Russia 2018: la verità

(Genova)ore 21:50:00 del 01/11/2016 - Categoria: Cronaca, Esteri

Russia 2018: la verità

La FIFA sta programmando l’evento, con la collaborazione fattiva del paese ospitante, guidato da un uomo glaciale e strategico come Vladimir Putin.

Russia 2018 è alle porte. Le qualificazioni mondiali sono in pieno svolgimento e l’Italia guidata dal nuovo ct Giampiero Ventura rischia seriamente di non centrare il pass, viste le ultime prestazioni.

Auguriamo a tutti una buona e sobria Coppa del Mondo 2018. Altrimenti saprete in quale cella vi chiuderanno

Vi rinfreschiamo la memoria con questo video.

Oltre a un cospicuo spiegamento di forze speciali, tra cui i famigerati Spetsnaz, Putin sta preparando un deterrente. Un modo per prevenire gli scontri.

Ma, allo stesso tempo, era un Putin che si esprimeva in un inglese glaciale. Perfetto. Senza intoppi. Altro che l’approssimativo italianenglish di Matteo Renzi.

Per i mondiali di Russia 2018 Putin potrebbe riaprire le “prigioni degli ubriachi”, pronte ad ospitare gli hooligans inglesi che dovessero dare in escandescenze, esaltati dai fiumi di birra e dalla rivalità con gli hooligans russi, che invece praticano uno stile di vita sano, perfetto per andare a pestare migliaia di britannici come è successo a Marsiglia prima durante e dopo Inghilterra-Russia, partita degli europei di Francia 2016.

La prossima Coppa del Mondo di calcio si giocherà nel 2018. Paese ospitante: la Russia di Putin. Che per gli hooligans ha in serbo una sorpresa: celle speciali per ubriachi. Ecco le foto.

Trattasi di celle speciali per persone ubriache.

Ecco perché il governo russo sta preparando misure molto restrittive volte a limitare al minimo gli scontri e dare al mondo un’immagine di estrema sicurezza.

Come? Lanciando un messaggio inequivocabile agli hooligans:

“Fate i bravi se non volete finire nelle drunk tanks.”

Era un Putin onorato e fiero di ospitare un evento di tale portata mondiale e popolare. Era un Putin che ringraziava Blatter e tutta la commissione. Di cuore. Era un Putin pienamente disponibile di fronte alle domande dei giornalisti.

Ne ha parlato di recente il Moscow Times:

“In epoca sovietica queste stanze di isolamento per individui intossicati (da alcool e droghe, ndr) erano rinomate. Sono state chiuse dal Ministro dell’Interno durante la riforma del 2011. Da allora non si parlava più di una loro possibile riapertura.”

Secondo quanto riferisce la BBC, la notizia è stata accolta freddamente anche dagli stessi tifosi russi:

“È una decisione ragionevole, ma non dovrebbe essere una forma punitiva, solo un mezzo per evitare guai.”

LA STORIA DELLE DRUNK TANKS PRIMA DI RUSSIA 2018

Era un Putin che stava già pensando a come risolvere il problema numero uno che affligge ogni paese ospitante: gli hooligans.

Sono passati appena tre anni dalla conferenza stampa, in inglese, con cui l’ultimo Zar presentava la World Cup 2018.

La FIFA sta programmando l’evento, con la collaborazione fattiva del paese ospitante, guidato da un uomo glaciale e strategico come Vladimir Putin.

Che invece arriverà, in concomitanza con Russia 2018Lo ha confermato alla tv del Cremlino Yevgeny Brun, Capo Dipartimento del Ministero della Salute russo:

“La Russia riaprirà le drunk tanks in undici città che ospiteranno la World Cup 2018.”

RUSSIA 2018, HOOLIGANS NEL MIRINO: CELLE SPECIALI PER UBRIACHI

O abbiamo già dimenticato cosa è successo in Francia agli Europei 2016?

La propaganda del Cremlino cercherà in ogni modo di sfruttare l’evento sportivo più popolare sulla faccia della Terra per acquisire nuovo potere geopolitico.

L’obiettivo è chiarissimo: fermare gli hooligans laddove nessuno ci è riuscito, almeno a livello di competizioni internazionali.

Autore: Samuele

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