Slot Machine: ennesimo regalo del governo Renzi!

NAPOLI ore 10:28:00 del 13/04/2016 - Categoria: Denunce, Economia, Politica - Slot Machine

Slot Machine: ennesimo regalo del governo Renzi!

Alla fine la sanatoria sulle slot machine si è trasformata nel disastro perfetto del governo Letta.

Dopo lo sconto di 500 milioni al gruppo Bplus, della famiglia Corallo, da parte della Corte dei Conti, l’ex comandante del Nucleo Speciale Frodi Telematiche mostra ai pm una lettera in cui il generale Cicciò gli chiedeva di “comunicare la nostra incompetenza in materia”

Con questa formula si puntava a mettere la parola fine al contenzioso partito da un’indagine del Colonnello Rapetto della Guardia di Finanza che, tra il 2005 e il 2007, registrò come le slot delle dieci società non fossero collegate al cervellone dei monopoli e, di conseguenza, non fossero monitorate. Indagine che portò il pm a chiedere 98 miliardi di multa (moltiplicando le ore di attività “offline” per il numero di macchine scollegate), poi diventati 2,5 miliardi nel giudizio di primo grado e poi ancora ridotti a circa 600 milioni dopo. Fatto sta che nemmeno quei 600 milioni furono pagati dai concessionari delle slot machine nonostante fossero tenuti a fronte di una formula contrattuale nei confronti dei monopoli di stato.

Il 6 febbraio la Corte dei Conti ha chiuso la vicenda della ‘mega penale’ inflitta ai colossi delle slot machine. In appello i due concessionari Bplus e Hbg sono stati condannati a pagare in totale poco più di 400 milioni di euro per gli inadempimenti del 2004-2005, anni di avvio del servizio. Sono stati invece assolti due ex alti dirigenti del Monopolio, Giorgio Tino e Antonio Tagliaferri. Non sarà una grande somma rispetto ai circa 90 miliardi delle prime contestazioni della Guardia di Finanza o rispetto alla sanzione di circa 2,5 miliardi comminata in primo grado ai dieci concessionari (tra il primo grado e l’appello, otto delle dieci concessionarie coinvolte avevano scelto di aderire alla sanatoriaprevista dal decreto Imu versando il 30% della somma riportata in primo grado, mentre Bplus e Hbg avevano deciso di proseguire nel giudizio d’appello), ma 407 milioni di euro certo non fanno male all’erario.

da il Fatto Quotidiano dell’8 febbraio 2015

Alla domanda della conduttrice Marco Meloni PD essendo in palese disagio cercava di sviare il discorso in ogni modo passibile fino a mostrarsi ridicolo per quanto tentasse di arrampicarsi sui vetri. La stessa conduttrice ad un certo punto gli ha riso in faccia.. Il senatore Nitto Palma PDL invece, nella sua solita compostezza, rispondeva con molta tranquillità “ignorando i termini della questione”.

Perchè avete condonato 98 miliardi alle lobby delle slot machine? Domanda a bruciapelo agli esponenti del Pd e del Pdl, ospiti su La7, che viscidamente cercano invano di svincolare come serpi. Video assolutamente da vedere e condividere !!!

Quei 98 miliardi che visualizzate nell’immagine dello schermo della slot machine che abbiamo utilizzato perchè vennero condonati..? E soprattutto perchè a fronte di una riduzione del debito dei concessionari verso lo stato da 98 miliardi a 600 milioni non accettarono..? Chi fece in modo che tutto questo accadesse..? Chi beneficiò oltre ai concessionari di questo condono..?

La decisione dell’esecutivo di “scontare” la multa ai concessionari dei giochi in cambio del contante con cui avrebbero potuto finanziare l’abolizione dell’Imu non aveva funzionato. I concessionari chiamati in causa dalla sanatoria avevano fatto sapere di non avere alcuna intenzione di pagare.

E fu così che mentre i concessionari preferivano aspettare il giudizio d’appello, i cittadini italiani furono costretti a far fronte a qualcosa a cui non erano tenuti.

Cari amici rendetevi conto di che gente abbiamo al governo. Questa è la gente che distrugge ogni giorno intere famiglie italiane spingendo padri di famiglia al suicidio perchè non possono permettersi di pagare quello che altri invece sono legittimati nel rifiutarsi.

