Pes 2018, anteprima ufficiale

(Trento)ore 15:29:00 del 21/09/2017 - Categoria: , Videogames

Pes 2018, anteprima ufficiale

Nel corso delle prime partite non sarà cosi evidente, ma prendendo confidenza con il pad e il sistema di controlli imparerete a padroneggiare al meglio queste caratteristiche, operando così modifiche al vostro stile di gioco che vi permetteranno di vivere

L’appuntamento fisso con il calcio di Konami torna ovviamente anche durante questo inizio di autunno 2017. E come ogni anno, il nuovo capitolo si propone come un’evoluzione del precedente: motore grafico rivisitato, ma comunque basato sul Fox Engine, una nuova modalità co-op e soprattutto una rinnovata fisica del pallone e del tocco del giocatore sullo stesso. Se già durante la nostra anteprima avevamo notato i passi in avanti rispetto alla versione 2017, la versione completa ci ha ulteriormente confermato la bontà di un prodotto che si propone sempre più completo. Lanciamoci nella mischia e scopriamo insieme cosa ha in serbo per noi PES 2018!

Nel corso delle prime partite non sarà cosi evidente, ma prendendo confidenza con il pad e il sistema di controlli imparerete a padroneggiare al meglio queste caratteristiche, operando così modifiche al vostro stile di gioco che vi permetteranno di vivere partite davvero entusiasmanti e, cosa più importante, non perderete mai il controllo della situazione. PES 2018 abbandona, almeno in parte, alcune cifre stilistiche storicamente sue e si avvicina molto di più a un'esperienza ragionata, complici anche animazioni totalmente riscritte e una fisica della palla che ci è parsa davvero impeccabile, grazie a traiettorie credibili e ben gestite. Ci sono poi le movenze, come anticipato totalmente rinnovate e ora molto più fluide e capaci di restituire sensazioni certamente molto più realistiche.

La parole chiave è proprio "Realismo": ci è stata infatti ripetuta più volte e ce ne siamo accorti durante le nostre prove. Anche l'IA è stata notevolmente potenziata, soprattutto ai livelli di difficoltà più alti. In questo frangente le squadre avversarie sembrano avere coscienza propria: coprono ottimamente le posizioni, orchestrano contropiedi fulminei e sistemi difensivi impenetrabili.

In questo senso, ora segnare non sarà più facilissimo e richiederà azioni ragionate, complici anche i portieri, talvolta vere e proprie saracinesche, in particolar modo a livello superstar. Anche gli arbitri sono quasi inattaccabili: non eccedono nei cartellini e non s'inventano falli. Il gameplay del nuovo Pro Evolution è certamente l'aspetto più riuscito di una produzione che continua ad ambire a migliorarsi, anno dopo anno. Questa volta il salto in avanti è percepibile e le nostre lunghe sessioni di gioco ci hanno divertito, con il giusto livello di sfida. Infine, a livello tecnico, il FOX Engine permette al titolo di sfoggiare un look impressionante in termini di qualità di definizione e contributo a creare il senso generale di realismo. Gli stadi sono magnifici, vivi e i giocatori realizzati in motion capture sono semplicemente impressionanti, cosi come è ottimo il lavoro sulle animazioni. Peccato solo per il solito problema legato ai calciatori meno famosi, ma d'altronde è un compromesso se vogliamo necessario a cui ormai abbiamo fatto l'abitudine, e che riusciamo a giudicare con meno severità per via di un impatto generale davvero unico.

Terminata la prima fase d'esplorazione nella modalità partita rapida, è tempo di lanciarsi nelle modalità offline, che al solito comprendono la Champions League e l'Europa League, entrambe con licenze ufficiali e davvero fedeli alla controparte televisiva, assieme alla meno blasonata AFC, la Champions League asiatica. Ovviamente ci sono poi le classiche e amate Master League e Diventa un Mito. La prima ci chiederà di impersonare un giovane allenatore che dovrà far carriera nel mondo del calcio. Potremmo decidere che squadra utilizzare e se avere la rosa reale oppure il solito gruppo di mezze calzette da far crescere e migliorare. Ovviamente il cuore dell'esperienza risiede proprio in quest'ultima opzione, e quest'anno potremmo anche impostare la difficoltà sfida, che complicherà di molto le trattative. Diventa un Mito invece ci chiederà di portare alla gloria un giocatore, di cui ovviamente vestiremo i panni. Una volta scelto ruolo e caratteristiche inizia il viaggio. Il problema è che a confronto della modalità The Journey di FIFA, Diventa un mito è ancora molto grezza e per nulla soddisfacente: non bastano alcune cut-scene tra una fase e l'altra per rendere completa questa modalità. La distanza è ancora abissale. Il pacchetto offerto da PES 2018 è quindi abbastanza classico, almeno per quanto riguarda l'offline. Il grande limite della produzione continuano però ad essere le licenze, che anche quest'anno (nonostante la partnership premium) continuano ad essere poche, lasciando così l'amaro in bocca. La Juventus si trasforma in PM Black White, la Premier League è orfana di Chelsea (London FC) e non solo; in Spagna manca anche il Real Madrid e la Bundesliga è totalmente assente, eccezion fatta per il Borussia che gode di partnership esclusiva. Insomma il solito problema che Pro Evolution prova a risolvere, ma che ogni anno è comunque un peso importante da sopportare, capace ancora oggi di allontanare molti player. 

Ecco quindi che oltre a Barcellona e Liverpool, arrivano anche i calciatori storici dell'Inter, da quest'anno premium partner di Pes. Ovviamente il circuito online è composto anche dalla cooperativa e dalla possibilità di partecipare alla PES League, la competizione mondiale organizzata da Konami e che vedrà la finale svolgersi lo stesso giorno di quella della Champions League. Un'altra grande novità è la possibilità che abbiamo accennato poco fa: le partite cooperative. Sarà possibile infatti sfidarsi per un massimo di tre giocatori contro altrettanti tre. L'infrastruttura funziona e la resa è molto divertente; peccato solo per un matchmaking ancora leggermente macchinoso che rende le fasi di attesa un po' troppo tediose. 

Autore: Gerardo

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