USA: le guerre segreti di Obama

(Cagliari)ore 12:09:00 del 06/06/2016 - Categoria: Cultura, Denunce, Sociale

USA: le guerre segreti di Obama

Obama rivendica il potere di sospendere le libertà degli americani in un modo in cui nessun altro presidente si era permesso… e in cui nemmeno Re Giorgio d’Inghilterra si era permesso

Oltre a questo, durante la presidenza Obama si è visto: il maggiore tasso di disuguaglianza rispetto a qualsiasi altra presidenza; la prima volta nella storia che l’America viene vista come il maggiore pericolo mondiale dai cittadini del resto del mondo; uno dei maggiori aumenti del debito pubblico (in termini netti) della storia americana; forse il governo più corrotto dell’intera storia statunitense. E, come ha notato il “New York Times” questa settimana, Obama come presidente è stato in guerra più a lungo di qualsiasi altro presidente nella storia. Il peggior presidente di sempre!

La gente comune tende a ridicolizzare il NWO, ma in realtà essa e’ un’operazione in atto da lungo tempo e soprattutto in modo assolutamente ufficiale. Il problema sta nel fatto che questo nuovo ordine sarebbe a favore di una piccolissima parte di potenti e non per il bene comune, questo lo si vede molto chiaramente anche per il fatto che guardate caso sta comparendo la classe media in Europa come negli USA. E’ un discorso lungo ma non banale.

La società americana si basa sulla collettività solo per ottenere ricchezza, costi quel che costi. La maggioranza degli americani non ama vedere lo Stato che gestisce le proprie risorse (da questi principi nasce la guerra di secessione con gli inglesi). La loro democrazia è l’ esempio delle degenerazione della stessa democrazia che giustifica sempre qualsiasi mezzo per i fini, che conducono sempre all’ arricchimento materiale a tutti i costi, o perlomeno l’ illusione di arrivarci. La loro società è rimasta ancora con la mentalità del pioniere sempre alla ricerca di una nuova fonte di ricchezza. Le case dell’ americano medio sono provvisorie, da smontare e caricare su un camion in poco tempo. Soltanto visitando le città blasonate degli USA non si può conoscere il vero volto di quel paese.

Barack Obama, “Il presidente nero”, “la grande innovazione”, “il trionfo della democrazia”, “la nuova era per il mondo”. Ovunque ci si riempie la bocca di grandi lodi ad Obama. Lo si paragona a Kennedy, Martin Luther King. I più nostalgici addirittura trovano delle analogie con Lincoln. La carriera politica di Barack Obama è stata costruita a tavolino sul no secco alla guerra. Il suo intervento nel 2002 contro l’invasione dell’Iraq divenne il trampolino di lancio per il keynote speech, il discorso alla convention democratica del 2004, quando John Kerry correva per la Casa Bianca contro George W.Bush; a sua volta, il successo di quel discorso gli permise di diventare una star della politica nazionale statunitense, avere quel consenso e seguito che nel 2008 gli fece vincere le elezioni presidenziali sulla base di due promesse: far ripartire l’economia e fare uscire l’America da due guerre. Afghanistan e Iraq.

Bush è stato orribile, come presidente. A quel tempo pensavo che fosse il peggiore presidente della storia americana. Ma poi è arrivato Obama e ha stabilito un sacco di record… Per esempio, l’amministrazione Obama: ha fatto perseguire legalmente più informatori (“whistleblower”, come Edward Snowden) di tutti gli altri presidenti messi assieme. Ha fatto condannare questi informatori a un numero di anni di galera 31 volte superiore a quello di tutti gli altri presidenti messi assieme. Ha perseguito meno reati finanziari di quanto abbiano fatto Reagan, Clinton, ed entrambi i presidenti Bush (per quanto pessima fosse l’amministrazione Bush, almeno ha fatto processare i vertici di Enron, Worldcom, e un po’ di altri truffatori tra i colletti bianchi; al contrario, Obama non ha fatto processare nemmeno uno degli alti dirigenti di Wall Street.) È il presidente meno trasparente di sempre. È più ostile alla stampa di qualsiasi altro presidente nella storia.

