Petting! Come pomiciare??

(Milano)ore 08:27:00 del 20/09/2018 - Categoria: , Sesso

Petting! Come pomiciare??

Dicono che ci sia un revival del petting, di quella variabile del sesso che comincia con le dita e finisce  con la bocca o poco più.

Dicono che ci sia un revival del petting, di quella variabile del sesso che comincia con le dita e finisce  con la bocca o poco più. E che chi  ha almeno 40 anni ricorda legato ai suoi 16: un modo di fare sesso acerbo e incerto, guidato  dalla fame di conoscersi e dal terrore di concepire, che tutto prevedeva, tranne la penetrazione. Oggi, gli esperti del sesso ri-glorificano  questa pratica, in versione adulta  e aggiornata, spinti dall'urgenza  di dare risposte ai tanti che amano  e che spesso, sempre più spesso, fanno i conti con la noia, la frustrazione, il bisogno di cambiare.  Così, in America, i sessuologi rivalutano l'outercourse, una parola assai ampia che comprende uno sciame di pratiche sessuali, dai giochetti con le dita del fingeringagli sfregamenti del rubbing, dalla masturbazione reciproca al reciproco sesso orale, baci, massaggi, talk spinti…, insomma ogni fare possibile fuori dalla penetrazione. Non smette di farlo Ian Kerner, noto autore  di She comes first, il best seller  di sesso più venduto degli ultimi 10 anni (sicuramente il più apprezzato dalle donne) in cui  teorizza che «the outercourse is the new intercourse», ovvero  che il sesso senza penetrazione  è il nuovo rapporto sessuale.

Elogio della fantasia   

Memorabile è il suo The cunnilinguist Manifesto, nel quale, con passione divulgativa da predicatore, innalza la stimolazione orale della vagina a vette sublimi, spiegando che l'80 per cento  delle donne non raggiunge il piacere solo con la penetrazione, ma necessita di stimolazioni orali  e manuali, meglio se creative, e che gli uomini devono quindi spicciarsi a farsene una ragione. Kerner, da sessuologo navigato quale è,  e i suoi colleghi non vogliono  certo inchiodare i maschi a pratiche che umilino le abilità del loro pene, ma convincerli che l'outercourse moltiplica i modi di godere. E che  il "sesso fuori" può diventare davvero così divertente da renderla pure superflua, la penetrazione. «Aggiungo che gli studi più recenti hanno accertato che il sesso più soddisfacente per le donne non è quello con uomini chissà quanto potenti, ma con uomini che sanno essere creativi e versatili», dice Francesca Tripodi, sessuologa dell'Istituto di sessuologia di Roma. «Parlo di quelli che hanno finalmente capito, per esempio, che il detto "quando la  penetrazione è profonda la donna sente di più" è una cavolata»

Intesa totalizzante   

Purtroppo noi occidentali non siamo affatto educati alla corporeità e non abbiamo idea delle straordinarie potenzialità che il corpo, TUTTO il corpo, e non solo le parti genitali o sessuate, ha  in sé; tendiamo ad appiattirci su formule un po' stereotipate, a vivere penetrazione e orgasmo come il fine e il senso del tutto.  Se si va a guardare perché  le coppie hanno problemi sessuali, spesso si scopre che non  usano il corpo per sentire, non si abbandonano l'uno all'altra, rilassati e connessi, non lasciano fluire i pensieri e le parole, che peraltro sono il grande strumento della sessualità non penetrativa. Loro vogliono arrivare, magari in fretta, alla conclusione. Il corpo, invece, vuole altro e funziona in modo splendido se viene messo nelle condizioni di farlo.  

E adesso... vestiti!  

Uno che è convinto che gli adulti, donne e uomini senza differenze, debbano oggi affrontare una nuova educazione sessuale (altro che  i ragazzini!) è Fabrizio Quattrini, docente universitario e sessuologo, che, qualche tempo fa, ha  anche contribuito a scrivere la sceneggiatura della commedia sentimentale Si può fare l'amore vestiti?. Dottor Quattrini, va bene che è un periodo di petting di ritorno, ma dice che arriveremo  a fare sesso vestiti? «Io spero che arriveremo tutti a fare sesso giocando», risponde lui, autore proprio di Non smettere di giocare (Tea), un libro in cui offre consigli molto pratici su come fare sesso  in modo ludico, sensoriale e consapevole. «Dovremmo imparare tutti dalle coppie omosessuali, che vivono il sesso in tutte le sue variabili, senza relegare al ruolo di preliminari o di "contorno" l'una o l'altra cosa. Quando le persone vengono da me e dicono che non fanno sesso da tempo o non sentono più niente o hanno problemi di ordine vario, io, come esercizio a casa, le invito a esplorarsi, a toccarsi in tutti i modi che credono, senza avere in mente altro che questo, permettendosi ogni cosa senza obblighi e senza giudizio. Quando poi tornano, mi raccontano  esperienze di stupore e benessere». 

Tempo al tempo  

 In tutto questo, il bello è che  l'età può giocare a favore: il sesso, spiegano ancora gli esperti, è uno dei rari campi nel quale  il passare degli anni spalanca  scenari assolutamente migliorativi.  «Questo lo confermo anch'io»,  interviene Francesca Tripodi.  «A 50 anni, per esempio, quando ormai del sesso si è conosciuto e fatto tutto, molti sono capaci di ricominciare dall'inizio, proprio dalle esplorazioni condotte con le mani e con la bocca, ma con un'attenzione alla qualità che da ragazzi non si può neanche immaginare». E va oltre, la Tripodi, sradicando un cliché piantato nell'immaginario come una quercia: «Anche lo stare insieme da tempo può condurre  a una dimensione della sessualità intensissima, perché favorisce quell'intimità dei corpi, e non  solo dei corpi, nella quale ciascuno  dà all'altra la dimensione  vera di se stesso. Certo, ciò accade  a una condizione: che non sia  mai venuto meno il dialogo  su questioni di sesso e di vita, su tutto, perché il dialogo  è una colla sessuale straordinaria». Sembra che lo abbiano capito completamente i boomers, la moltitudine di nati tra il 1950  e la metà degli anni '60, la generazione più ampia del Pianeta, uomini e donne che ora hanno50-60 anni e che, a dire di sociologi e sessuologi, stanno ridefinendo l'idea stessa dell'essere cinquanta-sessantenni, sesso incluso. Come ci riescono? Espandendo i preliminari, includendo come non mai i sex toys, aggiungendo i giochi di ruolo… Perché nessuno pensi, di là e di qua dell'oceano, che un sesso meno acrobatico e più intimo non riesca a svegliare i vicini.  

Da: QUI

 

Autore: Gerardo

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