Universita': un prof e' meritevole? Lo decide il Governo!

(Milano)ore 13:06:00 del 07/12/2016 - Categoria: , Cronaca, Cultura, Denunce, Lavoro

Universita': un prof e' meritevole? Lo decide il Governo!

Pessima iniziativa del governo. Nessuna volontà di migliorare, solo il manovrare per diventare proprietario dei luoghi dove si fa cultura che, ovviamente, si guarda bene dal dipendere dai governi in tutti i paesi civili.

Pessima iniziativa del governo. Nessuna volontà di migliorare, solo il manovrare per diventare proprietario dei luoghi dove si fa cultura che, ovviamente, si guarda bene dal dipendere dai governi in tutti i paesi civili.

Uno spettro si aggira per l’Italia. Aleggia grifagno sopra le Università della Repubblica. Si chiama “Merito”. Nessuno sa bene cosa sia, ma tutti ne parlano come di un’entità misurabile e quantificabile: come le zampe del millepiedi. In suo nome impazza uno sport nazionale: denigrare l’Università, sede di nefandezze, dove il “Merito” è assente o vilipeso, dove imperano nepotismomenefreghismo, dittatura dei baroni. Per le Università sono invalsi sistemi di controllo punitivi, con burocratizzazione crescente e conseguente dispendio di tempo degli addetti, a danno della ricerca e della didattica. L’invocazione spasmodica dello spettro “Merito” comporta l’assoggettamento a vari tipi di valutazione più o meno sensati, dai risultati spesso distorsivi.

A pro del “Merito” sono state escogitate varie procedure. L’Abilitazione scientifica nazionale è una di queste. Spiego cos’è, per chi non lo sa. È un titolo che si ottiene superando un concorso nazionale: le commissioni sono formate da professori sorteggiati tra i “meritevoli”. Il candidato abilitato viene incluso in una lista da cui attingono le Università. Non subito, bensì mediante un ulteriore concorso, locale. Data la penuria dei finanziamenti – dunque dei posti – non si riuscirà mai a smaltire la lista degli abilitati, con disappunto dei colleghi insigniti di “una medaglia al valore” senza efficacia. Alcuni di loro, talvolta outsider poco edotti dei meccanismi universitari, denunciano il tradimento del “Merito”; e i media propagano la litania dei baroni corrotti.

Ora, cosa fa il nostro governo per incentivare il “Merito”? Il Consiglio dei ministri ha istituito le “Cattedre del merito Natta” (Giulio Natta fu premio Nobel 1963 per la chimica): 500 cattedre per professori e ricercatori “eccellenti”, finanziate con 38 milioni di euro nel 2016, e 75 nel 2017. Gli assunti percepiranno dal 20 al 30% in più dei pari grado universitari. I “meritevoli” saranno scelti da 25 “commissioni formate da studiosi di alta qualificazione operanti nel campo della ricerca” (le discipline universitarie riconosciute sono circa 360).

Non tedio i lettori: dico solo che le commissioni saranno individuate e nominate dal governo. È una plateale intrusione dell’esecutivo nella libertà della scienza e nell’autonomia dell’Università (art. 33 della Costituzione). Una perla. Cosa direbbero i magistrati se si emanasse un decreto simile per la Giustizia? Il reclutamento viene definito “speciale” giacché avviene in deroga alle disposizioni della legge 240/2010, che come ho detto vede nel possesso dell’Asn il requisito necessario per accedere al corpo accademico. Si potrà così dare il caso di chi, non avendo conseguito l’Asn, si ritrovi “meritevole” di cattedra Natta; o di chi, abilitato, resterà fuori (meno “meritevole”?). Il decreto prevede però anche che un abilitato possa vincere una cattedra Natta. In tal caso, se è già in servizio, dovrà spostarsi ad altra sede: da Palermo a Torino, da Venezia a Cagliari, ma anche da un ateneo all’altro della stessa città. Può darsi che talvolta ciò risulti vantaggioso per la crescita scientifica del Paese: un docente-ricercatore egregio può fare del bene anche lontano da casa. Ma non sarà così sempre e dovunque. Molti docenti di spicco dirigono gruppi di ricerca avviati in una certa Università: è davvero realistico per loro ripartire daccapo altrove?

