TU puoi salvare l'Italia senza rivoluzione ne politica: ECCO COME

(Bari)ore 23:32:00 del 20/04/2017 - Categoria: , Cronaca, Curiosità, Sociale

TU puoi salvare l'Italia senza rivoluzione ne politica: ECCO COME

TUTTI GLI ITALIANI CON UN SEMPLICE GESTO GIORNALIERO POSSONO SALVARE L’ITALIA.NON SERVONO NE RIVOLUZIONI NE POLITICA, MA LA CONSAPEVOLEZZA E LA VOGLIA DI RINASCERE .ACQUISTIAMO PRODOTTI MADE IN ITALY E VERRÀ LA FINE DI TUTTI I NOSTRI PROBLEMI ECONOMICI.

TUTTI GLI ITALIANI CON UN SEMPLICE GESTO GIORNALIERO POSSONO SALVARE L’ITALIA.NON SERVONO NE RIVOLUZIONI NE POLITICA, MA LA CONSAPEVOLEZZA E LA VOGLIA DI RINASCERE .ACQUISTIAMO PRODOTTI MADE IN ITALY E VERRÀ LA FINE DI TUTTI I NOSTRI PROBLEMI ECONOMICI.

Quello italiano è stato da sempre un popolo che si è distinto a livello mondiale nella produzione di prodotti di ogni genere e in ogni settore, da quello alimentare al tessile, artigianato ecc. Da anni i nostri prodotti, specie quelli alimentari sono famosi in tutto il mondo, e riscuotono fama e successo.

Nonostante ciò le nostre aziende sono in crisi, questi prodotti eccellenti vengono venduti con molta difficoltà a causa della concorrenza sleale generata dal “libero mercato globale” imposto dalla UE, che permette l’importazione di prodotti esteri (spesso senza dazi), i quali, data la scarsa qualità e la bassa tassazione, possono essere venduti a prezzi con i quali è impossibile competere.

Negli ultimi venti anni infatti, il grado di apertura internazionale dell’Italia è aumentato: il rapporto tra la somma delle esportazioni e importazioni e il Pil ha raggiunto il 57%, con il peso delle importazioni vicino al 30%. È cresciuta l’importanza degli acquisti dall’estero di beni di consumo, che assorbono oltre il 10% della spesa delle famiglie. Dall’estero compriamo circa un quinto dei prodotti alimentari consumati, prevalentemente carne e pesce, con una spesa complessiva di 30 miliardi di euro. Dall’estero proviene anche un quarto dell’abbigliamento acquistato dagli italiani e più del 40% delle calzature.

Tutto ciò toglie ricchezza alle nostre produzioni interne, ed ecco che le nostre aziende muoiono.

Come possiamo fermare questo scempio ai danni delle nostre aziende e rilanciare l’economia?

Una prima soluzione politica sarebbe quella di alzare le tasse sui prodotti esteri e abbassarle notevolmente su quelli italiani, in modo che i prezzi dei nostri prodotti possano tornare a competere con quelli esteri, e a quel punto “vince” la qualità (cioè la nostra)…. Stiamo fantasticando, questa è una soluzione che non adotterebbe mai un governo “europeista convinto”, che sta addirittura valutando un ulteriore aumento dell’ IVA….

L’unica soluzione plausibile sarebbe quella di aggirare noi stessi il problema.
Non servono rivoluzioni ne guerre, basterebbe un gesto quotidiano di tutti da fare ad esempio quando andiamo a fare la spesa, quando acquistiamo beni come auto, moto ecc. Basterebbe veicolare il nostro denaro in modo che rimanga il più possibile nel nostro paese e finisca nelle tasche delle nostre aziende, basterebbe acquistare prodotti made in Italy.

Se acquistassimo solo prodotti italiani basterebbe pochissimo tempo per far riprendere l’economia.
Dopo un inizio con un pò di sacrifici per noi consumatori (dato il prezzo gonfiato del made in Italy a causa dell’ elevata tassazione), ci sarebbe una crescita altissima delle nostre imprese con conseguente abbassamento dei prezzi (grazie alla domanda elevata). In questo modo si risolverebbero tutti i nostri problemi ( + produzione = + lavoro = + ricchezza nel nostro paese).

Inoltre con questa strategia costringeremo le multinazionali presenti nel nostro paese a rifornirsi dai nostri produttori per immettere il made in italy nei loro centri commerciali. I loro banconi si riempirebbero di italianità ma soprattutto di qualità, agli stessi prezzi (se non più bassi) delle schifezze importate da Tunisia, Marocco, Cile ecc che oggi ci propinano.

Siamo noi gli artefici del nostro destino, e in questo modo possiamo cambiarlo senza troppi sforzi ne rischi.

Da: JEDA

Autore: Luca

Notizie di oggi
Le ONG rifiutano gli ordini di Salvini!
Le ONG rifiutano gli ordini di Salvini!
(Bari)
-

Conta di più Un governo sovrano, come quello di cui fa parte il leader del Carroccio, o una ong spagnola che carica in mare gli immigrati partiti dalla Libia? Alla luce degli ultimi eventi la domanda è tutt’altro che retorica.
Tu chiamalo, se vuoi, pure braccio di ferro. Ma stavolta il confronto-scontro...

Caso Attali: credito, per finanziare i viaggi dei migranti
Caso Attali: credito, per finanziare i viaggi dei migranti
(Bari)
-

Conosciuto come l’eminenza grigia della politica francese dai tempi di Mitterand e noto per il suo ultraeuropeismo, Jacques Attali è l’uomo che ha scoperto Macron, presentandolo al presidente Hollande del quale è diventato consigliere.
Conosciuto come l’eminenza grigia della politica francese dai tempi di Mitterand...

Il 70 per cento degli italiani e' analfabeta (LEGGONO, MA NON CAPISCONO)
Il 70 per cento degli italiani e' analfabeta (LEGGONO, MA NON CAPISCONO)
(Bari)
-

Non è affatto un titolo sparato, per impressionare; anzi, è un titolo riduttivo rispetto alla realtà, che avvicina la cifra autentica all'80 per cento
Non è affatto un titolo sparato, per impressionare; anzi, è un titolo riduttivo...

MIC: ecco la carta che ti da' accesso ai MUSEI DI ROMA gratis per 1 anno
MIC: ecco la carta che ti da' accesso ai MUSEI DI ROMA gratis per 1 anno
(Bari)
-

“Una rivoluzione nell’approccio libero alla cultura”, dicono dal Campidoglio e un chiaro segno di un’apertura nei confronti di residenti e studenti.
Costa 5 euro e a partire da oggi darà accesso gratuito per 12 mesi alle gallerie...

Ecco con quali trucchi i boss aggirano il 41BIS
Ecco con quali trucchi i boss aggirano il 41BIS
(Bari)
-

Il carcere duro previsto per isolare i capi dagli affiliati a piede libero viene sempre più spesso dribblato grazie a una serie di accorgimenti. E così si tradisce l'insegnamento di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino
Non appena il mafioso Alessandro Piscopo arriva alle porte della sua Vittoria,...



Giornale di Oggi | Contatti | Sitemap articoli

2013 Giornale di Oggi - Tutti i diritti riservati