Tasse su sigarette elettroniche da CAPOGIRO: ecco cosa non ti dicono

(Bari)ore 21:12:00 del 21/04/2018 - Categoria: , Denunce, Economia, Salute

Tasse su sigarette elettroniche da CAPOGIRO: ecco cosa non ti dicono

Proprio non trovate che c’è qualcosa che non va? Lo stesso Stato che rende obbligatori 10 vaccini “per il bene della gente” stronca le sigarette elettroniche (che riducono del 95% i danni rispetto a una normale sigaretta) con imposte da capogiro…

Proprio non trovate che c’è qualcosa che non va? Lo stesso Stato che rende obbligatori 10 vaccini “per il bene della gente” stronca le sigarette elettroniche (che riducono del 95% i danni rispetto a una normale sigaretta) con imposte da capogiro…

Ecco quello che scrive Il Salvagente:

Perché il governo vuole la morte delle sigarette elettroniche?

Il settore delle sigarette elettroniche, in costante crescita negli ultimi anni, riceve due batoste e rischia una pesante battuta d’arresto. Nel giro di poche ore, infatti, arrivano la sentenza della Corte costituzionale che dà il via libero alla tassazione anche sui liquidi senza nicotina e l’emendamento al decreto fiscale che bloccherà la vendita dei liquidi online, imponendo ai negozianti una regolamentazione simile a quella dei tabaccai. “Sigarette elettroniche, lo straziante urlo di dolore di un intero settore” titola il portale degli amanti della e-cig, sigmagazine.it, che parla del “giorno più lungo e buio del vaping” e di “centinaia di aziende a rischio, migliaia di lavoratori in pericolo”.

La Consulta: “Pagare tasse come le sigarette”

Ma andiamo con ordine. La Consulta ha deciso che l’imposta di circa 5 euro per ogni singola ricarica da 10 ml di liquido stabilita dal decreto legislativo del 2014 senza differenza tra quelli che contengono nicotina e quelli che ne sono privi. è del tutto legittima. Dopo alcuni mesi il profilo di legittimità era stato sollevato dal Tar del Lazio, che aveva sospeso la tassa per i liquidi senza nicotina, e i produttori e i distributori italiani avevano iniziato una sorta di disobbedienza fiscale in attesa della sentenza della Corte: il pagamento di una tassa proporzionale per la quantità di nicotina nei liquidi per i prodotti che la contengono. La Corte, tra l’altro, esplicita che l’imposta ha come “finalità primaria” il “recupero di un’entrata erariale (accisa sui tabacchi lavorati) erosa dal mercato delle sigarette elettroniche”. Come a dire, la fetta di mercato sottratta a Big Tobacco, rientra dalla finestra con la tassazione ai principali competitors.

Lo stop alla vendita online

L’emendamento a firma della senatrice di Ap Simona Vicari, invece, approvato insieme al decreto fiscale al Senato (manca il passaggio alla Camera che dovrebbe essere una formalità), impone il settore del vaping sotto il controllo dei monopoli di Stato. Il quadro normativo che dovrà essere seguito da i necessari decreti attuativi, prevede l’obbligo di licenza per i venditori di e-cig, analogamente a quanto succede per i tabaccai (con i costi aggiuntivi e le restrizioni sull’apertura) e la chiusura del mercato online dei liquidi.

“Ma il mercato ha bisogno di regole”

La ragione della legge è quella di mettere sotto controllo un mercato con pochissime regole. “È un far west – spiega al Salvagente  un esperto che lavora per un’azienda produttrice di liquidi per e-cig – oggi negli shop circolano prodotti di dubbia provenienza, magari importanti dall’estero con sostanze non legali in Italia. Una regolazione serve”. Ma Stefano Caliciuri, direttore di sigmagazine, replica: I negozi possono comprare solo da deposito fiscale autorizzato Aams (agenzie dei monopoli statali). Chi non lo fa è già nell’illecito. Anche i prodotti sono già vincolati da notifica europea – continua Caliciuri – per poterli vendere devi notificarlo al ministero della Salute che poi trasmette tutto all’Europa. Li devi comunicare, con tutte le loro componenti aromatiche, sei mesi prima di immetterli in commercio”. Eppure, senza controlli adeguati difficile verificare gli illeciti.

