Trump, Salvini, Grillo & company: solo populismo? Possiamo affidare il nostro futuro in mano a questi qui?

(Firenze)ore 14:09:00 del 18/02/2017 - Categoria: , Denunce, Editoria, Politica, Sociale

Trump, Salvini, Grillo & company: solo populismo? Possiamo affidare il nostro futuro in mano a questi qui?

Nell’odierna confusione babelica, che qualcuno già etichetta come “post-globalizzazione”, parrebbe prendere forma una bizzarra filiera – tra l’altro accreditata dal feeling tra i diretti interessati – che collegherebbe Donald Trump a Beppe Grillo, Marine

Nell’odierna confusione babelica, che qualcuno già etichetta come “post-globalizzazione”, parrebbe prendere forma una bizzarra filiera – tra l’altro accreditata dal feeling tra i diretti interessati – che collegherebbe Donald Trump a Beppe Grillo, Marine Le Pen a Matteo Salvini: la singolare genia dei populisti versione sovranista. Dunque un capriccioso bancarottiere in preda a turbe iomaniache, un tribuno della plebe affetto da pulsioni cristologiche (sdoppiamento di personalità risalente al 1982, quando il regista Luigi Comencini lo diresse in “Cercasi Gesù”?), una figlia d’arte che amministra il lascito chauvinistico della Francia profonda, un bulletto in carriera. Maschere certamente differenti, eppure accomunate dalla spiccata e manifesta simpatia nei confronti dei sinistri e inquietanti ceffi della Democratura odierna: da Vladimir Putin a Tayyip Erdogan, al premier ungherese Viktor Orbàn. Disturbi mentali di tipo dissociativo a parte (leggi, identificazione nel ruolo che si recita), un bel gruppo di furboni; i quali hanno trovato nel campo del cosiddetto “populismo” terreno fertile per le loro aspirazioni ascensionali.

Fermo restando che le rispettive frequentazioni dovrebbero smascherarne le effettive affinità/preferenze sociali: i petrolieri miliardari e i consulenti alla Goldman Sachs che Trump ha riunito nella sala ovale di Washington, gli omologhi carrieristi di Pierfranco Pellizzettiestrazione piccolo borghese da frequentare nei momenti di intimità per Beppe Grillo (la bella gente cafonal, tipo Flavio Briatore o l’evasore seriale Gino Paoli).

Combriccole di amici che nulla avrebbero da spartire con le pratiche da ami du peuple; nell’apoteosi dell’imbroglionismo demagogico.

Stravolgimento del significato intrinseco che – nonostante demonizzazioni strumentali – oggi assume il termine “populista”: la denuncia delle politiche anti-popolari imposte in questa fase storica dalle plutocrazie dominanti. Estraneità che dovrebbero mettere in evidenza le soluzioni di stampo sovranista con cui i demagoghi ammantati di populismo colonizzano in maniera ambigua la vasta area dell’indignazione anti-establishment. E da cui incassano consistenti dividendi elettorali. Mentre le masse che si bevono il suddetto imbroglio – assetate di semplificazioni anestetiche, come sono – accreditano alla stregua di panacea miracolosa. E neppure scorgono l’insanabile contraddizione che condanna al fallimento la ricetta sovranista/populista.

Ossia, mentre si proclamano intenti popolari, si perseguono chiusure protezionistiche; in linea con gli intenti di quella parte dell’establishment che persegue da un ventennio la versione più prevaricatrice nella complessiva strategia reazionaria: l’isolazionismo, tradotto nella blindatura del privilegio in una nuova società rifeudalizzata e castale. Con le moltitudini ridotte a gregge e relegate in ghetti postdemocratici, dove essere tenute a bada dai demagoghi sedicenti “amici del popolo”. Il tutto in un’orgia di comunicazioni false e truffaldine, ma sempre improntate alla semplificazione. Per cui vengono attaccate cose buone e inclusive – quali la globalizzaione cosmopolitica e il processo di unificazione europea – falsamente identificate nei loro esiti degenerati: la globalizzazione finanziaria alla Clinton e l’Unione europea delle banche e dell’austerity. Non progetti civili che hanno subito una indebita deviazione e da riportare sui giusti binari. Bensì da distruggere, cancellandone i generosi intenti originari. All’insegna dell’esclusione di massa mondializzata. Mentre i demagoghi finto populisti potranno occupare le poltrone pubbliche più elevate, sempre al servizio del nuovo ordine anti-popolare.

Da: QUI

Autore: Gregorio

Notizie di oggi
Lavorare in Estate, patire le PENE DELL'INFERNO in FABBRICA
Lavorare in Estate, patire le PENE DELL'INFERNO in FABBRICA
(Firenze)
-

NON TUTTI HANNO LA FORTUNA DI PASSARE L'ESTATE ALL'INTERNO DI UN UFFICIO CONDIZIONATO, DOVE L'ARIA GIRA FRESCA TUTTO IL GIORNO. 
NON TUTTI HANNO LA FORTUNA DI PASSARE L'ESTATE ALL'INTERNO DI UN UFFICIO...

Il bugiardo copione del terrorismo: fino a quando continueranno?
Il bugiardo copione del terrorismo: fino a quando continueranno?
(Firenze)
-

Qualcuno crede ancora che sia stato Osama Bin Laden, cioè il socio storico della famiglia Bush, poi agente speciale della Cia in Afghanistan, a far radere al suolo le Torri Gemelle, il giorno in cui – per la prima e unica volta nella storia degli Stati Un
Qualcuno crede ancora che sia stato Osama Bin Laden, cioè il socio storico della...

Padri separati, i nuovi poveri italiani
Padri separati, i nuovi poveri italiani
(Firenze)
-

SEMPRE PIÙ PADRI SEPARATI FINISCONO ALLA CARITAS NELLA POVERTÀ PIÙ ASSOLUTA,NELL’ EMARGINAZIONE E NELLA SOLITUDINE, NONOSTANTE ABBIANO UN LAVORO STABILE.
SEMPRE PIÙ PADRI SEPARATI FINISCONO ALLA CARITAS NELLA POVERTÀ PIÙ...

In ascesa il partito islamico italiano grazie allo IUS SOLI!
In ascesa il partito islamico italiano grazie allo IUS SOLI!
(Firenze)
-

L'italia è uno strano paese, ogni anno spedisce all'estero migliaia di giovani laureati per fare i lavapiatti e mantiene clandestinia vivere in albergo.
L'italia è uno strano paese, ogni anno spedisce all'estero migliaia di giovani...

Condannato ad 1 anno e 4 mesi per aver rubato 1 pezzo di formaggio - VERGOGNA
Condannato ad 1 anno e 4 mesi per aver rubato 1 pezzo di formaggio - VERGOGNA
(Firenze)
-

Dovevi dichiararti rom, non ti sarebbe successo niente. A parte gli scherzi la condanna non è per tanto per il furto quanto per l'aggressione a gomitate, che da noi è legale solo se fatta durante una manifestazione della sinistra.
Dovevi dichiararti rom, non ti sarebbe successo niente. A parte gli scherzi la...



Giornale di Oggi | Contatti | Sitemap articoli

2013 Giornale di Oggi - Tutti i diritti riservati