Processo Ruby, cosa conoscere

ROMA ore 07:22:00 del 24/04/2016 - Categoria: Cronaca, Denunce, Politica, Sociale - Processo Ruby

Processo Ruby, cosa conoscere

Questo è il parlamento italiano. Oggi proteggo te domani tu proteggi me. L'omertà più vergognosa è di questa casta politica ladra e corrotta: La mafia, a confronto, è ridicola e deve imparare dai nostri politici. Questo governo è una VERGOGNA

Guerra: “Eh, l’ho sentita ieri, poi quando si fa sentire la sera e adesso rivedo di vederla stasera a cena infatti, così magari ci parlo un attimo”.

Guerra: “No, ma non era quello (voci sovrapposte, ndr)”.

Berlusconi: “Eh beh purtroppo è quello però, la lettura che ne fanno tutti è quella, l’induzione alla prostituzione ha avuto effetto…”.

Berlusconi: “Con chi?”.

Berlusconi: “Ah bisogna che ci vediamo… sai che non sei più testimone?”.

Manco lo sciacquare il culetto di anziani incontinenti ha fatto togliere il vizietto a questo vecchio porcellone. Bruciarsi una vita e tanti milioni per delle sciacquette che forse gliela fanno solo vedere......manco odorare......fossi il figlio lo farei internare!

CASA DOLCE CASA Già il 21 aprile 2012 Berlusconi chiamava la Guerra incalzandola “sulla revoca della costituzione di parte civile, sua e della Berardi”, ricostruiscono i pm. Secondo i quali “da tale conversazione emerge in modo palese che i benefici economici che la ragazza poteva ricavare dalla sua relazione con Silvio Berlusconi erano strettamente connessi alla sua lealtà processuale”. A fronte di “una richiesta di contribuzione economica avanzata dalla Guerra”, Berlusconi “non aveva remore, nuovamente, a negargliela finché ‘quella cosa lì’ non fosse stata fatta”. Dalla telefonata si evince inoltre che oggetto delle richieste “fosse anche la donazione di una casa, promessa” alla Guerra.

Berlusconi: “Hai notizie della… della matta (Iris Berardi, ndr)?”.

RELAZIONE PERICOLOSA Secondo la Procura, gli atti processuali “attestano inequivocabilmente che tali pressioni, con tutta evidenza, hanno sortito effetto”. Infatti, “Iris Berardi si sottrarrà volontariamente ai suoi obblighi di testimone,nascondendosi in modo da non ricevere la notifica di convocazione all’udienza”. Come risulterebbe dal “diario manoscritto dalla giovane donna”, dal quale “si evince ancor più quanto Berlusconi potesse temere la deposizione testimoniale della stessa atteso che vi si fa esplicito riferimento ad unarelazione di tipo prostitutivo tra i due quando la Berardi eraancora minorenne”. Preoccupazione, quella dell’ex premier, che trova ulteriore conferma, secondo i pm, nella telefonata del 16 aprile 2012.

Berlusconi: “E prova a vedere va, perché mi… mi arrivano notizie strane”.

TUTTE A RAPPORTO La telefonata del 9 luglio 2012, invece, “in cui Barbara Guerra, di ritorno da un lungo weekend in Sardegna (evidentemente nella casa di Berlusconi), reiterava la richiestadi acquisto di una casa a suo favore, evidentemente pagata da Berlusconi”, scrivono i magistrati, conferma come l’ex premier fosse “fortemente deciso ad adempiere alle promesse economichesoltanto dopo che avrà ottenuto assicurazione dalle stesse in ordine alla loro testimonianza”. Così, mentre “la Guerra insisteva perché il Berlusconi le facesse avere quanto meno il denaro necessario per addivenire al contratto preliminare”, l’ex Cavaliere “tergiversava”. E quando la Guerra “ribadiva come ‘nell’altro processo’ (ossia quello a carico di Fede, Mora e Minetti) fosse ancora testimone”, Berlusconi “reagiva con evidente irritazione, chiarendo alla sua interlocutrice come il non aver ancora definito la revoca della costituzione di parte civilesignificasse con chiarezza, per chiunque, che vi erano statirapporti sessuali a pagamento con lo stesso Berlusconi”.

http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/04/21/ruby-ter-le-telefonate-di-berlusconi-che-per-i-pm-provano-la-corruzione-ma-il-senato-non-vuole-concedergliele/2657869/

Guerra: “No, devo venire giù per forza io”.

