Un potentissimo veleno per il cancro: ecco come assumerlo e perche' e' importante farlo

(Milano)ore 21:21:00 del 30/12/2016 - Categoria: , Guide, Salute

Un potentissimo veleno per il cancro: ecco come assumerlo e perche' e' importante farlo

Il melograno è un frutto meraviglioso, che porta tanti benefici al nostro organismo in quanto ricco di antiossidanti, vitamina C, vitamina K, vitamina B, vitamina A, potassio, proteine, carboidrati e grassi.

Il melograno è un frutto meraviglioso, che porta tanti benefici al nostro organismo in quanto ricco di antiossidanti, vitamina C, vitamina K, vitamina B, vitamina A, potassio, proteine, carboidrati e grassi. Per di più il succo di melograno può rappresentare un valido alleato nella lotta contro il cancro: una ricerca del 2010 ha rilevato che i componenti del succo di questo frutto possono essere un efficace preventivo per l'insorgenza di tumori. Gli scienziati dell’Università della California che hanno realizzato lo studio hanno scoperto che i componenti presenti nel succo hanno la capacità di "indebolire l’attrazione delle cellule tumorali a un segnale chimico che favorisce la diffusione delle metastasi del cancro alla prostata fino all’osso", spiega il quotidiano La Stampa.

Succo di melograno, tutte le proprietà del frutto


Il sito Tantasalute.it spiega che "il melograno è ricco di antiossidanti, vitamina C (un solo melograno contiene quasi il 20% dell’intero fabbisogno di un uomo adulto), vitamina K, vitamina B, vitamina A, potassio, proteine, carboidrati e grassi. Il melograno è anche ricco di altri minerali, tra cui ferro, calcio, magnesio, fosforo e, in misura minore, manganese e zinco". Inoltre le calorie che si assumono bevendo il succo di melograno o semplicemente mangiando il frutto sono poche: circa 60 Kcal per 100 grammi di prodotto. Oltre ad essere un cibo anticancro, il melograno svolge anche un'azione protettiva nei confronti dei danni da raggi UV, previene le malattie cardiovascolari e il succo del suo frutto è un anticoagulante. Inoltre aiuta a ridurre il colesterolo LDL e aumentare quello buono, e a combattere l’obesità. Tuttavia non bisogna abusare del melograno: "il consumo eccessivo di melograno (in particolare dei principi attivi ricavati dalla corteccia) può provocare intossicazione. In questi casi, gli effetti collaterali sono: vertigini, cefalea, sonnolenza e difficoltà respiratoria. Inoltre, il succo di questo frutto può inibire l’effetto di alcuni farmaci. Mangiare un melograno di tanto in tanto non influenza la buona riuscita di una cura, ma se l’assunzione è quotidiana è bene consultare il proprio medico di base per verificare eventuali possibili interazioni con i farmaci assunti"

La spremuta del frutto del melagrana viene utilizzata per tantissimi motivi. Infatti, il frutto di questa pianta è stato sempre ritenuto un ottimo alleato del corpo umano, grazie alle sue numerose proprietà benefiche. Proprio fra queste proprietà troviamo una forte azione anti-tumorale scoperta da poco tempo.

Molte persone si chiederanno per quale motivo grazie al succo di melagrana sia possibile arrestare la diffusione di una malattia in alcuni casi difficile da trattare, come il cancro: tutto questo è stato dimostrato tramite alcuni studi, che sono stati effettuati ed elaborati dalla Dottoressa Manuela Martins-Green, presentati presso il 50esimo meeting annuale della American Society for Cell Biology tenuto a Philadelphia.

In che cosa consistono gli studi che sono stati effettuati e quali sono stati i risultati?

La Dottoressa ha applicato del succo di melagrano sulle cellule del cancro alla prostata che erano risultate resistenti alla terapia che si effettua normalmente del testosterone. Da ulteriori analisi, la dottoressa e i suoi colleghi hanno scoperto che, dopo aver applicato il succo di melagrano alle cellule tumorali, queste hanno mostrato una maggiore adesione cellulare e, di conseguenza, hanno causato una diminuzione della migrazione verso altre parti del corpo.

Dopo questa scoperta gli esperti,  insieme alla dottoressa Manuela Martins-Green, hanno cercato di capire quali fossero le sostanze responsabili e sono riusciti a identificarle: si tratta dei flavoni, degli acidi grassi coniugati, i fenilpropanoidi e gli acidi idrobenzoici. I ricercatori, dopo aver identificato le sostanze benefiche, hanno deciso di modificarle per riuscire a migliorare le loro funzioni e renderle più efficaci per la prevenzione del metastasi del cancro alla prostata, in modo da rendere le terapie farmacologiche molto più efficaci di quelle attuali.