1/3 dei cittadini statunitensi crede che un’organizzazione elitaria segreta, denominata a volte il Nuovo Ordine Mondiale (New World Order), controlli di fatto il mondo e i suoi vertici di potere. Un quinto dei repubblicani, in Usa, crede che Obama sia addirittura l’Anticristo in persona denunciato più volte nella Bibbia, nell’Apocalisse e il 37% crede che il riscaldamento globale sia una leggenda mentre il 29% pensa che gli alieni non siano una leggenda, ma una realtà tenuta nascosta dai governi mondiali.

Obama rivendica il potere di sospendere le libertà degli americani in un modo in cui nessun altro presidente si era permesso… e in cui nemmeno Re Giorgio d’Inghilterra si era permesso. In effetti Obama ci ha fatto retrocedere, in termini di alcune libertà, ai Obamatempi dell’emanazione della Magna Carta, nel 1215 in Inghilterra. Ha reso l’America il paese in cui i cittadini sono i più spiati nella storia dell’umanità. Si può ritenere che abbia centralizzato il potere in misura maggiore che qualsiasi altro presidente. Ha concesso la grazia ai condannati meno volte di qualsiasi altro presidente dopo Garfield, che però governò per soli 200 giorni prima di essere assassinato nel 1881. Potrebbe rivelarsi l’unico presidente della storia Usa durante il cui mandato non si è visto nemmeno un anno di crescita economica al 3% (in termini reali, cioè al netto dell’inflazione).

L’innamoramento provato da mezzo mondo nei confronti di Barack Obama e della sua politica è senza ombra di dubbio serpeggiato come un morbo sull’onda dell’emozione, non della razionalità. Obama ci ha sedotti tutti per il suo fascino, il suo carisma, il suo modo di parlare gentile e pacato, le sue promesse, l’invito a sperare, la sua voglia di scherzare. Ma una volta insediatosi alla Casa Bianca è iniziato a emergere un altro lato (oscuro), quello dell’uomo di potere legato alla Casta Americana, sottomesso agli intrighi di palazzo, più vicino alla politica estera di Bush di quanto si potesse immaginare.

Obama pensa di intontire il mondo con tante belle parole che piacciono soprattutto al suo pubblico di liberali, e che lo fanno sentire come il miglior politico della terra, quello che si staglia su tutti per il suo pacifismo ideologico (forse perché nero?). E perche’ avrebbe rialzato la stima del mondo verso l’America dopo gli anni di Bush. La realta’ e’ tutta un’altra, a partire dagli sberleffi di Putin e dei cinesi sul caso Snowden e sul disarmo nucleare, e dei rimbrotti europei sul caso delle intercettazioni di massa della NSA. Ma il tifo della sinistra globale, che controlla la somministrazione quotidiana delle notizie e dei commenti, ha eretto un tale filtro a tutela di Barack che ne frena, o cerca di frenare,  il crollo di immagine.

Barack Obama e la massoneria. Egli è senza ombra di dubbio un presidente fantoccio, cresciuto – o meglio “costruito” – sotto la protezione degli Illuminati e pilotato dalla Cia secondo trame occulte per raggiungere la Casa Bianca nel momento di attesa di un cambiamento. Gli indizi sono sparpagliati come tasselli di un puzzle che basta ricomporre con cura: troppi i dubbi lasciati alle spalle del Presidente a indicare che non tutto ciò che è stato raccontato corrisponde a verità. Diffidate dai mezzi di comunicazione ufficiali: immergetevi nella rete. Se Barack Obama non è l’anticristo, poco ci manca….

Come tanti suoi predecessori anche Barack Obama ha auspicato un Nuovo Ordine Mondiale, quel NWO che tanto abbiamo denunciato e criticato nei precedenti articoli. Risulta chiaro, allora, che i poteri forti mondiale abbiano voluto una figura di presidenza degli Stati Uniti alternativa, una presidenza al di fuori delle comune logiche umane. Un presidente nero, per la prima volta nella storia. E’ così come fu per Washington, per Bush o per Lincoln Barack Obama viene spesso etichettato come massone. Ma è vera questa affermazione? Sembra ombra di dubbio si!

Autore: Samuele

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