Pioggia radioattiva in Italia: respirate e…avvelenati!

MILANO ore 20:14:00 del 06/04/2016 - Categoria: Ambiente, Cronaca, Denunce - Ambiente

Pioggia radioattiva in Italia: respirate e…avvelenati!

L’ultimo piano criminale messo a punto da Isis prevede l’uso di normalissimi droni in commercio, carichi di uranio a basso livello di arricchimento, come i 40 kg trafugati lo scorso giugno dall’università di Mosul in Iraq

L’ultimo piano criminale messo a punto da Isis prevede l’uso di normalissimi droni in commercio, carichi di uranio a basso livello di arricchimento, come i 40 kg trafugati lo scorso giugno dall’università di Mosul in Iraq. Si tratta di uranio come quello impiegato nelle macchine per le radiografie o la radioterapia che una volta polverizzato può essere spruzzato in microparticelle come una sorta di insetticida, letale se inalato, sulle città occidentali.

Spargendo le sostanze radioattive dall’aria, con uno o più droni, l’area colpita potrebbe essere coprire anche un’intera città. Le persone colpite non si accorgerebbero di essere state contaminate immediatamente ma accuserebbero dopo ore se non giorni i sintomi da avvelenamento nucleare. Questo scenario apocalittico secondo il premier britannico David Cameron è "reale". Secondo quanto riferisce il Daily Telegraph al summit di Washington sul pericolo legato agli ordigni nucleari o all’utilizzo di sostanze radioattive da parte di gruppi terroristi è stato mostrato un breve video in cui si vedono uomini di Isis impratichirsi nell’uso di droni. Il pericolo è tale che a Washington è stato organizzato una simulazione (war games) per prepararsi ad affrontare una simile minacce.

Dopo aver appreso che Il "Department of Health and Human Services" ha ordinato 14 milioni di dosi di ioduro di potassio da consegnare entro e non oltre il primo di febbraio, è facile prevedere che lo stesso governo federale si senta responsabile per aver permesso, senza commentare, che fossero superati i limiti radioattivi consentiti nei cibi e per aver disattivato i principali punti di controllo sulle radiazioni nucleari nella costa ovest.  In questo modo, ora ci si può preparare, nel più assoluto riserbo, per una futura fissione nucleare degli impianti di Fukushima.  Lo stesso tipo di fusione nucleare avvenuto a Fukushima  è stato immaginato da eminenti scienziati, come quelli che, pochi mesi fa, hanno parlato denunciando i potenziali pericoli di Fukushima, durante il simposio scientifico tenutosi presso l'Università di Alberta. Scienziati come David Suzuki sono entrati nel merito  ed hanno affermato che Fukushima è stata solo un terremoto devastante per il Giappone ma che con la eventuale ricaduta delle sue radioazioni potrà distruggere anche altre nazioni. Durante la conferenza, Suzuki ha detto : «Ho visto un articolo che dice che se il quarto impianto dovesse essere soggetto ad un terremoto, e quella zona è molto esposta, dovremmo non solo "dire bye bye al Giappone" ma "tutti gli abitanti della costa occidentale" del Nord America dovrebbero evacuare.» E Suzuki non è l'unico che si preoccupa tanto, anche se Suzuki è forse uno dei pochi che ottiene l'attenzione dei media per il suo status  e per la sua notorietà dovuta ai suoi sedici importanti  riconoscimenti accademici e per essere il conduttore del popolare programma della CBC-TV, intitolato “The Nature of Things”.  Il Professor Charles Perrow, della Yale University,  ha espresso preoccupazioni simili in un articolo intitolato eloquentemente “Fukushima Forever”, che mette in evidenza la gravissima minaccia di una catastrofe nucleare a causa di un errore umano, quando si tratta di rimuovere dalla centrale barre di combustibile esausto. Un pericolo che di certo il governo degli USA riconosce come legittimo sulla base dell'analisi dei massimi esperti e che, senza dubbio, sta silenziosamente preparandosi ad affrontare da dietro le quinte .

