Quando il vecchio SOCIAL era il MURETTO: che fine faranno le nuove generazioni?

(Cagliari)ore 21:25:00 del 18/03/2017 - Categoria: , Curiosità, Salute, Scienze, Sociale

Quando il vecchio SOCIAL era il MURETTO: che fine faranno le nuove generazioni?

DA ADOLESCENTI CI SI INCONTRAVA SU UN MURETTO, IN UNA PIAZZA, QUALSIASI POSTO ANDAVA BENE PUR DI SOCIALIZZARE DAL VIVO, CONFRONTARSI, STARE INSIEME.

DA ADOLESCENTI CI SI INCONTRAVA SU UN MURETTO, IN UNA PIAZZA, QUALSIASI POSTO ANDAVA BENE PUR DI SOCIALIZZARE DAL VIVO, CONFRONTARSI, STARE INSIEME.

Quando decidevamo di incontrarci riuscivamo a farlo sapere a tutti, non avevamo la rete ma il passaparola, che correva più veloce di un social network.

Era sufficiente arrivare al “nostro” muretto per sentirci bene, che fosse quello di una scuola, di un bar, di un parco o di un patronato per sentirci “connessi” con noi stessi e con gli altri.

Era il “nostro” punto di ritrovo per staccare la spina, per confrontarci con il nostro mondo, per parlare la stessa lingua, per sentirci parte di un gruppo dove ridere fino a crepapelle per gli scherzi agli amici o, piangere e disperarci per la fine di una storia d’amore. Era il nostro “micro-sistema”: completo, funzionante ed appagante.

Oggi invece i social sembrano essere, al di fuori della scuola, il solo mezzo di relazione tra i ragazzi, e tale situazione è diventata  ingestibile per via dello sviluppo di queste tecnologie atte ad isolare l’uomo dalla realtà.

Noi, crescendo sul muretto sappiamo di essere cresciuti con certi valori che abbiamo iniziato a toccare con mano già dalla nostra infanzia, ma loro, i nostri ragazzi di oggi sempre iperconnessi , come saranno in futuro?

Per l’adolescente urge la necessità improrogabile di confrontarsi con gli altri, con un mondo di persone che non abitano in casa e di cui non può fare a meno, per crescere.
Senza la socializzazione, infatti, rischierebbe di rimanere per sempre il cucciolo di mamma e papà, pronti a proteggerlo per evitargli fallimenti e pericoli.

I social network rischiano di lasciare i ragazzi sprovvisti di competenze pro-sociali, necessarie per vivere legami e affetti nel mondo reale.

Per come stanno andando le cose oggi, gli adolescenti crescono sui social, sono forti con le tastiere ma molli nella vita reale, dalla quale cercano sempre di sfuggire per rinchiudersi nel loro mondo ideale, quello virtuale, senza rischi ne pericoli, dove si può sbagliare senza il rischio di ricevere un pugno, dove si può ottenere facilmente approvazione pubblicando un selfie “eroico”.

Alcuni ricercatori hanno evidenziato come, nella socializzazione online, gli studi più recenti dimostrano che le aree del cervello responsabili del comportamento sociale non si sviluppano in maniera normale. Il risultato è che i giovani sanno sempre meno come comportarsi nella vita reale di tutti i giorni.

Come possiamo risolvere il problema?

Noi genitori dovremmo dare delle valide ed allettanti alternative al Web per fare in modo che i nostri figli si isolino il meno possibile. Potremmo ad esempio creare occasioni dove possano stare insieme e passare giornate o serate in compagnia, come ad esempio invitare ragazzi a casa, organizzare cene, intimarli ad uscire senza paura, farli vivere il più possibile tra la gente e il rischio, in modo che possano assaporare l’agrodolce della vita,  imparare a cadere senza farsi troppo male e a ricercare sempre la loro “connessione” con se stessi e il mondo.

Da: QUI

Autore: Luca

Notizie di oggi

(Cagliari)
-


I mainstream media (TheGuardian e BBC in testa) , sebbene in maniera sottile...

Potresti avere fino a 300€ in piu' sulla pensione senza saperlo! ECCO IL VIDEO
Potresti avere fino a 300€ in piu' sulla pensione senza saperlo! ECCO IL VIDEO
(Cagliari)
-

SI CHIAMANO “DIRITTI INESPRESSI” E SONO SOLDI DA AGGIUNGERE ALLA PROPRIA PENSIONE CHE, PREVIO CONTROLLO, SI POSSONO RICHIEDERE ALL’ INPS.
SI CHIAMANO “DIRITTI INESPRESSI” E SONO SOLDI DA AGGIUNGERE ALLA PROPRIA...

Terapia del dolore, la verità
Terapia del dolore, la verità
(Cagliari)
-

Esiste, quindi, un ramo della medicina capace di alleviare le sofferenze dei malati ancora poco sfruttato in Italia, perché si scontra con diversi aspetti tipici di una cultura radicata.
È una legge dello Stato che garantisce l’accesso alla terapia del dolore e il...

LE DONNE DELL'EST EUROPA SONO LE MIGLIORI: ECCO PERCHE'
LE DONNE DELL'EST EUROPA SONO LE MIGLIORI: ECCO PERCHE'
(Cagliari)
-

GENTILE D’AGOSTINO, TI RACCONTO IO LE DONNE DELL’EST: HO 70 ANNI E DA 10 VIVO A ODESSA, DELIZIOSA CITTÀ DOVE CI SONO 4/5 FEMMINE PER OGNI MASCHIO. MIA MOGLIE UCRAINA L’HO CONOSCIUTA ONLINE, HA 15 ANNI MENO DI ME, ED ENTRAMBI ERAVAMO DIVORZIATI”
1. ”GENTILE D’AGOSTINO, TI RACCONTO IO LE DONNE DELL’EST: HO 70 ANNI E DA 10...

Finiremo SOMMERSI dai nostri stessi RIFIUTI! VIDEO SHOCK
Finiremo SOMMERSI dai nostri stessi RIFIUTI! VIDEO SHOCK
(Cagliari)
-

NEL MONDO LA PRODUZIONE DI RIFIUTI SOLIDI PROCEDE PIÙ SPEDITA DELL’ URBANIZZAZIONE, CON PESANTISSIME RICADUTE SULL’ AMBIENTE.
NEL MONDO LA PRODUZIONE DI RIFIUTI SOLIDI PROCEDE PIÙ SPEDITA DELL’...



Giornale di Oggi | Contatti | Sitemap articoli

2013 Giornale di Oggi - Tutti i diritti riservati