Recensione anteprima Ark Survival Evolved Extinction

(Bari)ore 07:09:00 del 24/12/2018 - Categoria: , Videogames

Recensione anteprima Ark Survival Evolved Extinction

Oltre alla base nella zona iniziale, sono riuscito a stabilire un'altra base sulle rive di uno di questi laghi. Ma dopo l'iniziale senso di meraviglia, ho iniziato a sentire un senso di vuoto a causa della mancanza di risorse e di Dino.

Le creature di Extinction sono tra le migliori mai viste in Ark fino ad adesso, oltre ai Gasbag troviamo molti nuovi amici come i Gacha, che droppano del loot dai grossi cristalli sulle loro spalle, gli Enforcer e i Velonasaur, i quali si trasformano in letali armi che sparano aculei.

Extinction riporta Ark sulla terra e mira a riprendere la storia che i giocatori hanno scoperto nel gioco base e negli altri DLC. Inizia tutto nel Sanctuary, una città futuristica che è collocata al centro della mappa. Possiamo scorgere innumerevoli grattacieli, autostrade e piazze gigantesche. Nel frattempo gli scout drones, un'altra aggiunta al gioco, si aggirano in cerca di intrusi.

Non vedevo l'ora di iniziare ad esplorare questo nuovo mondo quando ho iniziato a giocare, e dopo pochi minuti ho trovato una grotta dietro ad una cascata, un posto ideale dove iniziare la costruzione di una base. In lontananza potevo vedere una cupola gigantesca e un obelisco, il quale marca la posizione di un mini-boss di Extinction. Devo dire che la mia nuova base ha veramente una bella vista!

Ma dopo poche ore, mi sono già iniziato ad annoiare della nuova città. Non si può entrare dentro gli edifici, cosa che la fa sembrare vuota e un labirinto vuoto composto da mura grige. So benissimo che dovrebbe rappresentare una versione distrutta della terra, ma mi sarebbe piaciuto che avesse avuto più vita.

Molto presto viene voglia di esplorare il mondo all'esterno, e questo vuol dire esplorare le terre che circondano la città. Bisogna attraversarle per poter raggiungere gli altri Biomi e trovare nuove forme di vita.

Queste lande sono decisamente troppo inospitali secondo i miei gusti, piene di Corrupted dinos che non sono tamabili e molto aggressivi, inoltre compaiono sempre in grandi gruppi. Queste sono lande piatte e di poca ispirazione, e anche quando si trova un bel paesaggio non ci si può fermare neanche un secondo ad ammirarlo a causa dei pericoli che sono presenti ovunque. E non bisogna perdere tempo a costruire la base, perchè le creature che si trovano qui possano distruggere qualsiasi materiale. E' sicuramente un incubo per i nuovi giocatori e per tutti coloro che vogliono esplorare.

Una delle cose che ci permettono di sopravvivere sono i Supply Drops, ovvero delle casse che cascano dal cielo e che contengono dei loot di alto livello. Quando vengono attivati, spawnano dei pacchi di dino e si può accedere al loot solo se si riesce ad ucciderli tutti. E' virtualmente impossibile farlo da soli, infatti si ha bisogno di un gruppo di giocatori ben organizzati ed equipaggiati. Sconfiggere le ondate di nemici è una cosa frenetica e incoraggia l'uso creativo delle proprie creature tamate.

Se riuscite a sopravvivere a queste lande riuscirete ad arrivare a un bioma innvevato ed ad uno desertico, ognuno dei quali all'interno di una cupola che ricrea il loro clima. Mi piace moltoil loro aspetto in lontananza ma al loro interno mancano di nuove idee. In Ark abbiamo già visto sia ambientazioni desertiche che innevate, e in Extinction sembra che siano state reciclate le vecchie idee. Dopo un ora in ognuno di questi biomi si riesce già a vedere tutto ciò che hanno da offrire.

E' la stessa cosa nella foresta che si trova nell'angolo in alto a sinistra della mappa. Sicuramente è il mio luogo preferito, pieno di vecchi alberi, grotte e laghi sotterranei. Oltre alla base nella zona iniziale, sono riuscito a stabilire un'altra base sulle rive di uno di questi laghi. Ma dopo l'iniziale senso di meraviglia, ho iniziato a sentire un senso di vuoto a causa della mancanza di risorse e di Dino.

E' veramente una vergogna: se il mondo fosse stato più eccitante, Extinction sarebbe stato uno dei migliori DLC di Ark. Mi piace l'idea dei mini-boss Titans. Per spawnarli, bisogna attivare dei nodi all'interno di grotte, piene zeppe di creature di alto livello. La maggior parte dei giocatori credo che non possano battere i Titans senza usare cheat, ma è un'impresa a cui sicuramente si ambisce. Sconfiggere tutti i Titans darà l'accesso al boss finale del gioco. Si possono anche tamare temporaneamente i Titans per poterli usare contro altri Titans.

Inoltre, non riuscirò ad enfatizzare abbastanza quanto siano meravigliosi i nuovi Dino. Non mi importa che siano meno rispetto a quelli delle altre espansioni. L' Enforcer, per esempio, bisogna craftarlo invece di tamarlo come se fosse un normale dinosauro, ed è diventata la mia seconda cavalcatura preferita perchè può teletrasportarsi per brevi distanze e può scalare i muri. Quando ho creato il primo, ho passato mezz'ora solamente saltando tra gli edifici della città, divertendomi parecchio e gustandomi la stupenda animazione di questa nuova creatura.

Ma la vera nota dolente di Extinction sono i Glitches e i bugs che infestano il gioco anche settimane dopo la release dell'espansione. Questa cosa sicuramente costituisce un fattore molto importante e per cui sconsiglio l'acquisto di questo DLC per il momento.

Come se non bastasse, una patch di un paio di giorni fa ha completamente spazzato via la base di alcuni giocatori, e Studio Wildcard ha posto rimedio aumentando il tasso di raccolta dei materiali, cosa che sicuramente non è una valida consolazione. In Extinction ci dovrebbero essere anche delle meteore che cascano dal cielo, ma sono state disabilitate perchè cadevano nelle parti sbagliate della mappa.

Il vero punto di forza di questo nuovo DLC sono i Dino, la cosa che mi fà tornare a giocare ogni giorno, ma al di fuori di questo Extinction è molto lontano dall'essere l'esperienza di gioco che mi aspettavo.

Da: Qui

Autore: Gerardo

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