Renzi e Berlusconi: pronto un nuovo patto?

(Roma)ore 09:06:00 del 08/07/2016 - Categoria: Denunce, Politica

Renzi e Berlusconi: pronto un nuovo patto?

Alla tolda di comando sono saliti ormai Gianni Letta con Ennio Doris e Fedele Confalonieri, col supporto di Niccolò Ghedini, pronti a imprimere una svolta anche nella strategia, nella linea politica da tenere nei rapporti col governo Renzi, nella campagna

Silvio Berlusconi lascia anzitempo il San Raffaele e ritrova quel che resta di Forza Italia spaccato a metà, nella migliore delle ipotesi. Alla tolda di comando sono saliti ormai Gianni Letta con Ennio Doris e Fedele Confalonieri, col supporto di Niccolò Ghedini, pronti a imprimere una svolta anche nella strategia, nella linea politica da tenere nei rapporti col governo Renzi, nella campagna referendaria ormai in pieno svolgimento. E poi c' è una larga fetta che «non vuole morire nel partito azienda» come dicono in tanti in queste ore di nervosismo e frizione anche con l' alleato leghista.

Giovedì sera il faccia a faccia tra Giovanni Toti e Fedele Confalonieri a Milano è stato serrato e piuttosto animato, raccontano. Ma il braccio di ferro è appena iniziato e l' esito tutt' altro che scontato. Di certo, quest' ala più "politica" non vuole regalare niente a Renzi. Potrebbe però accettare una linea morbida sul referendum in cambio di segnali assai concreti. Quali? Il primo e più importante che si attende dal capo del governo è la modifica già da settembre della legge elettorale, per introdurre nell' Italicum il premio di coalizone al posto dell' attuale premio di maggioranza al partito più votato.

Giovanni Toti e Paolo Romani (benché "figli" dell' azienda), Maurizio Gasparri e Renato Brunetta, Mariastella Gelmini e Daniela Santanché, solo per fare alcuni nomi, prendono le distanze dal fortino di Cologno Monzese. «L' azienda faccia la sua strada e tratti pure i suoi interessi col governo in carica, ma la politica è altra cosa». È il senso degli incontri e del giro di telefonate continuo tra loro di queste ore. Il solo Brunetta ha avuto il coraggio di metterlo per iscritto ponendosi a capo della rivolta: «No a un nuovo Nazareno, no alla linea Confalonieri».

Matteo Salvini ha capito che (l' ex) alleato è in piena fibrillazione e lo incalza. Punta sullo strappo per trascinare con sé l' ala lepenista di quel partito. Anche ieri ha buttato giù il suo carico: «Se Forza Italia darà mezzo aiutino al governo Renzi, o per salvare la poltrona di Renzi, con la Lega ha finito per sempre». Ultimo di una serie di avvertimenti che ha scatenato una levata di scudi da parte di forzisti pur convinti della necessità di tenere salda l' alleanza.

«Confalonieri, Letta e Doris sono gli stessi uomini risultati decisivi nel sostegno ai governi di Mario Monti e Enrico Letta, non ci stupiremmo se da qui a breve Berlusconi dovesse fare una imprevista apertura di credito in favore di Renzi in difficoltà », racconta un forzista della prima ora.

Ma un intero staff medico dall' indomani si trasferirà di fatto ad Arcore per seguirne la lunga e lenta convalescenza. Dopo gli avvicendamenti dei giorni scorsi dentro Fi (Rossi e Bergamini), altri potrebbero seguire per i responsabili di settore Gregorio Fontana, Francesco Giro, Marcello Fiori.

Quel che è certo è che l' ex premier raccontano i pochissimi ammessi nella suite non ne vuole più sapere di Salvini e dei suoi diktat: «Non sarà lui a dettare la linea, tanto meno se minaccia di uscire dall' Euro». Anche perché un partito che è crollato dal 15 per cento di due mesi fa all' 11 e qualcosa del post amministrative (che è la stessa soglia di Fi), è il ragionamento fatto, non può avanzare alcuna pretesa di leadership. « Salvini non tiri troppo la corda», avverte Matteoli.

Dettagli da organigramma dei quali al leader e al nuovo "direttorio" familiar aziendale interessanno poco o nulla. Sembra che dalla camera del San Raffaele Berlusconi coi suoi abbia stilato un elenco di venti fedelissimi o pretoriani ai quali sarà di fatto affidata la gestione del nuovo partito - forse Squadra Italia il nome - prima o dopo l' ipotetico congresso di autunno.

