Ravenna, luoghi da vedere

(Ravenna)ore 21:29:00 del 22/02/2017 - Categoria: , Luoghi da visitare

Ravenna, luoghi da vedere

COSA VEDERE RAVENNA -Ravenna raccoglie un prezioso patrimonio d'arte paleocristiana e bizantina del V e VI secolo, che attesta il suo passato di imperiale splendore.

COSA VEDERE RAVENNA - La provincia di Ravenna ha il suo fulcro in una delle città più belle del mondo: Ravenna appunto, che ha catturato la luce dell'antica Bisanzio nell'oro dei suoi meravigliosi mosaici.
L'azzurro dell'Adriatico e il verde delle rigogliose pinete del territorio, dei suoi boschi e delle sue oasi naturalistiche, offrono varie opportunità per una vacanza attiva e a contatto con la natura, tutta da vivere e da ricordare.

COSA VEDERE RAVENNA -Ravenna raccoglie un prezioso patrimonio d'arte paleocristiana e bizantina del V e VI secolo, che attesta il suo passato di imperiale splendore.
Ma ogni città o piccolo centro della provincia ravennate è ricco di pregevoli architetture e opere d'arte di ogni epoca e stile, da Faenza, città della ceramica, a Casola Valsenio; da Cervia e Milano Marittima a Lugo; da Brisighella a Riolo Terme; da Bagnacavallo a Bagnara.
Musei, mostre d'arte, spettacoli e concerti, sagre paesane che ruotano intorno a tradizioni popolari e prodotti tipici, offrono mille occasioni di interesse e divertimento nel corso dell'anno.
Eventi prestigiosi, anche a livello internazionale, vengono allestiti nel periodo estivo.
COSA VEDERE RAVENNA -La tavola, dove non manca mai la fragrante piadina, offre tutti i pesci dell'Adriatico e i buoni sapori dell'entroterra, dalla pasta fatta in casa, condita con succulento ragù, alle carni alla brace.
Una tavola che riscuote un grande successo da parte di tutti i gourmet, che non dimenticano di apprezzare i buoni vini della Romagna.

Basilica di San Vitale 

Premettiamo subito che la Basilica di San Vitale è uno dei monumenti più importanti dell'arte paleocristiana in Italia.  Costruita a partire dal 535 D.C.  Su ordine del Cardinale Ecclesio, fu completata nel 547., grazie alle donazioni del ricco banchiere ravennate Giuliano Argentario.  Da un punto di vista architettonico la Basilica è a pianta ottagonale e unisce elementi sia della tradizione occidentale che orientale.

Visitare la Basilica di San Vitale è un' esperienza unica, ed all'interno è possibile trovare curiosità meno conosciute e particolari. Sul pavimento accanto all'altare infatti è rappresentato un labirinto in cui, seguendo le piccole frecce, si arriva al centro della Basilica. Nelle intenzioni dei costruttori questo rappresentava il simbolo della vita vita peccaminosa dell'uomo, ed il percorso era la via che bisognava percorrere verso la purificazione e la grazia. Trovare la via d'uscita del labirinto era visto all'epoca come un atto di rinascita!

Una volta dentro la Basilica , se alzate gli occhi al cielo, noterete i bellissimi mosaici che raccontano delle origini della Cristianità. Una specie di libro illustrato per una popolazione, quella del V secolo, che al tempo aveva proprio nelle immagini il proprio principale mezzo di conoscenza. Tra i tanti si possono notare i pannelli riguardanti l'Imperatore Giustiniano e sua moglie Teodora, entrambe seguiti dai rispettivi cortei raffigurati con tutto lo sfarzo che richiedeva il loro status politico e religioso. Una specie di istantanea sul mondo ravennate e bizantino di più di più di mille anni fa!