Guerra: “In questo no, ma in quell’altro sì…”.

Berlusconi: “Quale?”.

Guerra: “E ti ho detto che ho un appuntamento martedì”.

Berlusconi: “Ehm… solo che non è meglio che ci vediamo dopo che ti… avete fatto con l’avvocato?”.

Guerra: “Con l’avvocato”.

Berlusconi è ormai cotto e stracotto ma per proprio tornaconto (è ancora concessionario statale di frequenze Tv) torna sempre utile come sostenitore in qualche modo di Renzi. Se il centrodestra non andrà al ballottaggio a Roma, sappiamo che quei voti che l'ex Cavaliere ancora controlla andranno al candidato renziano. Al premier serve un Banana senza problemi giudiziari. REnzie garantisce prescrizione per tutti, un vero rottamatore, un rivoluzionario, un innovatore, la buona prescrizione. La comica continua come nel film il bello, il brutto e il cattivo, con REnzie nelle parti del bello, Verdini nelle vesti del brutto e il B.anana.nana del cattivo ma tutti fanno lo stesso gioco.

Guerra: “Eh, io non l’ho più vista infatti”.

Berlusconi: “Eh, vedila e cerca di convincerla, perché non è… e poi dopodiché cosa… cosa pensa di poter avere dai Pm o dagli avvocati?”.

Guerra: “Non l’ho vista se vuoi vado a parlarci”.

Berlusconi: “In quell’altro sì… lì dovete togliere via quellacosa eh?! Perché fate una bruttissima figura tu e Ruby… cioè… sembra che voi ci siate state, perché l’induzione alla prostituzione con la vostra cosa, ho parlato anche con altri avvocati, significa che ha avuto effetto e quindi che voi avete fatto sesso con me per soldi…”.

Guerra: “Con quello che ci stava seguendo”.

Berlusconi: “Hai avuto notizie di Iris?”.

Per il relatore Enrico Buemi non ci sono dubbi: dalle carte giudiziarie emergerebbe “l’idea che sia stato messo in piedi un vero e proprio castello con l’unico obiettivo di intercettare Berlusconi”. Per questo il senatore del gruppo Autonomie-Psi-Maie ha proposto alla giunta delle autorizzazioni del Senato dinegare l’autorizzazione all’utilizzo di 11 intercettazioni (registrate tra l’aprile e l’agosto 2012) richiesta dai magistrati di Milano Ruby-ter che vede l’ex premier indagato per corruzione in atti giudiziari. Eppure, a leggere le carte trasmesse all’organismo di Palazzo Madama dal giudice per le indagini preliminari (gip) Stefania Donadeo, i pm Pietro Forno(aggiunto), Tiziana Siciliano e Luca Gaglio sembrano certi del contrario. Perché mettono nero su bianco e senza tentennamenti, “dall’ascolto delle conversazioni telefoniche”, tra le quali quelle delle ‘olgettine’ Barbara Guerra e Iris Berardi, “emergevasenza dubbio alcuno che vi fossero trattative in corso affinché Berlusconi elargisse alle due donne somme di denaro e/o donasse loro degli immobili, in espressa correlazione con il processo ormai in corso (il Ruby-bis, ndr), in cui le stesse erano state individuate come testimoni di rilevante importanza”. Poche ma significative telefonate, almeno secondo i pm, se si considera che “su un totale di circa 390 tentativi, da parte delle due donne, di mettersi in contatto con Berlusconi, la voce di quest’ultimo viene intercettata meno di trenta volte”. Undici delle quali, nonostante l’ex premier evitasse “il più possibile di interloquire direttamente” con loro “per il forte sospetto di essere intercettato”,  “rilevanti per la corretta comprensione dei fatti oggetto di indagine” da parte dei magistrati. “Rilevanti”, appunto, senza alcuna invasione gratuita della privacy, cavallo di battaglia di chi chiede che il Parlamente approvi con urgenza la legge bavaglio.

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Berlusconi: “E, io non c’ho… però se non… se non c’è quella cosa lì, io non posso fare nulla eh?”.

Guerra: “Ti avevo chiesto un prestito per bloccare la casa che mi vendeva il mio amico e poi facevo il mutuo… ti ricordi? Magari anche se mi dai… mi mandi la metà io…”.

