Terracotta tradizionale: come riconoscerla

(Firenze)ore 16:17:00 del 10/01/2017 - Categoria: , Cultura

Terracotta tradizionale: come riconoscerla

COME RICONOSCERE LA TERRACOTTA - Molto spesso in casa si hanno vasi o altri oggetti di terracotta (vecchi piatti, contenitori, vassoi ecc) che non servono.

COME RICONOSCERE LA TERRACOTTA - Perché le pentole in terracotta puzzano?

Questa è una delle tante domande che sentiamo fare in ogni evento a cui partecipiamo. 

E ancora...la terracotta si rompe facilmente? Come faccio a capire se una pentola è fatta a mano?

COME RICONOSCERE LA TERRACOTTA - Molto spesso in casa si hanno vasi o altri oggetti di terracotta (vecchi piatti, contenitori, vassoi ecc) che non servono. Un'idea può essere quella di riutilizzarli in modo originale e innovativo e di dipingerli per esporli come oggetti decorativi. Inoltre, si possono sempre utilizzare come regali fatti in casa. Dipingere un vaso di terracotta è più semplice di quanto si pensa; non bisogna avere particolari abilità manuali. La pittura rende un oggetto singolare ed unico; infatti, un vaso o un piatto colorato aggiunge fascino al luogo dove viene posto. In questo tutorial viene spiegato come si può realizzare una pittura su terracotta. Quella rossa è facile da decorare in quanto è porosa. È opportuno fare delle prove preliminari con il colore per garantire una buona riuscita della decorazione.

COME RICONOSCERE LA TERRACOTTA - Già, ormai sono sempre più le persone che vogliono cucinare nella terracotta, perché si cucina meglio, il cibo è più buono, e si può usare dappertutto: sul fuoco, in forno e sui fornelli, ma non è facile riconoscere la terracotta handmade da quella industriale o, peggio,proveniente dalla Cina. Tuttavia ci sono alcuni trucchi molto semplici per farlo, che vanno conosciuti per fare un acquisto informato e che duri nel tempo (perché la terracotta di qualità dura una vita, chiedilo a nonna...). 

La terracotta, detta anche creta o argilla o ceramica, altro non è che terra...cotta al forno! Uno dei suoi tanti nomi, ossia creta, fu usato per indicare la celebre isola di Minosse dove era abbondante questo materiale e dove, infatti, sono stati ritrovati numerosissimi reperti archeologici realizzati in terracotta. Sono state tante le civiltà che hanno usato l'argilla per creare utensili di vario uso, tra cui gli Etruschi e i nostri Messapi che, sin dalll'VIII sec. a.C., produssero un'infinità di oggetti in creta, tanto che ancora oggi, in molte località, tra cui San Pietro in Lama (uno dei primi siti di produzione di terracotta in Salento), è possibile ammirare le fornaci in pietra dove si cuoceva la terracotta.

In Salento la produzione di terracotta non si è mai fermata da allora, anzi, si è sviluppata in altre zone, tra cui CutrofianoLucugnano eGrottaglie, ossia in zone dove la presenza di argilla era più massiccia. Poi nel corso del tempo, anche in virtù della presenza di numerose botteghe, Grottaglie è divenuta la città delle terracotte, rendendo ancor più confusa l'origine di alcuni simboli, tra cui quello del galletto, impropriamente accostato alla sola città di Grottaglie, ma invece diffuso in tutta la Puglia meridionale.

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Una volta gli smalti erano composti da sostanze naturali, poi con l'avvento dell'industria chimica comparvero i primi smalti sintetici, che avevano un'alta percentuale di piombo. Inutile dire che in questo campo le aziende cinesi la facevano da padrona. Di recente è intervenuto il D.M. 1.2.07 per regolamentare la faccenda, che ha recepito il Regolamento CE n. 1935/04, il quale impone di usare smalti senza piombo. Come una volta, insomma. 

Peccato che ci sono alcuni venditori senza scrupoli che acquistano prodotti in terracotta dalla Cina e li rivendono in Italia, ovviamente senza curarsi di conoscere il livello di piombo contenuto negli smalti. 

Allora, come riconoscere un prodotto in terracotta di qualità e fatto a mano in Italia?

Un modo molto semplice per riconoscere la terracotta di qualità è...leggere la provenienza! La provenienza dell'oggetto è il primo segnale che ci dice se è stato realizzato in Italia. Se l'oggetto che vuoi acquistare non ha alcun timbro o cartello che indichi la provenienza, è meglio lasciarlo lì dov'è. 

Un altro modo per riconoscere la terracotta di qualità è quello di osservare i particolari. Ogni oggetto artigianale ha delle sbavature negli smalti, che dipendono dal fatto che la smaltatura è fatta a mano. Se noti degli sgocciolamenti o delle piccole imperfezioni, allora l'oggetto è molto probabilmente artigianale. 

Autore: Luca

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