L’ex finanziere Rapetto comunica il contenuto della nota al magistrato Smiroldo, al quale chiede di ridefinire “i compiti assegnati al nucleo (…) così da considerare la disponibilità del più completo apporto investigativo e demoltiplicare lo sforzo operativo difficilmente sopportabile da un unico Comando”. Smiroldo, però, è convinto delle competenze del Nucleo Frodi Informatiche e il primo dicembre risponde esortando Rapetto “a continuare nella direzione intrapresa (…) Qualora articolazioni del Corpo non dovessero assicurarLe piena collaborazionenell’ambito dell’attività istruttoria che Ella svolge su delega della Corte dei Conti, ovvero dovessero ulteriormente ripetersi tentativi – diretti o indiretti – di ingerenza nelle decisioni investigative di questa Procura, La invito ad informarmi immediatamente”. Alla fine l’inchiesta ha raggiunto il risultato voluto grazie a chi avrebbedisatteso gli ordini e lo Stato incasserà 837 milioni di euro.

Alla fine la sanatoria sulle slot machine si è trasformata nel disastro perfetto del governo Letta.

 

Vita da lobby – I colossi delle slot machine dovevano allo stato 98 miliardi. Ridotti a 900 milioni, ecco ora lo sconto di altri 500 milioni da parte della Corte dei Conti. E intanto l’ex generale della GdF Rapetto dichiara: “Mi chiesero di non indagare”. MA A VOI QUESTE CAROGNE SEDUTE IN PARLAMENTO NON VI FANNO UN PO’ SCHIFO?

Come si può leggere in Gazzetta Ufficiale infatti: “qualora fosse emerso un andamento che non consentiva il raggiungimento degli obiettivi di maggior gettito, il Ministro dell’economia e delle finanze avrebbe stabilito l’aumento della misura degli acconti ai fini dell’IRES e dell’IRAP, e l’aumento delle accise. I giochi invece sarebbero rimasti salvi, in quanto soggetti a tassazione ordinaria e non ad accisa.

Tramite: http://siamolagente2.altervista.org/vita-da-lobby-colossi-delle-slot-machine-dovevano-allo-stato-98-miliardi-ridotti-900-milioni-ecco-ora-lo-sconto-di-altri-500-milioni-da-parte-della-corte-dei-conti-e-intanto-lex-gene/

Questo risultato complessivo, pari a 837 milioni di euro tra la sanatoria di Letta e le condanne del 6 febbraio, non sarebbe stato raggiunto senza l’azione di un gruppo di finanzieri che ha agito contro i comandi – non entusiasti dell’indagine – e della politica, che ha remato contro con commissioni e condoni. Lo racconta, in un verbale inedito, l’ex comandante del Nucleo Speciale Frodi TelematicheUmberto Rapetto. L’ex finanziere, ora in pensione, spiega la circostanza ai pm milanesi che indagavano sui prestiti della Popolare di Milano (nell’elenco c’è anche Bplus) e fornisce le prove consegnando una lettera inviatagli da Virgilio Elio Cicciò, generale di Corpo d’Armata. È il 4 giugno 2012 quando Rapetto viene sentito. “Nel luglio del 2006 cominciò un nostro intenso lavoro delegato dalla Corte dei Conti ed in particolare dal dottor Smiroldo”. Posso dire che il nostro Comando Generale ha sempre cercato di orientarci verso ildisimpegno da queste indagini, anche attraverso note formali che contestavano l’assenza di una nostra competenze in materia. Ricordo una nota del Generale Cicciò che mi invitava a comunicare al magistrato contabile la nostra incompetenza formale, proponendo di rivolgere la delega al Nucleo di PT. Il dott. Smiroldo non accolse l’invito verso il quale fu anzi molto critico, pregandomi di segnalare a lui eventuali tentativi di interferenza con le indagini da parte dei miei superiori”.

Rapetto consegna ai magistrati la nota del generale Cicciò, ora in pensione anche lui, datata 16 ottobre 2006: nellalettera si ordina a Rapetto di proporre al magistrato contabile di “rivolgere la delega alla articolazione preposta del locale Nucleo di polizia tributaria restando, comunque, a disposizione del citato magistrato” per specifici atti connotati “da elevato tecnicismo nel settore informatico”.

Chi pagò dunque i debiti dei concessionari di slot machine nei confronti dello stato..? Crediamo che ve ne siate accorti in questi mesi.. I cittadini italiani come al solito..

98 miliardi di euro condonati perchè..? Una domanda diretta, rivolta ai politici intervenuti in una trasmissione di LA7 che non credo molti abbiano visto.

Di fronte ad una vergogna di tali proporzioni crediamo ci sia necessità di far chiarezza. Sarebbe un atto quanto meno dovuto all’opinione pubblica.

Autore: Gerardo

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