Qwant: l'alternativa etica a Google!

(Firenze)ore 20:12:00 del 03/12/2018 - Categoria: , Internet, Tecnologia

Qwant: l'alternativa etica a Google!

L'inventore del motore di ricerca etico, Eric Léandri, sogna anche un internet europeo.

Qwant non è il Google francese. È un motore di ricerca ma, al contrario del suo ricco zio californiano, non utilizza e non vende i dati personali dei suoi utenti. Nell’universo del tech e degli acceleratori parigini, il creatore di Qwant Eric Léandri rappresenta una voce controcorrente. Di origini corse, questo ingegnere esperto in sicurezza informatica sovverte lo stereotipo del digital guru californiano. Mentre migliaia di ingegneri studiano un modo per fare soldi utilizzando i dati personali, Léandri parla di etica e sovranità digitale.

In un paese in cui Parigi è il centro del mondo e tutto il resto la semplice “provincia”, Qwant rappresenta un’eccezione, un’azienda decentralizzata con cinque siti distribuiti sul territorio, tra cui Nizza, Epinal, Rouen e Ajaccio. In totale controtendenza rispetto all’universo tech francese, Qwant ha l’ambizione glocal, rivendicandosi profondamente europeista e difendendo allo stesso tempo una grande fierezza regionale. Non a caso il sito è disponibile anche in bretone, basco, catalano e corso.

Un’alternativa a Google che rispetta la privacy

Ogni giorno Qwant indicizza 2 miliardi di pagine al giorno e registra una crescita del 20% al mese. “Su Qwant non registriamo le vostre ricerche. Non inviamo cookies. Non rinchiudiamo l’utilizzatore nelle proprie ricerche proponendogli dei risultati simili a quelli che vuole leggere. E soprattutto non rivendiamo i suoi dati personali”, spiega Léandri. Dopo le elezioni di Trump, la Brexit, Cambridge Analytica e una lunga successione di leak, i cittadini e la classe politica nell’Unione europea hanno finalmente capito i rischi del monopolio americano del web. “La sovranità digitale è diventata una priorità europea. Anche il presidente Macron ha capito la gravità della colonizzazione digitale dei GAFA”, sottolinea Léandri

Un passo in avanti è stato fatto. Questo autunno la Camera dei Deputati, l’esercito e numerose istituzioni pubbliche e private francesi hanno deciso di abbandonare Google, aderendo alla campagna #SwitchtoQwant. Concretamente significa che i browser dei computer saranno installati di default con Qwant, non più con Google.

Un internet europeo

“Avevamo l’impressione che il web fosse americano, russo o cinese, che Google fosse l’unica opzione possibile, ma oggi c’è un’alternativa”. Ormai anche le banche e il settore privato utilizza Qwant. “I cittadini e le autorità hanno aperto gli occhi, ma andiamo alla velocità dell’Europa, che non è quella di una startup”. Secondo Lèandri, l’UE ha fatto molto per le startup europee, ma oggi è tempo di spingere sull’acceleratore per tutelare quello che è stato costruito per evitare che un gigante americano o cinese venga in Europa a comprarsele.

Se la volontà del presidente Macron è di fare della Francia una startup nation, oggi è necessario passare a una scale up nation. In altre parole, i programmi europei come Horizon 2020 che dovrebbero tutelare le giovani aziende europee devono agire più rapidamente: “Non fa tre anni, ma ora. I governi e gli investitori devono accelerare la protezione delle startup”.

Secondo il Ceo di Qwant la soluzione ai problemi che il nostro continente sta affrontando non verrà certamente dalla California o dagli investimenti cinesi, ma da quello che abbiamo costruito in Europa. “L’Unione è capace di fare grandi cose. È capace di proteggere i suoi cittadini come ha fatto attraverso il regolamento generale sulla protezione dei dati. Nonostante le polemiche di questi anni, dobbiamo concentrarci sui valori che uniscono. Per quanto riguarda la tecnologia, non bisogna cercare di creare il modello californiano in Europa. Dobbiamo credere di più in noi europei”.

Da: QUI

Autore: Samuele

Notizie di oggi
Ho Mobile per spendere di meno all'estero?
Ho Mobile per spendere di meno all'estero?
(Firenze)
-

Ho Mobile aggiorna l'applicazione e introduce il blocco di spesa per la navigazione dall'estero. Ecco come attivarlo sul proprio smartphone
Ho mobile è uno degli ultimi operatori virtuali arrivati in Italia. È stato...

Fortnite, patch 8.40: cosa sapere
Fortnite, patch 8.40: cosa sapere
(Firenze)
-

È arrivata finalmente la patch 8.40 di Fortnite che, come ogni volta, introduce novità e sorprese speciali per tutti gli utenti.
È arrivata finalmente la patch 8.40 di Fortnite che, come ogni volta, introduce...

WhatsApp, ecco gli sticker animati: come funzionano
WhatsApp, ecco gli sticker animati: come funzionano
(Firenze)
-

Un continuo lavoro di perfezionamento. Negli ultimi mesi gli sviluppatori di WhatsApp sono alle prese con molte novità: la modalità scura (che dovrebbe arrivare già nelle prossime settimane), un nuovo sistema per proteggere le chat su Android e un nuovo m
Un continuo lavoro di perfezionamento. Negli ultimi mesi gli sviluppatori di...

TitTok: la nuova app social che sta spopolando! Come funziona
TitTok: la nuova app social che sta spopolando! Come funziona
(Firenze)
-

Il successo della piattaforma per video cinese è dovuto anche all’inglobazione che TikTok ha fatto di Musical.ly; ve la ricordate? 
Il successo della piattaforma per video cinese è dovuto anche all’inglobazione...

Sud Italia, dove INTERNET non esiste per 1 persona su 3
Sud Italia, dove INTERNET non esiste per 1 persona su 3
(Firenze)
-

Secondo gli ultimi dati sull'utilizzo di internet e dei social network, anche per gli italiani l'utilizzo dei social è in crescita, dove Facebook è in testa con 31 milioni di utenti, seguito da Instagram e Pinterest. Ma quanto a penetrazione di internet r
Gli italiani sono sempre più online, sebbene al di sotto della media...



Giornale di Oggi | Contatti | Sitemap articoli

2013 Giornale di Oggi - Tutti i diritti riservati