Tav Torino-Lione: un vero affare per la Francia! TANTO STIAMO PAGANDO ANCHE PER LORO!

(Torino)ore 13:09:00 del 29/04/2017 - Categoria: , Ambiente, Cronaca, Denunce

Tav Torino-Lione: un vero affare per la Francia! TANTO STIAMO PAGANDO ANCHE PER LORO!

TAV TORINO-LIONE, VERO AFFARE. PER CHI? NON CERTO PER L’ITALIA, CHE PAGHEREBBE IN GRAN PARTE ANCHE LA TRATTA IN TERRITORIO FRANCESE DELL’IPOTETICO EURO-TUNNEL ALPINO, GIÀ NOTO COME “LA GRANDE OPERA PIÙ INUTILE DELLA STORIA”.

TAV TORINO-LIONE, VERO AFFARE. PER CHI? NON CERTO PER L’ITALIA, CHE PAGHEREBBE IN GRAN PARTE ANCHE LA TRATTA IN TERRITORIO FRANCESE DELL’IPOTETICO EURO-TUNNEL ALPINO, GIÀ NOTO COME “LA GRANDE OPERA PIÙ INUTILE DELLA STORIA”. Come da più parti ricordato – non ultimo, l’appello di 360 specialisti universitari italiani, rivolto a Palazzo Chigi e al Quirinale ma rimasto senza riposta – la linea Tav Torino-Lione non servirebbe assolutamente a nulla. Tralasciando il devastante impatto (ambientale, idrogeologico, sulla salute e sulla vivibilità del territorio), la nuova ipotetica ferrovia sarebbe un perfetto “doppione” della attuale linea internazionale Torino-Modane, che già attraversa la valle di Susa. L’autorità svizzera che monitora per conto dell’Ue il trasporto alpino conferma: la ferrovia valsusina è utilizzata al 10% delle sue possibilità per mancanza oggettiva di traffico merci. Potrebbe incrementare del 900% i volumi di traffico, sull’attuale infrastruttura. Tanto più che l’Italia ha appena speso 400 milioni di euro per adeguare il Traforo del Fréjus, oggi adatto a ospitare convogli carichi di container “navali”, della massima pezzatura. Nonostante ciò, si insiste nel voler procedere, a tutti i costi, con la nuova linea, super-costosa e super-inutile.

Il movimento NoTav, in prima linea da molti anni nella contestazione della grande opera, è riuscito a raggiungere e informare l’opinione pubblica italiana, sulla scorta degli studi promossi dai migliori esperti del settore: scartata l’idea iniziale di un Il Tgv francesetreno veloce per passeggeri (infinitamente più costoso dell’aereo, sulla rotta di Parigi, dopo l’avvento dei voli low cost), il progetto si è concentrato sul traffico merci, incorrendo però in un ossimoro di fatto: le merci devono viaggiare lentamente; per motivi di sicurezza, non possono “correre” oltre i 120 chilometri orari. Tutti sanno, inoltre, che – nella logistica del trasporto merci – ciò che conta non è la velocità, ma la puntualità: il miglior sistema di trasporto merci al mondo è quello statunitense, con treni che viaggiano a 60 miglia all’ora. Perché dunque ostinarsi a buttar via miliardi per una nuova linea completamente superflua? «Esclusivamente per ragioni di lucro», sostengono i NoTav: «Il sistema dei mega-appalti è notoriamente ideale per finanziare la politica, ma anche le banche e la criminalità mafiosa, che attraverso i subappalti delle grandi opere riesce a compiere colossali operazioni di riciclaggio di denaro sporco».

«La tratta internazionale della Torino-Lione è per lo più in territorio francese», ricorda il sito “NoTav.info”: dei 57 chilometri del futuro (ancora ipotetico) tunnel di base, destinato a collegare Italia e Francia, soltanto 12 chilometri sarebbero in territorio italiano. «Il Cipe certifica che questo comporta una sostanziale differenza dei costi: le opere in territorio italiano valgono 2,6 miliardi di euro, quelle in territorio francese 6 miliardi. Ma paradossalmente – aggiunge il sito – è proprio l’Italia a dover mettere più soldi». Colpa di Mario Monti, che nel 2012 ha firmato un accordo col governo transalpino in cui impegna l’Italia a pagare il 57,9% del costo totale, lasciando alla Francia il restante 42,1%. «Sempre il Cipe certifica che, prescindendo dal cofinanziamento europeo, questa divisione comporterà per l’Italia un costo di 5 miliardi di euro, mentre per la Francia soltanto di 3,6 miliardi». Morale: «L’Italia in pratica ha molti meno lavori sul proprio territorio ma spenderà assai di più, il che Delrio e Montinon suona come un affare». E non solo: «Anche la connessione elettrica in Francia verrà pagata per lo più con soldi italiani: costa 13,5 milioni di euro e 7,8 li ha promessi il ministero delle infrastrutture, lasciando i restanti 5,7 ai “cugini”».

