Rieti, guida

(Rieti)ore 16:08:00 del 02/12/2016 - Categoria: , Guide, Luoghi da visitare, Viaggi

Rieti, guida

La movida non è esattamente quella delle grandi città, ma permette di divertirsi davanti ad un drink e allo stesso tempo avere un'atmosfera che permette il...

Qui è possibile visitare il Palazzo Comunale nel quale è stato istituito il Museo Civico che ha al suo interno molte sculture di epigrafi romane e tantissimi dipinti che spaziano dal XIV secolo sino ai giorni nostri. La sala consiliare del museo è stata interamente affrescata dal massimo esponente della pittura reatina, il pittore Antonino Calcagnodoro, che ha dipinto in questa splendida sala quattro tempere a rappresentazione della Giustizia, dell’Agricoltura, delle Arti e delle Industrie. 

Da questo luogo si sale poi verso il Monastero di Santa Chiara che tradizione vuole essere stato costruito sui resti della casa di un compagno di San Francesco.

Cosa vedere a Rieti - Rieti è ritenuta da tradizione storica l'umbilicus Italiae, sebbene ciò non sia vero dal punto di vista geografico. Il territorio conserva un fascino particolare, un'oasi di bellezza che è rimasta intatta: santuari francescani, castelli, borghi e distese di oliveti, il tutto circondato dai monti Reatini. Da vedere le medioevali mura cittadine, il ponte romano, la Cattedrale di S.Maria ed il Palazzo Vescovile

Cosa vedere a Rieti - Il patrimonio artistico di Rieti si è sviluppato soprattutto nelle sue tante piazze dove sono presenti molti monumenti che valgono la pena di essere visitati. L’itinerario prevede la visita della piazza più importante della città, ovvero piazza San Francesco, dove è presente anche l’omonima chiesa costruita intorno al 1245 in gotico-romanico che si è conservata bene in tutti questi anni.

Finito il tour nella città di Rieti siamo andati a visitare i suoi dintorni dove possiamo trovare dei paesaggi naturali dalla bellezza mozzafiato e dove è possibile vivere un turismo all’insegna della natura, ma anche qui sorgono monumenti bellissimi come ad esempio il Convento di Fonte Colombo e il Convento di Greccio, famoso per il fatto che qui San Francesco istituì il primo presepio della storia nell’ormai lontano natale del 1223.

Oltre a questo al suo interno si trova anche la capella di Santa Barbara, che è anche la protettrice della città. La cappella è stata edificata grazie all’intervento di molti artisti tra cui anche il Bernini. Altra cosa che consiglio assolutamente di vedere è il Palazzo Vescovile, che ha una facciata che si apre grazie a due archi che immettono poi nel portico, mentre da un cortile interno si può accedere al salone papale che ha sette finestre realizzate nel rinascimento.

Per quanto riguarda la natura, splendido è il fiume Velino che scorre a partire da via Roma e che ha acque cristalline ed una vegetazione splendidamente verdeggiante ed è un esempio lampante di quelle che sono le caratteristiche di Rieti.

Porta d’Arce a Rieti

Oltre a questi due monumenti qui si trova anche l’Abbazia di Farfa che rappresenta uno dei più importanti centri della vita monastica del medioevo. Nel complesso che è veramente grande vi si trova la chiesa, il piccolo chiostro longobardo, il chiostro grande e la Biblioteca.

Per quanto riguarda invece la natura ed il paesaggio, meritano assolutamente una visita la riserva naturale del Lungo e del Ripasottile due laghi dalle acque limpide e cristalline. Come perdersi poi una visita al famoso Terminillo, la vetta più elevata dei monti Reatini, importante stazione sciistica e spesso meta di tappe del giro d’Italia. Su questo monte sono presenti molte piste da sci sia per il fondo sia per quello alpino. La cosa più interessante però da poter fare sul Terminillo sono le escursioni e le passeggiate godendosi il bellissimo paesaggio dato dalla sua vegetazione fatta di faggeti, prati e fioriture verdeggianti e lussureggianti che rendono questo posto unico al mondo.

Finita la visita ai monumenti e ai paesaggi naturalistici è il momento di addentrarsi in quella che è la cultura enogastonomica della zona, lasciandosi andare ai sapori semplici e genuini che da sempre contraddistinguono la cucina della Sabina. Il merito è spesso da ricercare nell’olio ricco di sapore che viene prodotto in questo territorio con grande attenzione alle tecniche da utilizzare. I piatti che ho potuto assaggiare in questo mio tour sono tutti ottimi e preparati con ingredienti semplici e naturali. I piatti tipici che vi consiglio spassionatamente di provare se doveste decidere di andare a visitare questi luoghi sono quelli più rappresentativi del territorio e sono: le stracciatelle in brodo, gli spaghetti alla carrettiera e il famosissimo pollo alla diavola, ma anche l’abbacchio in guazzetto e le stufatine garofolate.

Stracciatelle in Brodo

Piazza San Francesco a Rieti

Cosa vedere a Rieti - Rieti è la classica piccola cittadina a portata di uomo, c'è tutto ed è per tutti, dai più piccoli con i suoi molteplici parchi gioco, ai più anziani, con molte tappe de Il cammino di San Francesco.

