Strage Nizza: la verità svelata

(Milano)ore 20:42:00 del 26/07/2016 - Categoria: Cronaca, Denunce, Esteri

Strage Nizza: la verità svelata

Eppure è così: se non vogliono avere guai penali, dovranno eliminare immediatamente tutto ciò che le 140 videocamere piazzate intorno al luogo del delitto hanno visto dalle ore 22:30 del 14 luglio alle ore 18:00 del giorno dopo.

La motivazione ufficiale per la distruzione delle prove è evitare diffusioni incontrollate di immagini che possano ledere la dignità delle vittime o che possano essere usate a fini propagandistici dai terroristi jihadisti.

La domanda rimane: cosa si vuol nascondere a Nizza?

Se io fossi un magistrato abbastanza protetto dall’indipendenza della mia funzione, nell’indagare su un massacro terroristico cercherei di non essere precipitoso, non avrei tutta questa fretta di eliminare fotogrammi che potrebbero mostrarmi eventuali complici del “lupo solitario” in azione, e scoprire magari che i lupi sono tanti, e si accoppiano con i lupi che il mio Stato ha inviato – a centinaia – a destabilizzare mezzo Mediterraneo. Fuor di metafora, in Francia, dove la magistratura non è poi così tanto indipendente, un magistrato aveva messo ugualmente becco nell’oscura vicenda della strage parigina della rivista Charlie Hebdo. La sua inchiesta venne fermata d’imperio dal ministro dell’interno Cazeneuve, là dove emergevano i rapporti tra iterroristi e i servizi segreti francesi: segreto militare, e più non dimandare.

Ne parla Le Figaro, che non manca di registrare l’assoluto sconcerto degli operatori del centro di videosorveglianza del Comune, sbalorditi da una proposta tanto irrituale. Eppure è così: se non vogliono avere guai penali, dovranno eliminare immediatamente tutto ciò che le 140 videocamere piazzate intorno al luogo del delitto hanno visto dalle ore 22:30 del 14 luglio alle ore 18:00 del giorno dopo.

Le motivazioni ufficiali francesi somigliano a quelle usate dagli americani per non far vedere ilcorpo di Osama Bin Laden dopo che venne rimosso dalla Storia nel 2011. Dissero che nessuno doveva vedere Osama morto per non far strumentalizzare le immagini dai terroristi jihadisti. Come no? Il presunto seppellimento in mare chiuse per sempre la questione. A quanto pare anche nel mare della Costa Azzurra si vuole seppellire tutto, per fidarci solo di chi detiene le chiavi dell’allarme.

In questo caso cosa si vuole nascondere?

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AGGIORNAMENTO: Il quotidiano nizzardo Nice Matin riferisce che il Comune di Nizza intende rifiutarsi di cancellare le immagini. L’avvocato del Comune, Philippe Blanchetier, annuncia che l’amministrazione comunale non solo denuncerà il decreto ingiuntivo che ha ricevuto, ma che si appresta anche a chiedere al procuratore di Nizza di sequestrare queste immagini “al fine di non compromettere eventuali altre procedure che possano emergere al di là delle indagini anti-terrorismo attuali”.

Partiamo dall’ipotesi minima. Può darsi che si vogliano insabbiare delle responsabilità legate a una semplice negligenza, come quella gravissima che ha denunciato un’inchiesta del quotidianoLibération, che sbugiarda le dichiarazioni del primo ministro socialista Manuel Valls e del ministro dell’interno Bernard Cazeneuve. I due avevano dichiarato che i controlli erano stati accurati e che c’era un posto di blocco robusto, con veicoli che bloccavano l’accesso al Lungomare degli Inglesi, tanto che il camion in mano all’assassino stragista avrebbe forzato il blocco solo salendo sul marciapiede. Tutto falso, come ha dimostrato il quotidiano Libération quando ha usato le armi più pericolose di un’inchiesta: immagini e testimonianze. Lo ha ricordato Marcello Foa: “Il governo francese ha mentito. Ha cercato, a posteriori, di aggiustare la realtà per coprire le proprie clamorose lacune”.

Ebbene, in questo aggiustamento a posteriori potrebbe rientrare anche la cancellazione delle immagini della strage.

E qui l’atteggiamento delle autorità francesi autorizza a non trascurare altre ipotesi, più maligne. Ipotesi che non cercano solo la negligenza, ma vanno a rintracciare eventuali profondecomplicità con la mano stragista.

NIZZA, ARRIVA L’ORDINE: INSABBIATE TUTTO! HOLLANDE FA DISTRUGGERE IL VIDEO DELL’ATTENTATO! IN FRANCIA SI GRIDA AL COMPLOTTO!

Ma nel concreto accadrà un’altra cosa: in Francia è in vigore da quasi 20 mesi una legislazione da “Stato d’eccezione“, per cui le copie incomplete delle registrazioni saranno affidate a un sistema opaco, che agisce con totale irresponsabilità in nome di un’emergenza ormai permanente, senza i normali bilanciamenti e controlli dello Stato di Diritto.

I precedenti sono già preoccupanti: non abbiamo praticamente immagini della strage del Bataclan del 13 novembre 2015 e quindi non possiamo arrivare a giudicare nulla su cosa sia davvero accaduto allora.

Perfino il presidente turco Erdoğan, mentre difende le sue misure draconiane appena agli esordi in Turchia durante un’intervista ad Al Jazeera, ha buon gioco a citare lo Stato d’emergenza francese come un’anomalia molto più sperimentata.

Autore: Luca

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