Recensione Destiny 2 European Dead Zone

(Firenze)ore 15:16:00 del 27/08/2017 - Categoria: , Videogames

Recensione Destiny 2 European Dead Zone

Ne siamo usciti con un'espressione di muta soddisfazione sul volto e con questa anteprima stampata a fuoco tra i lobi, sorella minore - contenutisticamente parlando - di quella che anticiperà la recensione il prossimo 5 settembre.

Mancano ormai meno di due settimane all'uscita di Destiny 2, l'attesissimo seguito di quello che, senza dubbio, è stato uno dei titoli più giocati di questa generazione. E mentre l'hype raggingeva, tra le file della fedelissima community, picchi clinicamente preoccupanti, siamo volati a Seattle per una prova approfondita del nuovo gioco di Bungie. Ospiti di Activision, abbiamo potuto passare un quantitativo tantricamente inalberante di ore con il secondo capitolo della saga dei Guardiani, alle prese con una build molto vicina a quella finale. Ne siamo usciti con un'espressione di muta soddisfazione sul volto e con questa anteprima stampata a fuoco tra i lobi, sorella minore - contenutisticamente parlando - di quella che anticiperà la recensione il prossimo 5 settembre.

Che Bungie sia uno studio di sviluppo attento alle esigenze e ai feedback della sua utenza lo sapevamo, ci aspettavamo di conseguenza una rivisitazione e un miglioramento di alcune features non troppo apprezzate e che in qualche modo compromettevano una fetta dell'esperienza del primo Destiny.

Le nostre prime anteprime erano specificatamente dedicate alla campagna e al multiplayer, ovvero le modalità su cui si è poggiata la prima parte della campagna promozionale di Destiny 2, grazie ad un'impronta nettamente più cinematografica della storia e a un puntellamento delle dinamiche multigiocatore che richiedevano più attenzione. Il rimando alla componente open world è sempre stato vago, con la promessa che sarebbe stato uno dei cavalli di battaglia di questo sequel. Eccoci dunque atterrare nella European Dead Zone: abbiamo assistito ad un trailer hands off che ci ha presentato alcuni dei punti principali attorno ai quali verterà la fase esplorativa, e, possiamo dirlo senza remore, ne siamo rimasti molto soddisfatti. Personaggi davvero ben caratterizzati faranno da veri e propri veicoli per le vicende, grazie alla continua e stratificata interazione che avranno con il nostro Guardiano. Nello specifico, nella Zona Morta Europea avremmo a che fare con Devrim Kay: è lui la voce narrante del trailer, che oltre a ripeterci l'estrema dinamicità delle nuove pattuglie di Destiny, ci regala anche un assaggio delle Adventures e dei Lost Sectors.

Le prime sono quest che nonostante siano orfane di cut scene, si integrano alla storia principale e propongono diverse fasi che una volta completate daranno accesso al loot. I Lost Sectors invece sono dei piccoli Dungeon che offriranno anch'essi ottime ricompense. Ovviamente quest'ultimi saranno più difficili da affrontare e saranno popolati da nemici più ostici. A questo si aggiunge una mappa più vasta, composta da ambienti sempre affascinanti e curati, in linea con la forma mentis tipica di Bungie. Ci saranno viaggi rapidi e gli Eventi Pubblici verranno ora comodamente segnalati. Insomma, addio tempi morti: dare la possibilità di ottimizzare qualsiasi sessione di gameplay era a quanto pare un obiettivo primario, che è stato centrato in pieno. Anche la lore sarà più esplicita e potrà essere approfondita scoprendo vari elementi presenti nell'ambientazione; in questo modo i giocatori più volonterosi potranno approfondire le loro conoscenze sul mondo di Destiny, con storie e aneddoti in grado di espandere l'universo narrativo creato da Bungie.

Autore: Gerardo

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