Recensione anteprima Dynasty Warriors 9

(Bari)ore 12:37:00 del 02/10/2017 - Categoria: , Videogames

Recensione anteprima Dynasty Warriors 9

Da qui il messaggio è stato subito chiaro: bisognava lanciarsi nel mezzo del castello e iniziare a stendere tutto ciò che ci capitava a tiro.

La storia di Dynasty Warriors la conosciamo tutti: dopo l'esordio nella forma di un picchiaduro a incontri, nel 1997, il franchise ha assunto i connotati di un action game in terza persona che riproponeva le grandi battaglie della Cina imperiale e i suoi più celebri condottieri, protagonisti de "Il Romanzo dei Tre Regni", chiedendoci in ogni missione di ripulire le varie zone della mappa affrontando letteralmente migliaia di avversari.

Pochissime le variazioni sul tema: bisognava difendere un determinato personaggio o raggiungere una particolare zona dello scenario, mentre si combatteva ripetendo le stesse combo ancora e ancora, finché le truppe ostili non fossero state annientate. Quel tipo di struttura non è più stata abbandonata, tanto che ormai la realizzazione di nuovi musou può essere equiparata quasi a un processo automatizzato, in cui basta aggiungere nuovi personaggi e nuove missioni a una base già bella e pronta. Ciò ha consentito finora a Koei Tecmo di sfornare ogni anno, senza problemi, nuovi episodi appartenenti alla serie principale o a quelle parallele: da Samurai Warriors a Warriors Orochi, passando per gli spin-off dedicati a Hokuto no Ken, One Piece, The Legend of Zelda, Dragon Quest e, di recente, Attack on Titan.

Ebbene, l'annuncio di Dynasty Warriors 9 potrebbe rappresentare quell'elemento di novità che i fan della serie attendevano da tempoChiamati quindi a spezzare la resistenza nemica, le nostre truppe nel frattempo si sono preoccupate di avvicinare alle mura delle scale rinforzate che ci hanno permesso la scalata - molto macchinosa in realtà - fino alla cinta muraria. Da qui il messaggio è stato subito chiaro: bisognava lanciarsi nel mezzo del castello e iniziare a stendere tutto ciò che ci capitava a tiro. A schermo avevamo una barra colorata che indicava con il blu il numero delle nostre truppe e con il rosso quello degli avversari: l'obiettivo, va da sé, era riuscire a riempire l'intera barra del nostro colore, annichilendo il rosso. Dalla nostra avevamo le canoniche abilità e tasti azioni, fino ad arrivare alle mosse che potremmo definire speciali: i menù in giapponese non ci hanno permesso di capire al meglio ciò che facevamo, ma la super, attivabile con R1 + O, si è rivelata essere una mossa molto accattivante, soprattutto dal punto di vista della resa finale. Una volta terminato il combattimento e raccolto il loot lasciato cadere dai nostri avversari ci siamo subito precipitati verso un altro punto della mappa, attraversando della vegetazione relativamente fitta che ci avrebbe condotto a un'altra missione: la demo non ci ha dato il tempo di scoprire dove saremmo arrivati, ma abbiamo effettivamente constatato che l'open world si presenta come massiccio, anche se non molto popolato.

Segnaliamo, prima di passare all'aspetto tecnico del gioco, che all'inizio della nostra build ci era stata data la possibilità di scegliere il combattente da schierare in campo e da comandare: ce n'erano sei e avevamo tutti delle statistiche diverse, dal valore dell'attacco a quello della difesa, permettendoci di scegliere la build che meglio ci aggradava. 

La grande muraglia

Dicevamo dell'aspetto tecnico, che vacilla un po': la fluidità non è propria di Dynasty Warriors 9, almeno in questo primo momento di lavorazione. Il naso si storce, però, perché al titolo non vengono chiesti sforzi epocali dal punto di vista delle animazioni e dell'utilizzo dei poligoni: le truppe nemiche non hanno alcun tipo di varietà, sono fondamentalmente birilli posti sul terreno e pronti a essere sollevati con la forza della spada, e allo stesso modo le loro animazioni di morte non risultano per niente veritiere, anzi a volte sfociano nell'ironia più pura. In ogni caso, pur essendo le animazioni oramai definitive, confidiamo nel fatto che a livello tecnico verrà effettuato un buon lavoro di pulizia così da permetterci di avere un titolo più godibile, anche a fronte del livello di difficoltà che ci è sembrato sensibilmente maggiorato. Dynasty Warriors 9, insomma, con qualche piccolo accorgimento qui e lì, e con una prova più intensa nei prossimi mesi, così da scoprire anche il funzionamento del ciclo giorno-notte, che potrebbe apportare anche qualche variazione alla mappa al di fuori del senso estetico. 

Autore: Alberto

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