«Firmare accordi che impiegano in questa maniera i soldi di tutti è vergognoso», chiosa “NoTav.info”. Non esattamente esaltante è l’intera storia della Torino-Lione, bloccata nel 2005 dalla rivolta della popolazione valsusina per fermare quella che, allora, doveva essere una linea ferroviaria superveloce per passeggeri. Dopo cinque anni di stop, nel 2010 è ripresa l’offensiva del governo: tracciato spostato di qualche chilometro e progetto riconvertito all’occorrenza, da passeggeri a merci. Nel frattempo, sgomberati dalla polizia i militanti NoTav a Chiomonte nel 2011, la valle di Susa è diventata anche terreno di scontro duro: da vertenza politica a questione di ordine pubblico, anche con arresti in massa. Ma la domanda di fondo – perché insistere nel voler realizzare quest’opera faraonica – è sempre rimasta inevasa: la politica pretende “obbedienza”, senza però dare spiegazioni. Di recente, il ministro Graziano Delrio ha annunciato che, della nuova linea – fino a ieri presentata come dogma intoccabile – si farebbe addirittura a meno: i treni potrebbero cioè utilizzare i binari attuali, come già oggi fa il Tgv francese in valle di Susa. Resta però il progetto dell’euro-traforo, tuttora “misterioso”. L’unica galleria finora scavata è quella di Chiomonte, un piccolo tunnel geognostico. Cambiano i governi e i ministri, ma non la musica: la Torino-Lione “si deve fare”. Per quale motivo? Non è dato saperlo. Anche se poi, a pagare, è soprattutto l’Italia.

Da: QUI

Autore: Luca

Notizie di oggi
2018: L'ANNO X PER L'ITALIA. TROIKA O USCITA DALL'EURO
2018: L'ANNO X PER L'ITALIA. TROIKA O USCITA DALL'EURO
(Torino)
-

Nessuno sconto da parte della Germania (cui interessa solo il Veneto)
Il futuro dell’Italia si fa sempre più minaccioso man mano che il 2018 si...

Sondaggi, BASTONATA PD. La rinascita di Berlusconi e M5S sempre leader
Sondaggi, BASTONATA PD. La rinascita di Berlusconi e M5S sempre leader
(Torino)
-

Il rosatellum, come il porcellum, ha un solo scopo: non far vincere e/o governare il Nemico. Cioè il M5S. Ai pd sta bene Berlusconi, tanto sotto sotto sono stati suoi alleati.
Il rosatellum, come il porcellum, ha un solo scopo: non far vincere e/o...

Rubinetti alle fontane: vuoi l'acqua? PAGA!
Rubinetti alle fontane: vuoi l'acqua? PAGA!
(Torino)
-

Bere l’acqua della fontana? Bei tempi, quando l’acqua corrente era libera e gratuita. Ora siamo in regime di arrembante privatizzazione: se vuoi un sorso d’acqua potabile, anche in aperta campagna, la devi pagare
Bere l’acqua della fontana? Bei tempi, quando l’acqua corrente era libera e...

VIDEO Mafia Capitale: 2 poliziotti scoprirono tutto nel 2003, MA FURONO FERMATI.
VIDEO Mafia Capitale: 2 poliziotti scoprirono tutto nel 2003, MA FURONO FERMATI.
(Torino)
-

INTERVISTA SHOCK DELLA TRASMISSIONE “ANNO UNO”A 2 EX POLIZIOTTI ROMANI:”NEL 2003 AVEVAMO SCOVATO MAFIA CAPITALE,MA CI FERMARONO MANDANDOCI A CASA”.VIDEO
INTERVISTA SHOCK DELLA TRASMISSIONE “ANNO UNO”A 2 EX POLIZIOTTI ROMANI:”NEL 2003...

Mentre gli italiani pensano alla Nazionale, AUMENTATI GLI ORARI DI LAVORO
Mentre gli italiani pensano alla Nazionale, AUMENTATI GLI ORARI DI LAVORO
(Torino)
-

“Aumentano gli orari di lavoro fino a 10/11 ore al giorno un po alla volta con la scusante che c’è fretta per la consegna delle commesse, ti dicono anche che si tratta di un sacrificio di un mese un mese e mezzo e poi tutto tornerà alla normalità, attenzi
Il mondo del lavoro stampella su cui poggia tutto il sistema sociale sta...



Giornale di Oggi | Contatti | Sitemap articoli

2013 Giornale di Oggi - Tutti i diritti riservati