Superenalotto: truffa statale

PISA ore 20:23:00 del 27/11/2014 - Categoria: Curiosità, Denunce, Editoria

Superenalotto: truffa statale

Superenalotto: truffa statale | Ecco spiegati i motivi di questa enorme menzogna

I telegiornali non parlano d'altro: pare che esista solo il superenalotto. Vengono intervistate di continuo delle persone che raccontano i propri sogni, "quello che farebbero se vincessero". Ma quante vere probabilità ci sono per vincere? Superenalotto: come lo Stato truffa gli italiani. La guida di Italiano sveglia

Per la precisione; con un euro (giocata minima) acquisti due combinazioni, per cui il costo di una giocata è 50 centesimi. Inoltre con gli stessi 50 centesimi acquisti anche la probabilità di fare 5+1, 5, 4 etc. Noi non siamo di certo dei matematici, però se si deve fare un discorso preciso sulle probabilità andrebbero calcolati anche questi fattori. I calcoli delle probabilità li puoi fare con il lotto, in cui lo Stato paga un numero di volte fisso la giocata, ANCHE se a fare cinquina, o quaterna, fossero mille persone. Li pagherebbe tutti con la stessa cifra. Il Superenalotto è diverso, è un "monte premi" che se non viene distribuito va ad accumularsi. Per assurdo, se ci fossero TRE vincitori, il montepremi verrebbe diviso per tre, il che invece non succede nel lotto normale. La vincita distribuita è una percentuale di TUTTE le giocate, esattamente come lo era nel Totocalcio. Per decenni i giocatori della schedina hanno avuto a disposizione un monte premi simile, in percentuale, a quello del Superenalotto. La differenza sostanziale è che il Totocalcio finiva per finanziare uomini in mutande che corrono dietro ad un pallone, esattamente come fanno bambini e cani. Detto ciò, il superenalotto resta una truffa, per i motivi che sono stati spiegati.

Perché la gente ci casca? La nostra ipotesi è che queste persone che giocano sia “giocati” (scusate il giro di parole) dall'idea che 'esiste una possibilità'; la nostra mente non è costruita per maneggiare probabilità di livello così basso, e ragioniamo su un modello binario - possibile/non possibile. Quando qualcosa è possibile, dobbiamo agire tenendo conto della possibilità che accada attualmente. Dal punto di vista evolutivo, si capisce bene l'utilità di questo tipo di euristica. Ma rimane un problema: sotto un certo livello di probabilità, normalmente, dichiariamo qualcosa 'impossibile', anche se sappiamo che strettamente parlando non lo è. Ad esempio, diciamo che è impossibile che il Livorno vinca il campionato di serie A; ed è impossibile che cento aerei caschino lo stesso giorno per cause accidentali; anche se queste cose hanno probabilità magari maggiori di centrare il 6 al super-enalotto. Come mai?

Qui entra in gioco un'altra euristica: per valutare la probabilità di un evento, osserviamo quanto sono diverse dalle circostanze attuali le circostanze in cui l'evento si verifica. La Lotteria crea un contesto in cui tutto rimane invariato tranne il numero che esce; le circostanze in cui esce la combinazione che abbiamo giocato ci appaiono perciò simili alle nostre, 'vicine' per così dire (nel senso, per chi la conosce, della semantica dei controfattuali di Lewis), e perciò non impossibili; ed è anche per questo difficile ricordarsi che sono astronomicamente improbabili. Tutto ciò non è che scienza cognitiva dilettantesca.

Alla gente piace di più illudersi di poter vincere che ragionare su quello che fanno. E funziona così con tutti i giochi d'azzardo (legali e non). Dopo tutto, di sicuro So stato non si mette a regalarci soldi, e dunque qualsiasi sistema usiamo, il nostro (quello dei giocatori), sarà sempre un gioco a perdere. Crediamo, inoltre,  che tutti i giochi d'azzardo statali non facciano altro che aumentare l'irrazionalità della gente. Inutile poi illudersi di coloro che magari vincono migliaia di euro, perchè probabilmente, per vincerli, ne avranno giocati molti di più, da chissà quanto tempo, o sicuramente, altre persone ne avranno persi molti di più. In ogni caso il gioco d’azzardo è un vortice pericoloso e ci da letteralmente FASTIDIO che lo Stato si arricchisca sulle spalle della povera gente, che vive di speranze, di precarietà e di sogni ( che puntualmente il governo abbatte ).

Autore: Gerardo

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