Una casa non l'avremo mai: MORIREMO IN AFFITTO...

(Napoli)ore 07:20:00 del 18/08/2017 - Categoria: , Denunce, Economia, Lavoro

Una casa non l'avremo mai: MORIREMO IN AFFITTO...

I lavori di oggi ti permettono di aprire un mutuo per acquistare l'auto dei tuoi sogni a rate, di andare tutti i pomeriggi al bar a bere l'aperitivo o di acquistare un capo firmato al mese, ma non ti permettono più di essere autosufficiente al 100%, di co

I meravigliosi anni 90 sono finiti, nonostante si tenti in tutti i modi di riesumarli per dare una scossa di vitalità e gioia ad un Paese in piena decadenza sia economica che morale.

I lavori di oggi ti permettono di aprire un mutuo per acquistare l'auto dei tuoi sogni a rate, di andare tutti i pomeriggi al bar a bere l'aperitivo o di acquistare un capo firmato al mese, ma non ti permettono più di essere autosufficiente al 100%, di costruirti una vera e propria casa.

Oggi i giovani italiani sembrano condannati all'affitto o, a chi va meglio, di vivere ancora a casa dei suoi genitori, potendo così mettere i soldi da parte per un domani.

Cinquant'anni fa i nostri vecchi invece, con un paio di stagione in Svizzera o in Germania, potevano tornarsene in Italia con abbastanza soldi da costruire una casa senza neppure aprire un mutuo e pagare tassi spropositati d'interessi.

Erano altri tempi, più duri dei nostri certamente sotto il profilo lavorativo, in quanto i loro lavori richiedevano notevoli sforzi fisici, ma bastavano appunto pochi anni di sacrifici, a volte anche solo una decina, per poter vivere poi serenamente per tutto il resto della vita sotto un tetto proprio, con una famiglia di 3-5 persone a carico e godendo di una proficua pensione ricevuto ogni mese dall'estero, ma oggi?

Oggi le menti spietate del Dio Denaro hanno progettato svariati corsi di specializzazione, tant'è che anche per pulire i cessi oggi serve un diploma, un master, un'attestato...mentre ieri i nostri vecchi non studiati guidavano camion, muletti, autobus, carriarmati senza tante rotture di scatole.

E poi ci sono gli stage, i contratti di apprendistato, vere e proprie perle del sfruttamento legalizzato, e tutta questa gran rottura di scatole per guadagnare, quando va bene, 1200 euro al mese...

E questi stronzi ti chiedono pure di andare al sabato a lavorare, mentre come un asino ti mettono la carota legata ad un filo penzolante dal loro bastone con scritto "straordinari", e la gente spreca felice il proprio Tempo per quei 100 euro in più in busta paga alla fine del mese.

I nostri padri invece consideravano ancora sacro il sabato e la domenica e molto difficilmente li si convinceva a lavorare in quei giorni festivi che solitamente si passavano tra pranzi e cene con gli amici, pic-nic, escursioni e relax, non come oggi che la gente preferisce lavorare perché a casa non saprebbe cosa fare

La verità è che vi hanno annullato la creatività!

Ve l'hanno rubata e non ve ne siete neppure accorti.
Mentre guardate un film la vostra mente è passiva, spenta, le immagini scorrono su di voi e voi assistite ad esse inermi, i nostri vecchi invece leggevano e leggendo attivavano la mente, perché le immagini nella lettura le devi costruire tu, i personaggi te li devi immaginare, persino le voci, le espressioni, i colori e gli odori.

Oggi regna la passività, la mente non si usa più, tutto è già pronto, servito, e la gente si annoia a non lavorare, perché la monotonia del lavoro, orribile e ripetitiva all'interno di fabbriche e uffici, alla gente moderna piace,l'eterno loop della noia non solo lo si accetta, ma lo si ricerca, tant'è che ieri si festeggiava quando si finiva di lavorare, oggi invece si festeggia quando si trova un lavoro.

E i giovani d'oggi non sembrano neppure preoccupati per gli stipendi ridicoli che ricevono, non calcolano che con 1200 euro si ti puoi permettere abiti, telefoni e play station, ma una casa no, e non sembrano neppure preoccupati del fatto che saranno schiavi praticamente a vita, fino a 75 anni, sempre se lo stile di vita moderno permette di arrivare a tale età.

A volte mi chiedo a cosa serva che io me ne stia qui a perdere il mio tempo scrivendo articoli che in molti leggeranno, ma che pochi davvero capiranno e coglieranno l'animo libertario di un mondo diverso e meno buio di quello che stiamo vivendo, ma poi penso a me, a quando anni fa per la prima volta ascoltai il "discorso tipico dello schiavo" di Silvano Agosti su Youtube e illuminato e ispirato, decisi in seguito di aprire questo blog per aiutare gli altri.

E' per questo che scrivo, per tutti quelli come me che ancora sognano e sperano, a noi tutti "disadattati" in un mondo spietato e solitario, e se anche solo riesco a ispirare la voglia di cambiamento in una sola persona, io sentirò di aver portato a termine il mio compito.

Grazie a tutti voi che mi seguite.

Grazie a tutti voi che lottate.

Grazie a tutti voi che nonostante tutto non vi arrendete.

E grazie anche a te che, convinto e ispirato dalle mie parole, deciderai di portare avanti il difficile compito di risvegliare i tuoi simili addormentati.

Da: QUI

Autore: Gerardo

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