Scout Speed: il nuovo autovelox

(Genova)ore 16:07:00 del 29/08/2016 - Categoria: Motori, Nuove Leggi

Scout Speed: il nuovo autovelox

A differenza degli Autovelox fissi e mobili che verificano l’andatura istantanea al passaggio dei veicoli in un determinato punto e dei Tutor che misurano sia quella istantanea al passaggio sotto un portale sia quella media tra due, l’avanzato dispositivo

Quest’anno sulle strade ad aiutare le Forze dell’Ordine a far rispettare i limiti di velocità oltre ad Autovelox e Tutor ci sono anche una sessantina di Scout Speed. I nuovi dispositivi abilitati al controllo in movimento della velocità, che si affiancano in servizio agli ”storici” ProVida 2000, sono montati sia sulle vetture della Stradale, sia su quelle di molte Polizie Locali, compresa quella della Capitale.

A differenza degli Autovelox fissi e mobili che verificano l’andatura istantanea al passaggio dei veicoli in un determinato punto e dei Tutor che misurano sia quella istantanea al passaggio sotto un portale sia quella media tra due, l’avanzato dispositivo prodotto dalla Sintel Italia di Pomezia è in grado di rilevare l’andatura di tutti i veicoli intorno alla pattuglia (in movimento o ferma), anche di quelli che procedono nel senso di marcia opposto, con un raggio d’azione di 360 gradi.

 

OCCHIO AL RIENTRO DALLE VACANZE: PER LE STRADE D’ITALIA C’È L’AUTOVELOX DEI VOSTRI INCUBI! – SI CHIAMA SCOUT SPEED, È QUASI INVISIBILE DALL’ESTERNO, E RIESCE A INDIVIDUARE CHI SUPERA I LIMITI A 360 GRADI

 

Al momento, chiariscono da Pomezia, gli Scout Speed in servizio nel Paese sono circa una sessantina: un bel numero se si considera che ognuno costa 46.000 euro.

In caso di code e rallentamenti, quindi, meglio mettersi il cuore in pace e tenere lontana la tentazione di premere sull’acceleratore un po’ di più del lecito per recuperare il tempo perduto.

E ancora a differenza dei primi due sistemi, poi, la cui operatività deve essere segnalata da opportuni cartelli e la cui presenza è indicata per scopi educativi dalla Stradale su Internet (www.poliziadistato.it), la presenza a bordo dello Scout Speed non deve essere segnalata agli utenti della strada. Un vero pericolo, quindi, per le patenti degli automobilisti che amano la guida veloce, anche perché gli apparecchi ”avvisa Autovelox” come il Coyote o i navigatori con informazioni ”live” come i TomTom nulla possono quando la pattuglia è in movimento.

Damiano Bolognini Cobianchi per l’ANSA

OCCHIO AL RIENTRO DALLE VACANZE: PER LE STRADE D’ITALIA C’È L’AUTOVELOX DEI VOSTRI INCUBI! – SI CHIAMA SCOUT SPEED, È QUASI INVISIBILE DALL’ESTERNO, E RIESCE A INDIVIDUARE CHI SUPERA I LIMITI A 360 GRADI, ANCHE NELLA CORSIA OPPOSTA – OGNI APPARECCHIO COSTA 64MILA EURO, E L’HANNO ADOTTATO GIÀ DECINE DI PATTUGLIE DA NORD A SUD. CHE SI RIFARANNO PRESTO DELL’INVESTIMENTO…

I dispositivi sono costituiti da un sistema di telecamere e sensori che garantisce il controllo su tutti i lati del mezzo di pattuglia e sono in grado di riprendere filmati e scattare fotografie georeferenziate delle targhe dei veicoli che commettono infrazioni In quest’estate 2016, quindi, c’è un motivo in più per prestare attenzione e rispettare i limiti di velocità che, è bene ricordare, in caso di pioggia in autostrada scendono da 130 km/h a 110 km/h.

Quando, poi, opera su vetture in borghese, è difficile accorgersi persino della sua operatività su strada. I nuovi spauracchi dei guidatori sono in grado di effettuare controlli di massa delle auto e possono operare con qualsiasi tipo di illuminazione, anche di notte, spiega sul proprio sito l’azienda laziale, leader nel nostro Paese nella realizzazione di apparecchi per il controllo di velocità e infrazioni e fornitrice privilegiata di molte amministrazioni, tra cui appunto quella di Roma e quelle di Cesena, Firenze, Mortara (Pavia), San Donà di Piave (Venezia), Solesino (Padova). Nel modenese è utilizzato dai comuni di Sassuolo, Fiorano, Formigine e Maranello ed è tra le altre in dotazione anche alla Polizia provinciale di Piacenza.

Al momento sono impiegati per servizi di controllo con vetture in ”divisa” e con mezzi in borghese, dislocate prevalentemente nel Nord Italia.

Autore: Samuele

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