Politica: arresti per appalti pubblici

ROMA ore 15:26:00 del 17/03/2016 - Categoria: Cronaca, Denunce, Politica - Appalti

Politica: arresti per appalti pubblici

Dirigenti e funzionari dell’Anas. Oltre a imprenditori aggiudicatari di appalti per opere pubbliche di primaria importanza. E ancora un avvocato e un politico

Operazione all'alba a Roma: 250 militari della Guardia di finanza hanno notificato gli ordini di custodia cautelare, eseguite 50 perquisizioni e sequestrati 800mila euro. L'inchiesta condotta dalla polizia tributaria con la procura della capitale. Avviso di garanzia per Martinelli (FI). L'azienda: "Arresti attesi, collaboriamo da mesi"

Una notizia sensazionale! Gli appalti sono regolari e sono vinti da imprese in base alla loro effettiva capacità. I corruttori e i corrotti non ci sono più e i soldi ricavati dalle mancate uscite corruttive si usano per risolvere i problemi della gente meno abbiente e le tasse sono usate solo per finanziare infrastrutture utili e non per cattedrali nel deserto.Purtroppo era solo un sogno! A tutti i livelli c'è corruzione dalla sanità ai lavori pubblici passando per lo sport alla agenzia per le entrate e non si intravede la luce in fondo al tunnel.Auguri ai nuovi politici che assicurano un cambiamento vero.

Bisogna dare l'esempio cominciando dai politici. Chi ruba va in galera e gli si tolgono stipendio e pensione. Invece si continua a dargli lo stipendio e si attende che il processo vada in prescrizione. La casta continua ad autoproteggersi.

Tutto ciò avviene tutti i giorni, in migliaia di uffici, di enti pubblici, comuni, province,regioni, università, assemblee, circoscrizioni, società partecipate, controllate, municipalizzate, regionalizzate, etc. etc. etc., in un Paese che dispone di 5 polizie (senza contare quelle locali, spesso sbracate o corrotte anch'esse), di 3 magistrature (senza contare quella tributaria, che sembra esistere soltanto o quasi per esigere percentuali sull'esito dei ricorsi) , di una 'autorità' (ne ha davvero?) nazionale anticorruzione, che sembra buona per filosofeggiare su come amministrare, ma forse non può ne vuole prendere la situazione di petto. Pare che i corruttori e corrotti non vadano quasi mai in carcere, salvo per pochi giorni o mesi. Senza una classe politica assai più piccola in numero e con vocazione alla buona amministrazione, senza una burocrazia moderna, lo sfascio continuerà. Amen

Dirigenti e funzionari dell’Anas. Oltre a imprenditori aggiudicatari di appalti per opere pubbliche di primaria importanza. E ancora un avvocato e un politico: Marco Martinelli, parlamentare di Forza Italia. In tutto 19 le persone finite nel mirino della Guardia di Finanza di Roma nell’ambito di un’inchiesta per corruzione negli appalti pubblici. 250 i militari delle Fiamme Gialle del comando provinciale di Roma coinvolti nell’operazione scattata all’alba di venerdì in seguito alle indagini condotte dal nucleo di polizia tributaria della Finanza. 50 le perquisizioni. Sequestrate disponibilità finanziarie per circa 800mila euro. L’operazione, denominata ‘Dama nera’, non è che lo sviluppo della prima inchiesta sulle tangenti pagate ad alcuni funzionari dell’Anas dagli imprenditori destinatari degli appalti. Tra questi Antonella Accroglianò, la dirigente soprannominata appunto ‘dama nera’. “Un marciume diffuso all’interno di uno degli enti pubblici più in vista nel settore economico degli appalti”. si legge nel provvedimento con cui il gip ha disposto gli arresti.Gli episodi di corruzione erano finalizzati a favorire l’aggiudicazione di gare d’appalto a determinate imprese e a velocizzare l’erogazione dei pagamenti. In questo contesto il deputato, secondo le prime ricostruzioni, in virtù del ruolo istituzionale ricoperto avrebbe garantito al titolare di un’importante impresa la nomina di un presidente di gara ‘non ostile’ con l’obiettivo di fargli aggiudicare l’appalto desiderato.Il consiglio di amministrazione dell’Anas ha fatto sapere che gli arresti di stamattina erano attesi. L’azienda, inoltre, sta “attivamente collaborando da qualche mese” con la procura. Le persone oggetto di provvedimenti cautelari sono quelle che erano state già arrestate nella prima fase delle indagini e già licenziate da Anas con procedura accelerata, con qualche attesa eccezione. I reati contestati sono corruzione per l’esercizio della funzione e per atto contrario ai doveri d’ufficio, turbata libertà degli incanti, autoriciclaggio, favoreggiamento personale e truffa.

Autore: Sasha

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