I produttori contro la concorrenza scorretta

C’è poi la questione fiscale. I venditori sono comprensibilmente allarmati dal fatto che la cavalcata commerciale delle sigarette elettroniche possa essere bloccata da una tassa che raddoppierebbe il costo medio di una ricarica, per di più considerata ingiusta. Diversi studi, tra cui quello commissionato dall’Agenzia sanitaria britannica, hanno accertato che le  e-cig con la nicotina riducono del 95% i danni alla salute rispetto a una normale sigaretta: da qui la perplessità per un trattamento fiscale uguale al tabacco tradizionale, addirittura per i liquidi senza nicotina. Ma c’è anche un altro aspetto, che riguarda i produttori italiani che hanno condotto la disobbedienza fiscale e ora rischiano di dover pagare centinaia di milioni di euro retroattivamente: “Quando i venditori hanno visto che perdevano clientela – spiega l’esperto che lavora per un produttore – perché le ricariche costavano il doppio a causa delle tasse, hanno cominciato a importare dall’estero, dove non sono tassate. Il risultato è che, ad esempio, la mia azienda ha perso il 70% di fatturato in un anno, e non è giusto venire penalizzati rispetto alla concorrenza estera”. Risponde Caliciuri: “Non è così, tutti i liquidi che entrano in Italia sono sottoposti ad accisa a carico dell’importatore. Altra cosa è il controllo delle dogane”. E si ritorna ai controlli: se non funzionano tutto il settore ne risente e lascia spazio a una legislazione che rischia di soffocarlo.

Da: QUI

Autore: Luca

Notizie di oggi
Ansia e stress? Ecco il rimedio MILLENARIO a base di ALLORO
Ansia e stress? Ecco il rimedio MILLENARIO a base di ALLORO
(Bari)
-

Oltre alle sue proprietà espettoranti,l’alloro racchiude nelle sue foglie proprietà benefiche per la mente e il corpo. Come utilizzarlo contro ansia e stress
Oltre alle sue proprietà espettoranti,l’alloro racchiude nelle sue foglie...

Cibo: sempre piu' AFFAMATI in un mondo piu' RICCO
Cibo: sempre piu' AFFAMATI in un mondo piu' RICCO
(Bari)
-

Pensate ai vostri nonni. Ora pensate al mondo moderno. Non sembrano passati 50 anni.
Pensate ai vostri nonni. Ora pensate al mondo moderno. Non sembrano passati 50...

Estate: migliorare il sesso? Puntate sulla VITAMINA D!
Estate: migliorare il sesso? Puntate sulla VITAMINA D!
(Bari)
-

Non servono pasticche blu o un bicchierino in più. Per migliorare il sesso, secondo la scienza, c’è una soluzione molto più semplice.
ESTATE, MOLLATE IL VIAGRA - PER MIGLIORARE IL SESSO PUNTATE SULLA VITAMINA D -...

Reddito di Inclusione: sostegno per 700 mila famiglie
Reddito di Inclusione: sostegno per 700 mila famiglie
(Bari)
-

Dal primo luglio scompare il requisito familiare per il Reddito di inclusione, diventano 700 mila le famiglie beneficiarie. Il PD: 'Non basta ancora'.
Il Reddito di inclusione vede allargata la platea di destinatari grazie...

Pagamenti inferiori alla busta paga? Ecco cosa rischia il datore di lavoro
Pagamenti inferiori alla busta paga? Ecco cosa rischia il datore di lavoro
(Bari)
-

Il datore di lavoro che costringe i dipendenti ad accettare pagamenti inferiori in busta paga, è punibile per estorsione e autoriciclaggio
Il datore di lavoro che costringe i dipendenti ad accettare pagamenti inferiori...



Giornale di Oggi | Contatti | Sitemap articoli

2013 Giornale di Oggi - Tutti i diritti riservati