Valle d'Aosta, un'agricoltura al femminile

AOSTA ore 23:21:00 del 18/10/2014 - Categoria: Cronaca, Curiosità, Lavoro

Valle d'Aosta, un'agricoltura al femminile

Il 50% delle aziende ha al proprio interno quote rosa impegnato o sul lavoro o nella gestione manageriale

Se pensavate che l'agricoltura fosse un mestiere tipicamente maschile, preparatevi a ricredervi. In Valle d'Aosta, dove tutto funziona per gran parte in Maniera diversa rispetto al resto dell'Italia, c'è un esercito di donne che lavora nei campi, gestisce aziende e porta avanti decine e decine di imprese col proprio lavoro fisico e organizzativo. Insomma, non si potrà più dire d'ora in avanti la classica frase "braccia rubate all'agricoltura" riferendosi esclusivamente al sesso forte. Tutt'altro, soprattutto nella Regione a Statuto speciale, dove l'agricoltura continua ad essere una delle risorse essenziali per guadagnare il pane alla fine del mese. Certo, una caratteristica che non è mai venuta meno.

Le donne hanno sempre lavorato nei campi, diventando nel tempo ottime braccianti che aiutavano i mariti, svolgendo senza nessun problema anche i lavori più pesanti. Ma al giorno d'oggi, con la società che si modifica in ogni minuto, scoprire che quel passato non è andato perso in un certo senso fa stare ancora meglio. Oggi infatti ci sono donne che ricoprono il ruolo di leader di aziende agricole. Con quale percentuale? Le sorprese stanno tutte qui.

I dati spiegano come il lavoro agricolo è, per il 50%, gestito da imprese al femminile. C'è quantità, ma c'è anche qualità. Nessuna si improvvisa contadina, bracciante, manager. Le competenze specifiche non mancano. E, con una facile ironia, molte hanno fatto esperienza... sul campo. Infatti i dati relativi all’impegno femminile nelle imprese agricole più importanti e più strutturate è molto elevato, molto più che altrove; le ditte che assumono personale sono condotte, per quasi il 30% da donne (93 su 346). Inoltre, il 50% delle aziende a guida rosa sono accreditate alla vendita diretta dal circuito Campagna Amica. Insomma, il settore non si ferma. E siccome la crisi ha picchiato forte anche sull'agricoltura eliminando dal mercato tutte le aziende di minor levatura, le donne hanno dimostrato di saper resistere, di mantenere la loro fascia di mercato senza doverla cedere ad altri. Un risultato straordinario visti i tempi cupi. Cosa potrà succede da questo momento in poi? Difficile prevederlo.

Certo è che, in Valle d'Aosta, le donne svolgono un ruolo essenziale in agricoltura, settore in cui negli ultimi anni hanno contribuito in maniera determinante alla diversificazione delle imprese e al loro adattamento al mercato, nel concreto attraverso la multifunzionalità del settore agricolo. Un riconoscimento che arriva dalle istituzioni così come dalle associazioni di categoria. Nella speranza che tutto proceda per il meglio e a passo spedito. In nessuna parte d’Italia si raggiungono questi numeri così importanti, un po’ per ragioni culturali e un po’ per problematiche nella costruzione del settore primario. Che, forse anche a seguito di previsioni errate, è stato accantonato troppo spesso rispetto al dovuto.

Articolo tratto da: www.italianosveglia.com

 

Autore: Albertone

Notizie di oggi
MIC: ecco la carta che ti da' accesso ai MUSEI DI ROMA gratis per 1 anno
MIC: ecco la carta che ti da' accesso ai MUSEI DI ROMA gratis per 1 anno

-

“Una rivoluzione nell’approccio libero alla cultura”, dicono dal Campidoglio e un chiaro segno di un’apertura nei confronti di residenti e studenti.
Costa 5 euro e a partire da oggi darà accesso gratuito per 12 mesi alle gallerie...

Austria: espulsi 60 IMAM e bloccate 7 MOSCHEE
Austria: espulsi 60 IMAM e bloccate 7 MOSCHEE

-

Buona iniziativa del governo austriaco per contrastare la conquista islamica, ma purtroppo nel resto d'Europa i governi sonnecchiano colpevolmente
L'AUSTRIA ESPELLE 60 IMAM E BLOCCA 7 MOSCHEE Buona iniziativa del governo...

CHRISTIANIA: l'ultima citta' europea LIBERA e AUTOGESTITA
CHRISTIANIA: l'ultima citta' europea LIBERA e AUTOGESTITA

-

La città se la città di Christiania ha spento oltre 40 candeline dalla sua fondazione, questo significa che quel tipo di modello sociale funziona, è applicabile e replicabile.
Un folto gruppo di anarchici, di artisti, squatters, hippie e libertari convinti...

Aumenti stipendi? ITALIA PEGGIORE IN EUROPA
Aumenti stipendi? ITALIA PEGGIORE IN EUROPA

-

L’Italia non va al massimo, come un popolare ritornello di una canzone del rocker Vasco Rossi. Dal 1999 al 2017, nel nostro Paese gli stipendi degli italiani sono aumentati dell’1,6 per cento.
L’Italia non va al massimo, come un popolare ritornello di una canzone del...

Respingere i barconi? La risposta UMANA alla crisi dei migranti
Respingere i barconi? La risposta UMANA alla crisi dei migranti

-

Le fotografie di bambini in gabbia nei centri di migrazione statunitensi, evidentemente separati dai genitori con cui erano entrati illegalmente nel paese, non danno una buona immagine dell’amministrazione Trump
Le fotografie di bambini in gabbia nei centri di migrazione statunitensi,...



Giornale di Oggi | Contatti | Sitemap articoli

2013 Giornale di Oggi - Tutti i diritti riservati