononostante, abbiamo ritenuto che fosse possibile, con ragionevole approssimazione, cercare di quantificare la cifra.

1) 8 per mille (di cui circa il 60% proveniente da scelte non espresse)

4) Contributi statali alle scuole cattoliche

Tutto questo, essendo pubblicato anche su internet, è altresì a disposizione di chiunque, anche della stessa Conferenza Episcopale, voglia integrare i dati, criticarli o commentarli.

3) Insegnamento religione cattolica nelle scuole

Se poi la Chiesa e/o lo Stato presenteranno i propri conteggi saremo ancora più contenti: vorrà dire che l’iniziativa avviata dall’Uaar ha raggiunto il suo scopo, quello di discutere e confrontarsi sui costi pubblici della Chiesa cattolica. 

Il totale della stima aggiornata dei costi annui della Chiesa è 6.456.926.143 euro.

Autore: Alberto

Notizie di oggi
Acqua contaminata nel tuo supermercato! Ritirati 8 lotti
Acqua contaminata nel tuo supermercato! Ritirati 8 lotti
(Bari)
-

Il ministero della Salute ha diffuso una circolare in cui chiede il ritiro dai supermercati di alcuni lotti di acqua minerale in bottiglia perchè contaminata da Pseudomonas aeruginosa.
Il ministero della Salute ha diffuso una circolare in cui chiede il ritiro dai...

'Mi pagano 3 EURO all'ORA...e devo dire anche GRAZIE PADRONE'
'Mi pagano 3 EURO all'ORA...e devo dire anche GRAZIE PADRONE'
(Bari)
-

L'analisi del segretario della Nidil Cgil, Antonio Capezzuto: il sindacato non può far nulla, i lavoratori non denunciano i soprusi: troppa paura di perdere anche quel poco che hanno.
Lavoro nero? Peggio: lavoro sotto ricatto. Un esempio? Eccolo, è quello di una...

Kim Jong Un ci salvera' dalla Minaccia NIBIRU?
Kim Jong Un ci salvera' dalla Minaccia NIBIRU?
(Bari)
-

I teorici di cospirazione sono convinti che un mondo alieno, noto come Nibiru o Pianeta X, sta attraversando lo spazio e sta puntando verso la Terra.
Questo è un articolo che abbiamo trovato in rete, in fondo trovate la fonte...

Prima gli Italiani? Una cosa NORMALE, fatta passare per un ABOMINIO...
Prima gli Italiani? Una cosa NORMALE, fatta passare per un ABOMINIO...
(Bari)
-

La giusta priorità: prima i connazionali poi gli stranieri, prima i vecchi e i bambini poi gli adulti, prima i capaci e i meritevoli poi gli altri, prima chi tutela l'ordine e la sicurezza poi chi li mette a rischio, prima gli onesti poi i delinquenti, pr
La giusta priorità: prima i connazionali poi gli stranieri, prima i vecchi e i...

ITALICUM, ROSATELLUM, CONSULTELLUM: ma quante PAGLIACCIATE?
ITALICUM, ROSATELLUM, CONSULTELLUM: ma quante PAGLIACCIATE?
(Bari)
-

La designazione dei parlamentari da parte dei leader attraverso il meccanismo delle liste bloccate equivale ad una vera e propria privatizzazione della politica nazionale.
Ci iscriviamo convintamente al partito degli scettici: il Rosatellum bis, la...



Giornale di Oggi | Contatti | Sitemap articoli

2013 Giornale di Oggi - Tutti i diritti riservati