Recensione MotoGP 17

(Milano)ore 22:02:00 del 07/05/2017 - Categoria: , Videogames

Recensione MotoGP 17

In sostanza si usa la registrazione del motore reale (fatta ovviamente a tutti i regimi) per scomporla in tante componenti separate, che assemblate e ricampionate in tempo reale in base alla situazione (e a quanto aperto avete il gas) creano un effetto mo

Le serie su licenze sono una bestia strana: da un lato si ha il vantaggio di poter puntare a un target specifico e sopratutto già propenso all'acquisto, dall'altro si ha lo svantaggio di puntare a un target specifico e già propenso all'acquisto: tanto possono infatti essere benevoli e lasciar correre i primi quanto puntigliosi e ben poco propensi a perdonare i secondi. Qualunque sia la predisposizione con la quale intenderete approcciarvi a Moto GP 2017 però una cosa accomuna tutte queste serie, ruotino esse intorno al calcio o ai motori, e cioè il desiderio di rendere quanto più possibile dolce la transizione tra l'evento televisivo e quello ludico.
Nelle intenzioni di Milestone infatti, che sviluppa il gioco su licenza Dorna da ormai parecchi anni, il passaggio dall'essere sdraiati sul divano e tifare all'accendere la console e impersonare il Valentino Rossi, Lorenzo o Vinales di turno deve essere quasi un passaggio automatico, che faccia notare il meno possibile il fatto che questa volta l'evento lo si stia vivendo in maniera attiva e non passiva.
Per rafforzare questa sensazione sono stati seguiti diversi input dei fan, tra cui ad esempio il potenziamento delle fasi introduttive nella quale la gara viene presentata all'interno del box del pilota, già agghindato di tutto punto e pronto a salire in moto.
Un altro tasto dolente delle precedenti produzioni, era il comparto audio, non sempre all'altezza delle aspettative. Per cercare di migliorare su questo fronte Milestone si è affidata a un nuovo middleware che integra un sistema di audio granulare in grado di rendere molto più realistico il rombo del motore. In sostanza si usa la registrazione del motore reale (fatta ovviamente a tutti i regimi) per scomporla in tante componenti separate, che assemblate e ricampionate in tempo reale in base alla situazione (e a quanto aperto avete il gas) creano un effetto molto più omogeneo e credibile. Cuffie alle orecchie in effetti il miglioramento è sensibile.

La stretta collaborazione con Dorna, l’organizzatore del motomondiale, è sicuramente l’elemento cardine attorno a cui ruotano gli sforzi di Milestone nella realizzazione di MotoGP. I prodotti licenziati hanno regole e strutture ben definite, ma al contempo beneficiano di un supporto e informazioni altrimenti irrecuperabili. Ecco allora che in questo capitolo, come sempre, troveremo tutte le grafiche TV ufficiali, o, in maniera inedita, la riproposizione fedele dei box, così da aumentare l’immersione nel titolo, soprattutto nei momenti di attesa come quelli pre e post-gara.

Questo legame ha poi permesso di avere a disposizione tutte le moto, nuove e vecchie, per ricampionare i suoni dei motori, finalmente esaltati da un software dedicato di nome Rev, il cui funzionamento granulare permette una resa decisamente superiore che in passato. Tra i vari miglioramenti segnaliamo anche il totale rifacimento di alcuni circuiti non particolarmente apprezzati dalla community, in quanto vittime di una certa infedeltà ripropositiva, tra cui citiamo il Mugello.

Lifting tecnico

Il passaggio alla frequenza raddoppiata ha necessitato un restyling delle animazioni, che ora sono state arricchite di dettagli sullo stile dei piloti, assieme a un riadattamento della fisica stessa. Sul fronte di quest’ultima, il rilascio del gas ha richiesto più precisione e una maggiore delicatezza sul grilletto, e nonostante conoscessimo già bene la serie, abbiamo dovuto prenderci del tempo per riuscire a domare le moto più potenti ed esuberanti. Anche le collisioni hanno subito una discreta rifinitura, anch'essa dovuta alla maggiore fluidità del sistema che ne ha rimescolato le carte in tavola. In generale, però, nonostante il miglioramento sia tangibile, non possiamo non riportare qualche problema di stabilità sul veicolo che si concede ad animazioni bizzarre nei momentanei fuori pista.

Una squadra tutta mia

Come vi anticipavamo nell’introduzione dell’articolo, per questo MotoGP 17 è stato svolto un gran lavoro anche sul fronte dei contenuti; troveremo non soltanto la carriera piloti, ma anche quella Manager. Mentre la prima è nota e ci porterà da Rookies fino a campioni, qualora dovessimo meritarlo, la seconda rappresenta la vera novità di questo capitolo.

In realtà noi non saremo soltanto dei manager, ma saremo dei "manager-piloti", per cui oltre a portare avanti la squadra, arrivato il nostro turno, scenderemo in pista esattamente come nell’altra modalità. A dettare legge il bilancio economico, per cui dovremo sempre tenere un occhio alla crescita e alle spese che essa necessita. Gli sponsor ci foraggeranno e se dovessimo fare buoni risultati saremmo contattati da altri più vogliosi di spendere, mentre parallelamente noi ci dedichiamo a investire i ricavi in un nuovo pilota o nella ricerca di un nuovo componente per la moto. Sulla carta le possibilità offerte sono molte di più di quelle che potremmo immaginare visto che saremo chiamati ad avere una visione sinottica su tutto l’insieme, e dovremo seguire il team di piloti, i reparti ausiliari del team, le moto, gli sponsor e il dipartimento R&D. Purtroppo però, non abbiamo ancora avuto modo di toccare con mano il tutto e ci siamo affidati alle parole degli sviluppatori e di una slide di presentazione

Il lupo perde il pelo ma non il vizio

La nostra prova si è infatti concentrata su qualche campionato a difficoltà personalizzabile, affrontabile con le moto disponibili che variano dalle grandi glorie delle 500 fino alle categorie Rookies, fin da subito incluse nel pacchetto (l’anno scorso erano state infatti dedicate a un DLC). Il feeling è quello classico che abbiamo conosciuto nel corso degli anni, approfondito dai dettagli di cui sopra: non una rivoluzione, ma un buon modo per ridare un po’ d’aria a questo motore, che nelle ultime iterazioni si stava un po’ ingolfando, e per togliere parte di quell’effetto patinato che il gioco stava assumendo su di sè, complice un dettaglio grafico non particolarmente esaltante. A fronte di ciò anche la differenza delle varie categorie è andata ad approfondirsi, soprattutto disattivando gli aiuti, tanto che la difficoltà stessa cambia drasticamente guidando una piccola due tempi, dove interviene prepotentemente anche il rinnovato motore dell’audio in quanto a immersività, oppure una MotoGP. 

Autore: Luca

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