Terremoto Centro Italia: PAESE FINITO

(Campobasso)ore 13:11:00 del 04/03/2017 - Categoria: , Cronaca, Denunce, Sociale

Terremoto Centro Italia: PAESE FINITO

Abbiamo visto attivare forme di gestione dell’emergenza con strumenti innovativi, come il gemellaggio tra un’associazione nazionale di protezione civile e una frazione, invece della solita divisione di compiti tra associazioni con formazioni e specialità

LO STATO NON C’È PIÙ. EMERGENZA FINITA. In quello che fino a venti giorni fa sembrava l’ombelico operativo delle forze di protezione civile, l’orgoglio di una capacità di mobilitazione che non conosce costi o situazioni metereologiche, che parte per il soccorso e scava nella neve per giorni, la smobilitazione è terminata. O meglio, sono rimasti solo alcuni corpi di presidio tecnico, come i vigili del fuoco o l’esercito, ma per tutte le associazioni, i corpi, i gruppi, l’emergenza è terminata, tutti a casa.

Se ogni emergenza è differente, per come il disastro si manifesta, per le caratteristiche del territorio, per la cultura e le relazioni delle comunità colpite, la gestione di questa serie di terremoti è stata molto differente da quelle a cui siamo stati abituati negli ultimi trent’anni in Italia. Abbiamo visto un’emergenza quasi senza tende, escluse quelle per i volontari e qualche enorme pneumatica di comunità per alcune frazioni particolarmente colpite.

Abbiamo visto attivare forme di gestione dell’emergenza con strumenti innovativi, come il gemellaggio tra un’associazione nazionale di protezione civile e una frazione, invece della solita divisione di compiti tra associazioni con formazioni e specialità diverse. Abbiamo visto una mano della Protezione Civile leggera, capace di interrogare i Comuni e di coinvolgere la cittadinanza nelle prime decisioni, elemento molto positivo perché ha consegnato a chi ha subito il terremoto la possibilità di ripensarsi non come vittima ma come protagonista di un cambiamento. Abbiamo visto delle linee guida interessanti, con una decisione chiara: riaprire i posti di lavoro e le scuole prima possibile per permettere al numero maggiore possibile di cittadini di restare nel loro territorio. E poi non abbiamo visto più niente.

Siamo ancora in tempo, è possibile intervenire, ma è necessario cambiare immediatamente rotta, attivare progetti di comunità, garantire sostegno qualificato non solo ai singoli che non ce la fanno più, ma all’intero territorio, aprire spazi pubblici questi sì fisici, coinvolgere la popolazione delle frazioni nelle decisioni e nella lettura di quanto accaduto. Riconoscere che un terremoto è soprattutto un fatto sociale. Ma è necessario fare presto prima che questo silenzio assordante si trasformi nella più triste delle storie post-emergenziali del nostro Paese.

Autore: Luca

Notizie di oggi
Vaccino obbligatorio, la verità
Vaccino obbligatorio, la verità
(Campobasso)
-

Segue il Belgio, con soli 2 vaccini obbligatori, mentre tutti gli altri paesi del pianeta hanno un solo vaccino obbligatorio, o anche nessuno.
«Addirittura 12 vaccini, somministrati a bambini di tre mesi di vita? E’ da...

Terrorismo: chi ha iniziato la guerra? NOI
Terrorismo: chi ha iniziato la guerra? NOI
(Campobasso)
-

Siamo fottuti. L’hanno capito. Siamo fottuti perché un terrorismo così, in inglese si chiama Retail Terrorism (terrorismo alla spicciolata), non lo fermi. Più bombardiamo quei mondi, più loro porteranno la guerra da noi. Il terrorismo nasce dalle nostre b
Siamo fottuti. L’hanno capito. Siamo fottuti perché un terrorismo così, in...


(Campobasso)
-


La più grossa porcata di destra fatta da questo governo di "centrosinistra"...

Parlamentare si vende per una legge? INSINDACABILE
Parlamentare si vende per una legge? INSINDACABILE
(Campobasso)
-

Un motivo in piú per odiare il parlamento europeo, altra ignobile mangiatoia per scaldapoltrone insaziabili.
Un motivo in piú per odiare il parlamento europeo, altra ignobile mangiatoia per...

Energia pulita INSABBIATA in Italia su ordine degli USA
Energia pulita INSABBIATA in Italia su ordine degli USA
(Campobasso)
-

In questa importantissima conferenza il giornalista RINO DI STEFANO ci introduce alla conoscenza di un argomento di eccezionale interesse e le cui implicazioni potrebbero determinare profondi cambiamenti negli assetti politico-economici, socio-culturali e
LA MACCHINA DI DIO: IL MISTERO DEL RAGGIO DELLA VITA. ETTORE MAJORANA E...



Giornale di Oggi | Contatti | Sitemap articoli

2013 Giornale di Oggi - Tutti i diritti riservati