La cucina di Rieti e dei suoi dintorni è molto vasta, infatti questi non sono gli unici piatti che si possono assaggiare ma ce ne sono altri, anch’essi come i precedenti degni di nota, per cui vanno assolutamente citati. Questi piatti sono: gli stracci di Antrodoco, gli strengozzi alla reatina, le fettuccine alla grecciana, la porchetta di Poggio Bustone, le fregnacce e il fallone di Stimiglano. Inoltre la cultura enogastronomica reatina si arricchisce di piatti a base di pesce (di lago), in quanto il suo territorio è ricco di laghi, fiumi e torrenti. I piatti di pesce più famosi sono trote e gamberi che vengono condite con numerose salse diverse al fine di esaltarne il sapore naturale delle loro carni delicate. Ovviamente essendo anche una zona montana nella cucina non potevano assolutamente mancare i formaggi che qui vengono prodotti quasi esclusivamente con latte di pecora e sono di solito freschi e salati oppure stagionati dal gusto più intenso che dipende ovviamente dal periodo di stagionatura che ha avuto il formaggio in fase di produzione. Molto buona è anche la ricotta fiore molle della zona di Leonessa che assume un sapore molto particolare e con una nota speziata, in quanto viene aromatizzata allo zafferano.

Altro posto che ha catturato la mia attenzione in questo fantastico tour è la centralissima piazza Vittorio Emanuele II che è anche il punto più alto della città, dove sembra che intorno al III secolo a.C. ci furono i primi insediamenti di quella che sarebbe diventata l’attuale Rieti.

veduta dal terminillo

Al primo piano del museo si incontra la Biblioteca Comunale con opere appartenute al monsignor Paroni.

La movida non è esattamente quella delle grandi città, ma permette di divertirsi davanti ad un drink e allo stesso tempo avere un'atmosfera che permette il dialogo interpersonale!

In questo tour attraverso questi luoghi con paesaggi fantastici e monumenti bellissimi, anche l’accoglienza è stata assolutamente all’altezza delle mie aspettative, in quanto la guida turistica che ha guidato me e gli amici che erano con me alla scoperta di questo territorio ancora inesplorato da molti è stata estremamente gentile nel rispondere a tutte le nostre domande, e a soddisfare tutte le nostre curiosità su questo territorio. Inoltre anche il personale dei ristoranti in cui siamo andati ad assaggiare alcune delle specialità che ho citato sono stati super gentili, spiegandoci sempre nel dettaglio come erano realizzati i piatti che abbiamo ordinato e mangiato e svelandoci anche curiosità sulla nascita dei suddetti piatti e cosa non comune in alcuni casi ci è anche stata rivelata qualche ricetta.

La gente del posto poi, a dir poco meravigliosa, sempre gentile ed estremamente ospitale, chi ci offriva da bere bevande casalinghe prodotte da loro stessi, chi ci invitava ad entrare in casa per riposarci un pò, perchè ci vedeva stanchi a causa delle lunghe passeggiate che facevamo per visitare i luoghi che ho descritto. Insomma questa vacanza alternativa all’isegna dell’arte e della natura, per me è stata davvero fantastica ed indimenticabile, per cui se anche voi state pensando di fare una vacanza diversa dalle solite, non posso far altro che consigliarvi di fare come me e visitare questi splendidi luoghi ubicati nella Sabina e sconosciuti ai più, poiché vi assicuro che non ve ne pentirete e anzi tornerete a casa, non solo rilassati ma anche arricchiti dal punto di vista culturale.

Cosa vedere a Rieti - Per quanto riguarda i paesaggi essa è ricca di natura e bellissimi belvedere. Ha inoltre una pista ciclabile che attraversa tutta la città passando dal fiume Velino fino ad arrivare a costeggiare le zone dei laghi.

Un’ altra piazza molto bella a mio parere è Piazza Cesare Battisti dove è ubicato il Palazzo del Governo, grandissimo esempio di architettura del periodo tardo-rinascimentale. Questo palazzo ha una loggia da cui è possibile affacciarsi per ammirare il bellissimo paesaggio verdeggiante della collina. Altra piazza importante e storica è la Oberdon in cui vi è una statua di bronzo dedicata allo scrittore Marco Terenzio Varrone che ebbe i suoi natali proprio a Rieti. Inoltre qui vi è anche il Palazzo del Seminario che nel medioevo fu la sede del podestà.

Il patrimonio artistico non si esaurisce solo alle piazze ma è possibile visitare anche molti altri monumenti come ad esempio la Cattedrale di Santa Maria Assunta che rappresenta il monumento più importante di tutta la città. La Cttedrale fu costruita su esplicito volere del vescove Benincasa. Lo stile originario è il romanico, ma il suo aspetto è completamente cambiato quando è stato rifatto utilizzando i decori tipici dello stile barocco. Il monumento è veramente splendido e mi ha lasciata meravigliato per la sua maestosità, infatti esso conserva tuttora il campanile della prima costruzione, ma ciò che davvero stupisce è l’interno che è strutturato a croce latina con tre navate divise da colonne diverse che non sono sempre state lì, ma vengono da altri edifici, come ad esempio la prima che proviene dalla via Salaria e ha inciso su di essa una frase in onore di tre imperatori romani, gli imperatori Valentiniano, Valente e Graziano.

Teatro Flavio Vespasiano di Rieti

Autore: Carmine

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