Quel che tutti hanno notato è che non è partita, né è previsto che parta, alcuna campagna "vera" per il No al referendum di ottobre sulla riforma costituzionale. A parte i pasdaran alla Brunetta, insomma, nessuno dei berlusconiani si mobiliterà per allestire banchetti sulle spiagge… -

Quel che tutti hanno notato è che non è partita, né è previsto che parta, alcuna campagna "vera" per il No al referendum di ottobre sulla riforma costituzionale. A parte i pasdaran alla Brunetta, insomma, nessuno dei berlusconiani si mobiliterà per allestire banchetti sulle spiagge. Per non dire dell' ampio risalto, e per nulla critico, del Giornale di Sallusti all' uscita pro Renzi di Confalonieri (nell' intervista recente alla Stampa). Segno che la famiglia e l' azienda hanno le idee ben chiare sul futuro. Per l' ultima parola si attende il Cavaliere, che domani al San Raffaele affronterà gli ultimi esami, se l' esito sarà positivo gli sarà consentito di lasciare l' ospedale con dieci giorni di anticipo.

UN NUOVO “PATTO DEL NAZARENO”? – BERLUSCONI PROVA A USCIRE DALL’ANGOLO FACENDO A RENZI UNA PROPOSTA CHE NON SI PUÒ RIFIUTARE: "SE CAMBIA L'ITALICUM NON FAREMO NULLA CONTRO IL REFERENDUM" – SALVINI MINACCIA: “SE AIUTANO RENZI A TENERE LA POLTRONA CON LA LEGA E’ FINITA PER SEMPRE”

«Salvini e Meloni stiano tranquilli, sappiamo da che parte stare e non staremo certo con Renzi» scrivono insieme Carfagna, Micciché e Prestigiacomo. «Siamo stanchi di subire lezioni ogni giorni da Salvini» insorge Gasparri. «Non è questo il momento di mettersi a litigare, il futuro è il centrodestra» dice la Santanché. Ma Forza Italia - complice l' intervento al cuore e l' inabissamento temporaneo del leader - sembra nel pieno di una virata che ne cambierà le prospettive, oltre che i dirigenti al vertice.

Autore: Gerardo

Notizie di oggi
Chi erano i CLIENTI di GIUSEPPE CONTE?
Chi erano i CLIENTI di GIUSEPPE CONTE?
(Roma)
-

Una società il cui capo è finito in carcere, un gruppo energetico che sfrutta incentivi statali. E non solo: vi raccontiamo per chi ha lavorato il presidente del Consiglio
Lo aspetta un futuro da «avvocato del popolo italiano», come ha promesso in...

Vietato chiamarli ZINGARI....
Vietato chiamarli ZINGARI....
(Roma)
-

Se volete capire che cos’è il politicamente corretto inalberato dalla sinistra e adottato da quasi tutti i media, e quali danni realmente produce nella vita quotidiana, i rom sono il campione perfetto.
Se volete capire che cos’è il politicamente corretto inalberato dalla sinistra e...

Massoni al governo: giu' la maschera, caro DI MAIO!
Massoni al governo: giu' la maschera, caro DI MAIO!
(Roma)
-

Giù la maschera, caro Di Maio: quello presieduto da Giuseppe Conte è «un governo ad alta densità massonica», sia pure «di segno progressista»
Giù la maschera, caro Di Maio: quello presieduto da Giuseppe Conte è «un governo...

Cannabis Light bocciata dal Consiglio Superiore della Sanita'
Cannabis Light bocciata dal Consiglio Superiore della Sanita'
(Roma)
-

Secondo gli esperti “non può essere esclusa la pericolosità della sostanza”
Secondo gli esperti “non può essere esclusa la pericolosità della sostanza” Non...

Partito Svedese chiede referendum per l'uscita dall'Ue!
Partito Svedese chiede referendum per l'uscita dall'Ue!
(Roma)
-

Nuove possibili scossoni per l’Unione europea sono in arrivo dalla Svezia con il partito Sweden Democrats che lancia ipotesi referendum per condurre il Paese fuori dall’orbita di Bruxelles
Sull’Unione europea ed il suo futuro spirano nuovi venti di burrasca. Ma questa...



Giornale di Oggi | Contatti | Sitemap articoli

2013 Giornale di Oggi - Tutti i diritti riservati