Mausoleo di Galla Placidia  

Appena fuori della Basilica di San Vitale, all'interno dello stesso complesso religioso, è possibile visitare anche il Mausoleo di Galla Placidia

Chi era Galla Placidia? Sorella dell'Imperatore Onorio, visse intorno al IV V secolo D.C. e fu l'artefice del trasferimento della capitale dell'Impero Romano d'Occidente da Milano a Ravenna. Fece costruire il Mausoleo intorno alla metà del V secolo D.C., ma non fu mai alloggiata al suo interno in quanto fu sepolta a Roma ( Si dice che la sua salma sia stata seppellita in una delle cappelle che si trovano sotto la Basilica di San Pietro). E' uno dei monumenti più belli e affascinanti di Ravenna per i bellissimi mosaici che ospita al suo interno. Essendo progettato come edificio funebre i suoi mosaici, tra i più antichi di Ravenna, celebrano la vittoria della vita eterna sulla morte, secondo motivi che si richiamano alla tradizione artistica sia Ellenistica che Cristiana.

Prendetevi tutto il tempo necessario e non abbiate fretta, entrare nel Mausoleo di Galla Placidia è un'esperienza particolare... un po' come passeggiare  in una notte stellata... di 15 secoli fa!

Battistero degli Ariani 

Nel V Secolo, quando Teoderico ebbe consolidato finalmente il suo dominio e l'Arianesimo era la religione ufficiale di corte, nella piazza di fronte alla Chiesa dello Spirito Santo, un tempo Cattedrale degli Ariani, fu costruito l'omonimo Battistero. Al suo interno l'unica parte che rimane decorata è la cupola, rivestita di mosaici che raffigurano i 12  apostoli che rendono omaggio al Cristo, secondo la particolare interpretazione che ne diede l'Arianesimo. Facendo attenzione ai dettagli potrete notare, infatti, che gli apostoli rendono omaggio ad un grande trono gemmato da cui pende un drappo purpureo che, secondo la dottrina di Ario, rappresentava il simbolo della fisicità e sofferenza di Cristo, di cui veniva negata la natura divina.  Il Battistero degli Ariani è oggi un'importante testimonianza delle origini del culto cattolico e delle dottrine che, al tempo, attraversavano la religione cristiana. Dottrine che furono dichiarate eretiche e bandite dalla chiesa, proprio come l'arianesimo. 

Visitare il Battistero oggi significa quindi risalire agli albori della cristianità e delle ferite che questa dovette sopportare nel momento della sua nascita.

Mausoleo di Teoderico 

Costruito nel 520 D.C. su volere dello stesso Imperatore è realizzato interamente in blocchi di Pietra d'Istria, cosa che lo rende diverso da tutti gli altri monumenti della ravennati. Oltre alla sua massiccia imponenza, che lo fa somigliare ai possenti mausolei di epoca romana, il tratto distintivo dell'edificio è il tetto, formato da un unico monolite a forma di cupola di 300 tonnellate e 11 metri di diametro. Nonostante la semplicità interna, è quasi completamente spoglio di decorazioni, ad eccezione di una  piccola fascia esterna. Con l'arrivo dell'Imperatore Giustiniano fu destinato ad oratorio e, successivamente, a luogo di culto ortodosso. 

A parte un breve periodo, il Mausoleo di Teoderico non fu mai destinato alla funzione per la quale fu costruito, un altra particolarità per vale la pena di visitarlo. 

Sant'Apollinare in Classe

Prendiamo la bici e, attraversando i panorami della zone del Parco del Delta del Po, ci dirigiamo verso sud alla volta della Basilica di Sant'Apollinare in Classe, distante circa 8 chilometri dal centro cittadino. La visita è d'obbligo per questa Basilica edificata intorno al VI secolo D.C.. Ci troviamo infatti di fronte a ciò che è stato definito "il più grande esempio di Basilica Paleocristiana". Non è un caso che i mosaici al suo interno siano tutti volti alla lotta all'arianesimo, religione ufficiale del precedente Regno dei Goti. 

Anni prima infatti, Teoderico aveva fatto decorare la Basilica di Sant'Apollinare Nuovo con mosaici ispirati all'eresia cristiana, come il resto dei maggiori edifici di culto ravennati. L'ordine fu ristabilito quando, con la riconquista di Giustiniano, furono cancellati i mosaici di ispirazione eretica della città, riabilitando il culto cattolico ufficiale.

Visitare oggi sant'Apollinare in Classe è un viaggio, oltre che nell'arte paleocristiana italiana, nella storia delle cultura di 15 secoli fa. La Basilica fu infatti pensata come una vasta operazione di riabilitazione culturale del cirstianesimo, portata avanti dall'Imperatore Giustiniano.

Autore: Luca

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