Soldati italiani MORTI o AMMALATI per l'URANIO IMPOVERITO: VERGOGNOSA L'OMERTA' STATALE!

(Perugia)ore 21:43:00 del 11/02/2018 - Categoria: , Cronaca, Denunce, Politica, Salute

Soldati italiani MORTI o AMMALATI per l'URANIO IMPOVERITO: VERGOGNOSA L'OMERTA' STATALE!

Vergognoso il silenzio, l'omertà, il diniego della verità da parte dei vertici militari e del governo.

Morti e malati per l'uranio impoverito, l'amianto, le condotte d'acqua cancerogene nell'esercito italiano in casa e nelle missioni all'estero. Vergognoso il silenzio, l'omertà, il diniego della verità da parte dei vertici militari e del governo.

Millecento soldati deceduti o ammalati per patologie absesto-correlate solo in Marina. Sono racchiuse in questo numero le “sconvolgenti criticità” scoperte nel settore della sicurezza e della salute sul lavoro dei militari “in Italia e nelle missioni all’estero” dalla Commissione parlamentare d’inchiesta sull’uranio impoverito nella relazione finale, approvata con 10 voti favorevoli e la contrarietà di Mauro Pili (Gruppo Misto) ed Elio Vito (Forza Italia). Deputati e senatori, guidati dal presidente Gian Piero Scanu, parlamentare del Pd che non è stato ricandidato, hanno ricostruito quanto avviene nelle Forze Armateitaliane. I risultati sono imbarazzanti per i vertici militari e il Governo. Una frase per tutte: la “diffusa inosservanza degli obblighi (…) risulta perfettamente funzionale a una strategia di sistematica sottostima, quando non di occultamento, dei rischi e delle responsabilità effettive”. 

Morti e malattie nel negazionismo dei vertici

Per la relazione, le criticità “hanno contribuito a seminare morti e malattie“, mentre dai vertici la risposta è stato il “negazionismo”, al quale si aggiungono gli “assordanti silenzi generalmente mantenuti dalle Autorità di Governo” che hanno ingenerato il dilagare “tra le vittime e i loro parenti” di uno “sconfortante senso di giustizia negata”. Eppure, sottolinea la relazione, gli esperti ascoltati hanno riconosciuto il nesso tra esposizione all’uranio impoverito e tumori. Un’affermazione che ha creato un botta e risposta tra il professore citato dalla Commissione e il presidente della stessa. Raccomandando al prossimo Parlamento di “vigilare con il massimo scrupolo sulle modalità di realizzazione della missione in Niger” anche “per quanto attiene alla valutazione dei rischi, all’idoneità sanitaria e ambientale dei luoghi di insediamento del contingente, alla congruità delle pratiche vaccinali adottate e alle pratiche di sorveglianza sanitaria”, la Commissione definisce “singolare” la “scarsa conoscenza” circa l’uso durante le missioni all’estero di “armamenti pericolosi eventualmente impiegati dai Paesi alleati”.

Questi DEVONO pagare, non per lo scarso o nullo interesse mostrato con evidenza, ma per la consapevolezza (se non ne erano consapevoli, per quanto avvertiti e sollecitati, allora ancora peggio....non adeguati al ruolo, incompetenti, colpevolmente omissivi) del danno enorme prodotto a vite umane, capiamo l'amarezza dei familiari e il loro senso di giustizia calpestata.

E' l'ora, ed è una regola che deve essere introdtta e applicata per sempre e per chiunque, che chi sbaglia debba pagare. Paghino coloro che fanno della vita degli altri carne da ospedale e da macello. Quelli nelle calde, comode e ben pagate cabine di comando. E che godono di ottima salute.

PECCATO CHE NON DICANO CHE NELLO STESSO RESOCONTO (Progetto Signum), eseguito dalla commissione scientifica militare presieduta dal professor oncologo Franco Nobile, ed eseguita su 1000 militari volontari della brigata Folgore si raccomanda per i militari vaccini SINGOLI. In quanto si sono riscontrati “aumentati i livelli di cadmio e nichel, e significativo incremento della frequenza di alterazioni ossidative del DNA e di cellule micronucleate” con un numero di dosi vaccinali superiori a 5. Per i bambini invece 42 dosi vaccinali (escluse le influenzali) in sei anni vanno bene.

Riferimenti Il Fatto

Autore: Gerardo

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