Petrolio scende, benzina sale ancora: qualcosa non torna

(Milano)ore 13:02:00 del 30/01/2017 - Categoria: , Denunce, Economia

Petrolio scende, benzina sale ancora: qualcosa non torna

IL PREZZO DEI CARBURANTI DOVREBBE ESSERE PROPORZIONALE AL PREZZO DI UN BARILE DI PETROLIO, MA NON È COSÌ. QUALCOSA NON TORNA

IL PREZZO DEI CARBURANTI DOVREBBE ESSERE PROPORZIONALE AL PREZZO DI UN BARILE DI PETROLIO, MA NON È COSÌ. QUALCOSA NON TORNA

Se si pensa al fatto che il prezzo del petrolio al barile, nel 2014 toccò i 105 dollari e la benzina costava dagli 1,80  ai 2 Euro, in proporzione ora, con un prezzo al barile intorno ai 55 dollari  essa dovrebbe costare intorno ai 90 centesimi al litro. Non trovate che c’è qualcosa che non quadra?

Lo sappiamo tutti ormai, in Italia la maggior parte delle cause di un prezzo finale così alto è dovuto alle accise e dall’IVA.

Le accise però sono una costante che va aggiunta al prezzo finale, quindi il prezzo dei carburanti dovrebbe comunque subire una variazione consistente in base al prezzo al barile del petrolio. Chi ci fa la “cresta” su?

Per chi non lo sapesse, le accise sono un tipo particolare di imposta che colpisce un bene nel momento in cui viene consumato, e gravano per buona parte sul prezzo finale, anche di più dell’intero prezzo industriale. L’IVA, al 22 per cento, completa l’opera.

Ma vediamole queste accise:

0,000981 euro: finanziamento della guerra d’Etiopia del 1935-1936;

0,00723 euro: finanziamento della crisi di Suez del 1956;

0,00516 euro: ricostruzione post disastro del Vajont del 1963;

0,00516 euro: ricostruzione post alluvione di Firenze del 1966;

0,00516 euro: ricostruzione post terremoto del Belice del 1968;

0,0511 euro: ricostruzione post terremoto del Friuli del 1976;

0,0387 euro: ricostruzione post terremoto dell’Irpinia del 1980;

0,106 euro: finanziamento della guerra del Libano del 1983;

0,0114 euro: finanziamento della missione in Bosnia del 1996;

0,02 euro: rinnovo del contratto degli autoferrotranvieri del 2004;

0,005 euro: acquisto di autobus ecologici nel 2005;

0,0051 euro: terremoto dell’Aquila del 2009;

da 0,0071 a 0,0055 euro: finanziamento alla cultura nel 2011;

0,04 euro: arrivo di immigrati dopo la crisi libica del 2011;

0,0089 euro: alluvione in Liguria e Toscana nel novembre 2011;

0,082 euro (0,113 sul diesel): decreto “Salva Italia” nel dicembre 2011;

0,02 euro: terremoti dell’Emilia del 2012.

Il totale di suddetti incrementi dell’accisa, stabiliti prima dal Regno d’Italia e poi dalla Repubblica Italiana, ammonta a circa 0,41 euro (0,50 euro IVA inclusa). Da precisare che dal 1999 un decreto legislativo permette alle varie Regioni di imporre una accisa autonoma sulla benzina.

A tutto questo si somma la cosiddetta imposta di fabbricazione sui carburanti, che porta il totale finale a 72,42 cent per litro per la benzina verde e 61,32 cent per il gasolio IVA esclusa. Aggiunta anche questa, al 22%, si ottengono 88,35 cent nel primo caso e 74,81 cent nel secondo.

Le accise, anche quelle più vecchie, sono state inserite per reperire nuovi fondi e poi lasciate lì, quasi a stagnare, in modo che su quelle entrate si potesse contare anche quando le reali motivazioni erano ormai concluse. Dopotutto perché annullare una voce delle entrate che permette di avere maggiori fondi e che risulta essere lì da anni?

La prima nacque nel 1935 per opera di Mussolini che con 1.90 lire finanziava la Guerra in Abissinia. Il 5 maggio del 1936 il conflitto giunse a termine, ma qualcuno potrebbe non aver avvisato lo Stato Italiano che ancora conta un’accisa con questa motivazione. Non è l’unica, ma è la più vecchia. Sono molte le accise che non hanno più senso di esserci vuoi perché hanno concluso il loro compito, vuoi perché la situazione che finanziavano non è più in essere.

Pensare che se però è un cittadino a firmare un documento adducendo a una richiesta di denaro, rimborso o che altro, per questioni che non sono più in auge, si rischiano pesantissime sanzioni. Invece lo Stato può.

E fortuna vuole che non siamo parte dell’Impero Romano, che altrimenti tra guerre Puniche, Vallo di Adriano e invasione della Tracia avremmo avuto un bel po’ di accise in più…

http://www.jedanews.it/blog/economia/petrolio-scende-55al-barile-benzina/

Autore: Gregorio

Notizie di oggi
Lotta alle fake news? Il Bavaglio al web una cosa ILLEGALE! Ma non ve lo diranno mai
Lotta alle fake news? Il Bavaglio al web una cosa ILLEGALE! Ma non ve lo diranno mai
(Milano)
-

Lotta alle fake news, o meglio alla libertà d’opinione: il decreto legge firmato da Adele Gambaro arriva in Senato (commissioni giustizia e affari costituzionali) e riapre la polemica sulla legge-bavaglio, tra profili di incostituzionalità, correttivi leg
Lotta alle fake news, o meglio alla libertà d’opinione: il decreto legge firmato...

Le ragioni per cui NON VOTARE e' una scelta sacrosanta, OGGI COME OGGI
Le ragioni per cui NON VOTARE e' una scelta sacrosanta, OGGI COME OGGI
(Milano)
-

Il voto, come non il voto, sono sempre significativi. In astratto vale l'argomento che chi non vota lascia decidere agli altri, ma non vuol dire che il suo non-voto non abbia significato, perché ogni presa di posizione è significativa per il politico
Il voto, come non il voto, sono sempre significativi. In astratto vale...

Bergamo come il FAR WEST: violenti scontri tra ROM rivali - VIDEO
Bergamo come il FAR WEST: violenti scontri tra ROM rivali - VIDEO
(Milano)
-

Pugni, spranghe, auto che si scontrano e quindici colpi di pistola per un regolamento di conti.
Pugni, spranghe, auto che si scontrano e quindici colpi di pistola per un...

Disastro Italia: mandiamo via i nostri giovani per prendere disperati senza cultura
Disastro Italia: mandiamo via i nostri giovani per prendere disperati senza cultura
(Milano)
-

Qualcosa ci inventeremo.. tra 30 anni. Oggi è troppo presto! E poi siamo ad agosto, perchè disturbare le vacanze degli Italiani!? Questi sono articoli che vanno bene a novembre! Evviva l'Italia!
Non preoccupiamoci. Fra 30 anni, quando questi ragazzi avranno versato zero...

La tua banca e' in crisi? Ti Bloccano il Conto Corrente!
La tua banca e' in crisi? Ti Bloccano il Conto Corrente!
(Milano)
-

Sarà senz’altro per il caldo, ma la notizia è sfuggita praticamente a tutti, sebbene la fonte fosse molto autorevole: la Reuters.
Sarà senz’altro per il caldo, ma la notizia è sfuggita praticamente a tutti,...



Giornale di Oggi | Contatti | Sitemap articoli

2013 Giornale di Oggi - Tutti i diritti riservati