Da questi studi effettuati risultano delle migliorie solo per il cancro alla prostata al momento, ma in realtà la dottoressa Martins – Green ha dichiarato che è possibile studiare altre terapie efficaci contro altri tipi di cancro, sempre tramite l’utilizzo del succo di melagrano.

Quali sono gli altri benefici in campo terapeutico della polpa di melagrana?

Le donne in gravidanza che bevono succo di melagrana giornalmente forniscono ai loro bambini, non ancora nati, una protezione al cervello in caso di parto difficile. Il concentrato di melagrana ha anche degli ottimi effetti in ambito odontoiatrico, poiché aiuta la riduzione della placca e la promozione della salute dentale naturale.

Ovviamente non bisogna eccedere con l’assunzione di questo succo: bisogna ricercare la giusta quantità. Inoltre, se sono presenti altre patologie, è sempre consigliato consultare il proprio medico.

Infatti, come dice il Dott. Franzero, Nutrizionista : “Il melograno se consumato fresco è un eccellente fonte di vitamina C, vitamine del gruppo B, polifenoli dall’eccellente attività antiossidante, nonchè buona fonte di potassio, è riconosciuta un’azione blandamente diuretica” e continua dicendo che “in generale non vi sono controindicazioni particolari al consumo del melograno nel paziente sano, è invece da evitare nei pazienti con diverticolosi e patologie infiammatorie acute dell’intestino”.

Che effetti ha sull’uomo l’assunzione della spremuta di questa bacca?

Questi studi sono stati effettuati su un gruppo di persone, esattamente su 50 persone colpite da cancro alla prostata, ed è stato registrato un rallentamento della velocità di progressione del PSA (Antigene Prostatico Specifico, che è un indicatore fondamentale per il cancro alla prostata) di quasi 4 volte rispetto alla progressione che si ha normalmente.

Prima di questo esperimento, infatti, il tempo medio per il raddoppio del valore del PSA nei pazienti era di circa 15 mesi, invece con un consumo quotidiano di melagrano pari a 570 mg di polifenoli, le tempistiche si aggirano intorno ai 54 mesi, un notevole miglioramento che la dottoressa Martins – Green ha voluto comunicare a tutti, dando molte speranze sulla cura del cancro alla prostata. Inoltre, afferma la dottoressa che nessuno dei 50 volontari ha avuto un tumore maligno nel corso del periodo in cui sono stati effettuati gli studi, cioè 33 mesi.Ottime speranze, soprattutto tutte naturali, che ci arrivano dalla dottoressa Manuela Martins-Green. Ora bisogna attendere che altri studi portino grandi miglioramenti nella cura del cancro.

Dove si può trovare l’estratto di melagrana?

Sul mercato ci sono molti prodotti a base di melagrana, come ad esempio diversi integratori o gli estratti in pillole, ma non è del tutto facile scegliere il migliore. Tuttavia, quando si tratta di salute, non ci dovrebbe essere alcun dubbio: la migliore soluzione, se possibile, è un prodotto con alto contenuto di succo di melagrano, possibilmente biologico e che abbia anche un alto contenuto di polifenoli. Infatti, un maggior contenuto di polifenoli significa poter aumentare il flusso di sangue nel cuore.

È possibile trovare, quindi, il succo di melagrana sia in tutti i supermercati, sia presso i produttori locali. Negli uomini affetti da tumore alla prostata recidivante l’assunzione di circa 200 ml di spremuta di melagrana al giorno allunga in modo molto significativo il tempo necessario per fare aumentare i livelli di PSA.

 È possibile ricavare il succo della melograna direttamente in casa?

Certamente: ricavare il succo è facile anche da soli. Per prima cosa esistono vari metodi di preparazione: il più facile, consiste nel prendere il melograno, aprirlo e spremerlo, proprio come si fa con il succo delle arance,  solo che nel caso della melograna è possibile che le pellicine gialle, presenti naturalmente, possano finire nel succo.

In alternativa, è possibile sbucciare il frutto e liberare seme per seme per poi spremerlo: in questo modo è possibile scartare le pellicine prima della spremitura, l’unica pecca è che questo procedimento è un po’ lento rispetto agli altri metodi. Infine, è possibile ricavare il succo tramite l’utilizzo di strumenti, come ad esempio lo schiacciapatate, il modo da lasciare anche i semi fuori dal succo. Essendo un frutto rosso è possibile conservare il succo anche per una settimana in frigo.

Solo la melagrana ha queste proprietà anti-tumorali?

Secondo il medesimo studio, anche altri frutti possiedono degli elementi benefici contro il cancro: nello specifico si tratta dei  lamponi, delle fragole e delle noci.

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Autore: Luca

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