Romania, Bulgaria, Grecia e Serbia: blocco contro L'INVASIONE ISLAMICA

(Palermo)ore 09:30:00 del 10/10/2017 - Categoria: , Cronaca, Denunce, Esteri, Sociale

Romania, Bulgaria, Grecia e Serbia: blocco contro L'INVASIONE ISLAMICA

La Romania, la Bulgaria, la Grecia e la Serbia si uniscono in un blocco balcanico per fermare l’invasione di clandestini e per contrastare la minaccia islamica

La Romania, la Bulgaria, la Grecia e la Serbia si uniscono in un blocco balcanico per fermare l’invasione di clandestini e per contrastare la minaccia islamica. Lo ha annunciato il primo ministro romeno durante una conferenza stampa: “Siamo quattro paesi che possono allo stesso tempo essere una porta d’ingresso per l’Ue, una porta di uscita dall’Unione europea o un muro per difendere l’Unione”.

E’ nato un nuovo “blocco balcanico” di stati che – nel silenzio assoluto delle istituzioni Ue e dell’informazione europea filo-Ue – si sono alleati contro l’invasione di clandestini e le minacce islamiche e per rivendicare un ruolo di peso nella Ue, oppure pronti a staccarsi dalla Ue.

“La Romania, la Bulgaria, la Grecia e la Serbia possono essere un muro per difendere l’Unione europea”. Lo ha detto il primo ministro della Romania, Mihai Tudose a Varna nel corso di una conferenza stampa al termine della riunione quadrilaterale fra Bulgaria, Romania, Grecia e Serbia.

“Oggi non abbiamo fatto altro che ampliare la cooperazione tra Bulgaria e Romania a Serbia e Grecia. Con la Grecia, la Romania non e’ un paese confinante, ma siamo partner. Siamo quattro paesi che possono allo stesso tempo essere una porta d’ingresso per l’Ue, una porta di uscita dall’Unione europea o un muro per difendere l’Unione. Abbiamo gli stessi interessi strategici ed economici ma anche vicini, come la Serbia, che dovrebbe diventare membro dell’Unione europea”, ha dichiarato il primo ministro della Romania, Mihai Tudose durante la conferenza stampa congiunta con il presidente serbo Aleksandar Vucic e i primi ministri bulgari e greci, Bojko Borisov e Alexis Tsipras.

I quattro leader hanno partecipato presso la sede di palazzo Evksinograd a Varna, Bulgaria alla riunione quadrilaterale di alto livello tra Romania, Bulgaria, Serbia e Grecia. Il primo ministro romeno ha inoltre affermato di essere “molto fiducioso” sul fatto che tutti capiranno che “questa squadra” non e’ stata fatta “contro qualcosa o contro qualcuno – il riferimento alla Ue è implicito –  ma solo per consentire ai quattro paesi di capitalizzare il meglio possibile, insieme, le loro grandi opportunita’”.

'Sono convinto che avremo una partnership molto pragmatica. Non abbiamo tempo da perdere, la storia non ci aspetta, abbiamo un’immensa opportunita’, che sono convinto che ne beneficeremo”, ha detto Tudose. Secondo il premier romeno, i quattro paesi hanno gli stessi interessi strategici per essere energeticamente indipendenti.

“E’ importante l’interconnessione di gas della Serbia con la Bulgaria, e’ importante collegare la Serbia con la Romania attraverso le reti elettriche cui stiamo lavorando, ma e’ importante che tutti e quattro i paesi agiscano come un solo partner nel settore delle relazioni energetiche con il resto dell’Unione europea e evitare la dipendenza da un unico fornitore”, ha detto Tudose.

Per quanto riguarda i progetti infrastrutturali, il premier romeno ritiene che vi sia “bisogno di maggiore coordinamento” perche’ oltre ai progetti comuni ci sono anche quelli nazionali, e il connubio tra progetti nazionali e’ molto importante per sviluppare una rete che rientri nel quadro di quelle internazionali, i grandi corridoi europei, che consentano scambi economia inferiori, che, in realta’, sono la base quotidiana delle comunita’ che vivono al confine”, ha detto Tudose.

A sua volta, il primo ministro bulgaro Borisov ha dichiarato che dopo questa riunione “e’ nato un nuovo Gruppo di Visegrad balcanico (citando l’omonima organizzazione composta da Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia e Ungheria in chiave anti islamica e anti immigrazione)” e ha aggiunto che attraverso questa iniziativa, i quattro paesi stanno facendo “un lavoro positivo per l’Europa” e che la loro “voce” verra’ ascoltata.

“Sono contento di questa solidarieta’ europea e del sostegno finanziario che abbiamo ricevuto come fondi europei, parlo di quelli ricevuti dalla Bulgaria ma anche quelli ricevuti da Romania e Grecia. Il nostro obiettivo non e’ quello di competere, ma al contrario, presentando degli argomenti, raggiungere dei buoni risultati. Attraverso l’uso della tolleranza proponiamo modalita’ piu’ veloci per raggiungere una normalizzazione sotto l’egida europea dei rapporti tra Belgrado e Pristina e l’adesione della Serbia all’Unione europea”, ha detto il premier bulgaro Borisov aggiungendo che su proposta del presidente serbo, Aleksandar Vucic, la prossima riunione quadrilaterale di alto livello potrebbe svolgersi in Serbia.

Il presidente Vucic ha dichiarato che la Serbia prosegue “la strada verso l’Europa”. “Sono grato alla Bulgaria, alla Romania e alla Grecia, che ci sostengono sempre. Insieme possiamo fare molte cose per i nostri cittadini, per la loro prosperita’, in modo da avere meno problemi “, ha detto Vucic. Allo stesso tempo, secondo il primo ministro greco Alexis Tsipras, i quattro paesi possono svolgere “un ruolo essenziale nel nome del progresso, della pace, della stabilita’ e della prosperita’” di tutta l’area. “I Balcani sono una regione critica per l’Europa, una regione che, in passato, ha creato molte ansie, guerre, scontri, ma oggi puo’ creare speranza per la cooperazione e la collaborazione. Abbiamo deciso di collaborare strettamente su molti livelli, come l’energia, l’economia, i trasporti ma anche la gestione delle crisi, vale a dire la sicurezza”, ha detto.

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Autore: Luca

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