MATTA DA LEGARE Quel che è certo è che la vicenda sta creando non pochi problemi in seno alla Giunta delle autorizzazioni del Senato. Che il 30 marzo scorso aveva respinto laproposta di mediazione avanzata dal Partito democratico e fatta propria dal presidente Dario Stefàno di concedere l’autorizzazione solo per 3 delle 11 telefonate registrate. Proposta bocciata con 9 voti contrari, 7 a favore e 4 astenuti. Un epilogo che aveva obbligato, a norma di regolamento, lo stesso Stefàno a nominare un nuovo ruolo di relatore, cioè lo stesso Buemi. Sulle cui conclusioni, però, Pd e M5S si sono già dichiarati contrari. Ma perché, secondo i pm, le intercettazioni in questione sarebbero così importanti ai fini del procedimento? Le ragioni sono spiegate nel dettaglio nella richiesta trasmessa al Senato dal gip di Milano che ilfattoquotidiano.it ha potuto visionare. In una telefonata del 12 aprile 2012, “Barbara Guerra – scrivono i magistrati – dopo un’iniziale, reiterata insistenza nel richiedere danaro confermava a Berlusconi che avrebbe messo ‘i suoi buoni uffici’ per convincere la ‘matta’ ad abbandonare la strada scelta su consiglio del suo avvocato , ossia quella di testimoniare nel processo (il Ruby-bis, ndr) allora in corso”.

E nel seguito della conversazione:

SOTTO CONTRATTO Le richieste delle ragazze si fanno sempre più insistenti. “Appare opportuno puntualizzare – spiegano del resto i pubblici ministeri – che la Guerra e la Sorcinelli(Alessandra, ndr) sono state destinatarie a titolo di comodato gratuito – definito come “ultraventennale” –, di due ville del valore di circa un milione di euro l’una”. Ville acquistate da Berlusconi “perché quest’ultimo ne facesse oggetto di regalia alle due ragazze”, scrivono i pm. Il 1° agosto 2012, Guerra chiama ancora l’ex premier. “Oggetto della telefonata era, come sempre, una pressante richiesta di denaro che la Guerra avanzava a favore suo e della Sorcinelli per potersi consentire una ‘meritata’ vacanza di un mese/un mese e mezzo: richiesta accolta dal Berlusconi che invitava la Guerra a ‘recarsi da Spinelli’ (il contabile dell’ex Cavaliere, ndr), espressione questa che indicava e indica tutt’oggi – scrivono i magistrati – che verrà fornito all’interlocutoredenaro contante”. Inoltre, “come emerso dai riscontri contabili effettuati sui conti correnti”, Berlusconi “conferiva alla Guerra anche ulteriori 20 mila euro”. Versati “in data 23 agosto 2012 con bonifico”. Ma sono definite “interessanti” dai pubblici ministeri anche due telefonate fatte da Berlusconi a Iris Berardi. Quella del15 maggio 2012, nella quale l’ex premier “si informa se la giovanissima donna abbia trovato lavoro”. Ottenendo come risposta che “non era disposta a lavorare per 800 euro al mese” e che trovava l’impegno richiesto come centralinista “troppo gravoso”. Berlusconi “si impegnava a trovarle qualcosa di più appetibile, riferendosi anche ad un contratto che la stessa aveva conMediaset”. Contratto che, sostengono i pm, “nel corso delle indagini si è appurato essere stato del tutto fittizio, atteso che al pagamento degli stipendi non è corrisposta alcuna attività lavorativa”.

COME SI FA ANCORA A DIFENDERE UN PREGIUDICATO PLURICONDANNATO, CHE HA COMPRATO TUTTO (ANCHE I TRIBUNALI) E SI PRENDE GIOCO DELLE REGOLE E DELLA GIUSTIZIA DA SEMPRE. Questo è il parlamento italiano. Oggi proteggo te doMani tu proteggi me. L'omertà più vergognosa è di questa casta politica ladra e corrotta: La mafia, a confronto, è ridicola e deve imparare dai nostri politici. Questo governo è una VERGOGNA

Berlusconi: “Ehm… vabè ehm… con Iris uhm… e voi siete, avete già fatto quella cosa di ritirarvi dalla posizione o no?”.

Autore: Gerardo

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