SCATTA L'ORA X IN SICILIA: CORSA ALLE POLTRONE IN ATTO

(Palermo)ore 22:04:00 del 20/11/2017 - Categoria: , Denunce, Politica

SCATTA L'ORA X IN SICILIA: CORSA ALLE POLTRONE IN ATTO

Siciliani, non sarete mica sorpresi ! A che cosa pensavate, quando avete messo la X sulla scheda elettorale ? Per non cambiare nulla e continuare la decadenza, la schiavitù, i voti di scambio, le mazzette..…

Siciliani, non sarete mica sorpresi ! A che cosa pensavate, quando avete messo la X sulla scheda elettorale ? Per non cambiare nulla e continuare la decadenza, la schiavitù, i voti di scambio, le mazzette..…

La nota positiva potrebbe essere che il 54% che non ha votato, sia gente onesta, più il 35% di chi ha votato Cancelleri (M5s) - tuttavia, non votando non avete cambiato nulla !

C’è l’uomo che guidava la sanità ai tempi di Totò Cuffaro e quello che stringeva i cordoni della borsa quando sulla poltrona più alta di Palazzo d’Orleans sedeva Raffaele Lombardo. Il redivivo Vittorio Sgarbi e la faccia più affilata di una rarissima corrente: quella del cuffarismo d’opposizione.

Poi ecco una serie di fedelissimi dell’ultima ora: in estate erano ancora sostenitori di Rosario Crocetta, poi hanno cambiato cavallo e adesso sono pronti ad incassare il premio di una scommessa vinta. Sono le facce del nuovo-vecchio governo della Regione Siciliana. Facce importanti, facce che contano, tornate in gioco dopo un lustro di panchina. E a volte neanche quello.

L’ex pm al vertice della burocrazia-  Nei giorni scorsi il neopresidente Musumeci ci ha tenuto a spiegare che il suo “metodo di lavoro sarà improntato ad una effettiva discontinuità, nei comportamenti e nei toni, con il recente passato”. Un’excusatio non petita, l’ennesima di una campagna elettorale segnata dall’imbarazzo legato ai candidati impresentabili. Il bello è che il neogovernatore parla esplicitamente di “recente passato”, senza fare cenno alcuno al “passato remoto”: non è un caso. Il primo nome a filtrare dalle nuove stanze del potere infatti è uno e uno solo: quello di Massimo Russo, ex pm a Palermo, già assessore alla sanità di Lombardo, ora magistrato a Napoli. È a lui che Musumeci vuole affidare l’incarico di segretario generale, cioè la poltrona più importante dell’intera burocrazia regionale. Prenderebbe il posto di Patrizia Monterosso, intoccabile segretario generale degli ultimi sette anni, che ha in curriculum una condanna della corte dei conti: deve restituire un milione e duecentomila euro. Nominata da Lombardo ma in carica anche con Rosario Crocetta, Monterosso ha acquisito lo status di zarina di Sicilia, una sorta di Richelieu in gonnella: farla fuori per Musumeci è un atto simbolico, già annunciato in campagna elettorale.

Autore: Sasha

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