Perrow scrive: "E’ molto grave il pericolo che le barre di combustibile esausto che si trovano nella parte superiore della Centrale Nucleare Numero quattro, si spacchino sia per una tempesta o per un terremoto, ma anche  in un tentativo fallito di rimuovere con attenzione ciascuna delle 1.535 barre per metterle al sicuro immagazzinandole nella piscina a 50 metri di distanza. Le condizioni della piscina dell’impianto Nr. 4, che si trova a 100 metri da terra, sono pericolose e, se due qualsiasi delle barre dovessero toccarsi, potrebbero causare reazioni nucleari incontrollabili. La radiazione che possono emettere  tutte queste barre, se non mantenute  sempre fredde e separate, richiederebbero l'evacuazione delle zone circostanti, compresa Tokyo. Proprio per l’emanazione di queste radiazione  6.375 barre che sono conservate nella piscina non hanno potuto essere raffreddate  in continuazione,se per questo motivo si realizzasse una  fissione nucleare, tutta l'uManità sarebbe minacciata per migliaia di anni". E, in sordina, il "Department of Health and Human Services" USA sta stoccando enormi quantità di iodio, per prepararsi ad un evento di questo genere.  Proprio stamattina, una fonte governativa mi ha detto che questo acquisto è davvero curioso sia per la quantità (14 milioni di dosi ) che per i tempi di consegna (entro il 1° febbraio), e va da sé intendere, per le esperienze del passato, che quando ci si trova di fronte ad un mega-acquisto-pubblico, del quale non si vede nessuna vera urgenza e nessun pericolo, ci si sta preparado a qualcosa di eccezionale. La verità è che anche farsi una piccola scorta di ioduro di potassio di bassa di qualità sta diventando difficile perché nella popolazione si sta diffondendo la voce sulla pericolosità dell’espansione dei danni di Fukushima anche ad altre zone del pianeta. Molti produttori già stanno accumulando iodio greggio e lo trattano come una forma di investimento, con la consapevolezza che il fenomeno di Fukushima può benissimo scoppiare nei prossimi mesi. Per questo motivo, è stato difficile riuscire a brevettare la nuova formula dello iodio, che ha permesso a molti nel settore della produzione di aver cominciato a riempire i propri magazzini già da un bel po’ di tempo.

Autore: Sasha

Notizie di oggi
Il lavoro e' un male sociale: godetevi la vita
Il lavoro e' un male sociale: godetevi la vita

-

Contrariamente ad una idea diffusa ad arte dai centri di condizionamento dello spettacolo moderno, il lavoro non è una catastrofe naturale.
Contrariamente ad una idea diffusa ad arte dai centri di condizionamento dello...

L'uomo e' ormai un lavoratore scemo, povero e che non si ribella
L'uomo e' ormai un lavoratore scemo, povero e che non si ribella

-

L’uomo è un animale adattabile: si adatta anche alle cose che dovrebbe ripudiare. Ci adattiamo a mangiare cibo spazzatura, a respirare veleni, a stare in coda un’ora al mattino in tangenziale per andare al lavoro e un’altra ora la sera per tornare a casa.
L’uomo è un animale adattabile: si adatta anche alle cose che dovrebbe...

Yemen, bombe italiane massacrano IN SILENZIO civili e bambini
Yemen, bombe italiane massacrano IN SILENZIO civili e bambini

-

Bombe italiane fabbricate in Sardegna e assemblate negli Emirati Arabi Uniti uccidono civili, tra cui bambini, in Yemen. Questo è quello che avviene in una guerra per procura, un massacro sotto silenzio.
Bombe italiane fabbricate in Sardegna e assemblate negli Emirati Arabi Uniti...

Sarabanda TRUCCATO: la nostalgia PALESEMENTE costruita a tavolino
Sarabanda TRUCCATO: la nostalgia PALESEMENTE costruita a tavolino

-

Operazione nostalgia di una lentezza disarmante e palesemente costruita a tavolino. Il problema è che tutti, Papi per primo, recitano peggio che a una festa dell'oratorio. Tre ore che potrebbero stare tranquillamente in 45 minuti e una noia insostenibile.
Operazione nostalgia di una lentezza disarmante e palesemente costruita a...

20 milioni di soldi pubblici solo per CONTARE gli immigrati
20 milioni di soldi pubblici solo per CONTARE gli immigrati

-

Anche se ieri si è celebrata la giornata mondiale del rifugiato costoro, in Italia, sfiorano semplicemente il 5%.
Anche se ieri si è celebrata la giornata mondiale del rifugiato costoro, in...



Giornale di Oggi | Contatti | Sitemap articoli

2013 Giornale di Oggi - Tutti i diritti riservati