Il Decreto è, senza mezzi termini, negativo. In primis per il presupposto: un’Università incapace di selezionare da sé il “Merito”, alla quale va impedito di agire liberamente, arrogandosi le scelte l’esecutivo. E poi, soprattutto, perché la scienza non può e non deve rispondere al potere esecutivo né legislativo: essa dispone dei propri meccanismi regolativi (di nuovo: art. 33 della Costituzione).

Il 4 novembre è pervenuto il parere del Consiglio di Stato, il supremo organo di consulenza giuridico-amministrativa. Fra i rilievi mossi al decreto vi è il mancato coinvolgimento delle Università, del Cun (il consiglio universitario nazionale, organo di autogoverno dei docenti universitari istituito per legge) e della Crui (la conferenza dei rettori).

Saprà il Parlamento, nel convertire in legge il decreto, ragionare in base a dati obiettivi e non sull’onda degli slogan, o di un tornaconto elettoralistico? Saprà il Cun esalare qualcosa in più di un gentil sospiretto? Saprà la Crui difendere l’autonomia della scienza anziché mantenere un signorile understatement? O dovremo continuare a prostrarci davanti al simulacro di un “Merito” utile alla propaganda ma deteriore per la ricerca?

Autore: Luca

Notizie di oggi
Parlamentare si vende per una legge? INSINDACABILE
Parlamentare si vende per una legge? INSINDACABILE
(Milano)
-

Un motivo in piú per odiare il parlamento europeo, altra ignobile mangiatoia per scaldapoltrone insaziabili.
Un motivo in piú per odiare il parlamento europeo, altra ignobile mangiatoia per...

Energia pulita INSABBIATA in Italia su ordine degli USA
Energia pulita INSABBIATA in Italia su ordine degli USA
(Milano)
-

In questa importantissima conferenza il giornalista RINO DI STEFANO ci introduce alla conoscenza di un argomento di eccezionale interesse e le cui implicazioni potrebbero determinare profondi cambiamenti negli assetti politico-economici, socio-culturali e
LA MACCHINA DI DIO: IL MISTERO DEL RAGGIO DELLA VITA. ETTORE MAJORANA E...

Malta, il NUOVO paradiso fiscale degli italiani
Malta, il NUOVO paradiso fiscale degli italiani
(Milano)
-

Destinazione Svizzera? Macché. Lussemburgo? Nemmeno. È Malta la nuova terra promessa per chi fugge dalle tasse. L'Espresso, con un'inchiesta realizzata insieme al consorzio giornalistico Eic (European Investigative Collaborations), ha potuto consultare lo
Destinazione Svizzera? Macché. Lussemburgo? Nemmeno. È Malta la nuova terra...

Il carcere uccide: la situazione drammatica delle galere italiane
Il carcere uccide: la situazione drammatica delle galere italiane
(Milano)
-

Carmelo Mortari aveva 58 anni. Lo hanno trovato in una pozza di sangue nella sua cella di Rebibbia, reparto G9, lo scorso 25 marzo. Si è tagliato la gola ed è morto lentamente, dissanguato.
Prigionieri e suicidi: così il carcere uccide Carmelo Mortari aveva 58 anni. Lo...

Autorita' per l'energia elettrica? IL GRANDE BIDONE- Ecco l'ennesima truffa ai consumatori!
Autorita' per l'energia elettrica? IL GRANDE BIDONE- Ecco l'ennesima truffa ai consumatori!
(Milano)
-

L”AUTORITÀ PER L’ ENERGIA ELETTRICA, CHE DOVREBBE TUTELARE I CONSUMATORI, IN REALTÀ TUTELA GLI INTERESSI DELLE AZIENDE ELETTRICHE E DELLE INDUSTRIE ENERGIVORE, SCARICANDO I COSTI SUI PICCOLI CONSUMATORI.
L”AUTORITÀ PER L’ ENERGIA ELETTRICA, CHE DOVREBBE TUTELARE I CONSUMATORI, IN...



Giornale di Oggi | Contatti | Sitemap articoli

2013 Giornale di Oggi - Tutti i diritti riservati