Tasse occulte: cosa non ti dicono

(Milano)ore 23:19:00 del 15/07/2016 - Categoria: Denunce, Economia, Politica

Tasse occulte: cosa non ti dicono

Così il Centro studi di Unimpresa, che elaborato l’ultimo Documento di economia e finanza del governo, nel giorno in cui l’Istat ha certificato che lo scorso anno il peso delle tasse sulle famiglie e sulle imprese si è attestato al 43,5% del prodotto inte

La pressione fiscale resterà sempre inchiodata sopra il 43% per altri quattro anni. Non accennerà a calare, fatta eccezione per lievissime riduzioni in alcuni anni, il peso delle tasse sulle famiglie e imprese italiane tra il 2015 e il 2018.

Nel quinquennio 2014-2018 le tasse pagate dai contribuenti in Italia arriverebbe a toccare 2.540,1 miliardi di euro. Più dell’attuale debito pubblico accumulato in oltre sessanta anni di spesa

Quest’anno il macigno tributario si attesterà al 43,4% del pil, restando di fatto allo stesso livello del 2013 e del 2014, e schizzerà fino al 43,6% nel 2016; poi una impalpabile diminuzione: 43,3% nel 2017 e 43,2% nel 2018.

Nel dettaglio, rispetto al 2013 nel 2014 lo Stato ha incassato 1,6 miliardi in più da imprese e famiglie che hanno assicurato un gettito di 487,5 miliardi di euro.

Chiude il conto il 2018, quando le tasse versate da aziende e cittadini nelle casse dello Stato saranno pari a 531,6 miliardi in aumento di 12,5 miliardi sull’anno precedente: vale a dire +2,42% e pil più lento all’1,2%.

Un livello di pressione fiscale costantemente alto, dunque quello programmato dal governo di Matteo Renzi, che è la conseguenza della crescita delle entrate tributarie: il gettito correrà molto più del pil e aumenterà, complessivamente tra il 2014 e il 2018, di 45,7 miliardi. Altro che “taglio delle tasse” più volte annunciato da Renzi.

Una doppia velocità che si registra costantemente anche nelle previsioni degli anni successivi.

Nel 2016 lo Stato incasserà 507,9 miliardi di euro con un incremento di 14,1 miliardi sull’anno precedente: in termini percentuali la crescita delle imposte è pari al 2,88% che va raffrontata con lo 0,8% della crescita economica.

Nel 2017 la situazione è sostanzialmente identica: grazie a un incremento di 11,1 miliardi sul 2016, il gettito tributario arriverà a 519,1 miliardi in aumento del 2,19% e col pil in crescita dell’1,1%.

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Il gettito tributario nel 2015 arriverà a 493,7 miliardi in aumento di 6,2 miliardi rispetto a quest’anno: tasse in crescita dell’1,27%, mentre il pil dovrebbe salire solo dello 0,5%.

Quattro anni di pressione fiscale insostenibile provocata da un aumento delle entrate tributarie, nel quinquennio, di oltre 45 miliardi di euro. Così il Centro studi di Unimpresa, che elaborato l’ultimo Documento di economia e finanza del governo, nel giorno in cui l’Istat ha certificato che lo scorso anno il peso delle tasse sulle famiglie e sulle imprese si è attestato al 43,5% del prodotto interno lordo.

In termini percentuali si tratta di un incremento lieve, lo 0,34% in più, ma che va nella direzione opposta rispetto all’andamento dell’economia, prevista in calo dello 0,3% secondo il Def approvato dal governo.

IL DISEGNO DEL GOVERNO RENZI: FARCI DIVENTARE COSI POVERI DA FAR INVIDIA AL TERZO MONDO! FINO AL 2018 GLI ITALIANI PAGHERANNO 2.540 MLD DI TASSE (PIU’ DEL DEBITO PUBBLICO ATTUALE) Noi non abbiamo colpa se vi siate mangiati l’Italia intera!

 “Con questo peso delle tasse, è difficile sperare di agganciare la ripresa” commenta il presidente di Unimpresa, Paolo Longobardi. Praticamente, è impossibile.

Autore: Gerardo

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