Recensione Oddworld: New 'n' Tasty

L'AQUILA (L Aquila)ore 22:21:00 del 05/03/2015 - Categoria: Videogames

Recensione Oddworld: New 'n' Tasty

Recensione Oddworld: New 'n' Tasty. Un gioco che ha accompagnato la nostra infanzia e le nostre prime esperienze sui videogiochi

Tutti, al giorno d'oggi, cambiano spesso il dischetto all'interno della propria console. Si finisce un gioco, lo si apprezza (ma non sempre), e poi lo si ripone nella custodia. Molti di questi comunque non verranno mai più avviati dall'utente. C'è stato però un tempo in cui i videogame riuscivano a lasciare un'impronta indelebile nella nostra memoria, e, a prescindere da eventuali seguiti, mantenevano un forte senso d'identità. E' questo il caso di Oddworld: Abe's Oddysee, indimenticabile puzzle-platform uscito nel 1997 su PlayStation e PC. Oddworld Inhabitants e Just Add Water hanno deciso di far tornare alla luce il famoso brand, riproponendo proprio il titolo che ha sancito le origini dell'universo narrativo con protagonista Abe, il Mudokon.

Per chi non avesse mai giocato Oddworld: Abe's Oddysee, riepiloghiamo un po' il suo background narrativo. Abe è uno dei migliori impiegati dei Mattatoi Ernia, dove vengono prodotti gli snack più prelibati di Oddworld. Un giorno, il nostro sfortunato protagonista scopre che le vendite dell'azienda stanno subendo una forte crisi e che Molluck il Glukkon ha intenzione di risolverla macellando e lavorando la carne dei Mudokon che lavorano all'interno della fabbrica. Comincia così la missione di Abe, che dovrà liberare i suoi fratelli da una schiavitù che è durata fin troppi anni.

Ovviamente questo compito spetterà a voi giocatori, e vi assicuriamo che non sarà affatto una passeggiata. Oddworld: New ‘n' Tasty è tosto proprio come il gioco originale. Non vi lasciate ingannare dai diversi livelli di sfida presenti, riuscire a superare i vari nemici e le trappole richiederà da parte vostra sempre la stessa dose d'ingegno. Tra una difficoltà e l'altra cambierà solamente il margine d'errore concesso al giocatore. Noi vi consigliamo comunque d'iniziare il gioco in “Hard”, soprattutto se siete dei fan di vecchia data. Solo in questo modo potrete vivere una “vera” esperienza Oddworld. In questo gioco la morte sarà la vostra più grande compagna. Vedrete Abe saltare in aria, massacrato dai proiettili degli Slig o perfino divorato da Scrab, Slog e Paramiti. Questo accadrà tantissime volte, fatevene una ragione. La filosofia di New ‘n' Tasty abbraccia quella che ha fatto la fortuna di Abe's Oddysee e del suo seguito: il successo è figlio di istinto, intuito e riflessi. Tutti i veterani della serie conoscono molto bene questo concetto e non devono lasciarsi illudere dal fatto che Abe disponga di infiniti tappi di bottiglia con cui distrarre le guardie: in realtà il loro utilizzo serve solo per accelerare i lunghissimi tempi di attesa dovuti ai giri di ronda dei nemici. I neofiti invece non devono scoraggiarsi. Questo universo è disposto ad accogliere tutti e le vostre fatiche saranno ricompensate dalla visione dei magnifici scenari e dalla conoscenza dei carismatici personaggi che li popolano.

Forse all'inizio sarà un po' dura entrare in confidenza con il sistema che ci permette di controllare il personaggio su schermo. Completamente rinnovato rispetto ai due giochi usciti sulla prima PlayStation, diverse scelte faranno storcere il naso ai fan più accaniti del brand. Difficile sarà soprattutto prendere mano con la sensibilissima levetta, che, in base alla spinta data dal vostro pollice verso sinistra o destra, permetterà ad Abe di correre o camminare. Abbiamo notato anche una non sempre precisa reattività dei comandi, cosa che in alcune situazioni ha fatto la differenza tra il successo o il fallimento in una determinata sezione. Spesso è capitato, ai bordi di una piattaforma, di cercare di saltare verso quella successiva, ma senza riuscirci.

Il problema era dovuto al fatto che il gioco o riconosceva solo il movimento della levetta, portando il Mudokon a spaventarsi per l'imminente caduta, o leggeva solo il tasto per il salto, provocando così un semplice balzo verso l'alto. Pian piano si riesce a risolvere anche questa complicazione, ma è inutile dirvi che ci vorrà qualche oretta prima di riuscire a padroneggiare i movimenti del Mudokon. In ogni caso, niente paura: questo titolo vi permetterà di impostare i vostri checkpoint grazie alla geniale funzione di salvataggio rapido, affidata al Touchpad di DualShock 4. Una sua breve pressione attiverà il quicksave, mentre quella prolungata vi permetterà di riprendere dalla posizione da voi stabilita. Mossa decisamente intelligente da parte di Oddworld Inhabitants, che vuole sì mettere alla prova i giocatori, ma non portarli sull'orlo di un esaurimento nervoso.

Autore: Gerardo

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