Pensioni: dite addio ai vostri soldi!

(Roma)ore 15:35:00 del 22/09/2016 - Categoria: Cronaca, Denunce, Economia

Pensioni: dite addio ai vostri soldi!

«Non appena la crisi ricorda a tutti di non esser mai finita, si alza immediatamente la voce ammonitrice di chi reclama più austerità sui conti pubblici (tacendo sempre sull’insostenibilità di quello privato, soprattutto)», commenta Claudio Conti su “Cont

In pensione sempre più tardi, possibilmente mai: «Un allungamento della vita lavorativa non dovrebbe essere un tabù ma deve, anzi, essere considerato come un elemento fondamentale», avvertono gli economisti della Bundesbank, la banca centrale tedesca presieduta da Jens Weidmann. «Non appena la crisi ricorda a tutti di non esser mai finita, si alza immediatamente la voce ammonitrice di chi reclama più austerità sui conti pubblici (tacendo sempre sull’insostenibilità di quello privato, soprattutto)», commenta Claudio Conti su “Contropiano”. «Inutile far notare a un Weidmann o un Dijsselbloem che in questo modo si distrugge il benessere della popolazione: l’obiettivo è infatti proprio quello». Oggi in Germania l’età del ritiro dal lavoro è a 67 anni. Allontanare ancora l’età pensionabile significa arrivare ai settant’anni. E la previsione è ancora peggiore per le generazioni più giovani, entrate al lavoro con le leggi “Hartz IV” varate sul modello delle “riforme” introdotte anni fa alla Volkwagen corrompendo i leader sindacali perché firmassero accordi-capestro per i dipendenti. Problema: il modello-Germania, creato con l’inganno, oggi in Europa fa testo. Ispira tutte le nuove legislazioni, dal Jobs Act alla Loi Travail francese.

 

Il calcolo della banca centrale tedesca, aggiunge “Contropiano”, è truccato anche questa volta: esclude infatti moltissime voci del bilancio statale, «per arrivare infine a “dimostrare” che, se non si toccano unicamente le pensioni, tutto salta». Il Jens Weidmann con Mario Draghiragionamento, continua Conti, si basa sulla generazione dei baby-boomers, nati negli anni ‘50 e ‘60, quando il benessere della ricostruzione post-bellica aveva spinto le famiglie a mettere al mondo molti figli. Dopo l’exploit del 1964, come in Italia, anche in Germania poi è cominciata una “discesa” demografica: ogni anno, c’è mezzo milione di tedeschi in meno rispetto all’anno prima (solo gli immigrati mantengono il bilancio in equilibrio). L’allarme di Weidmann considera solo il “picco negativo” elevandolo a tendenza, «come se negli anni successivi quel trend non si fosse mai invertito», arrivando così a sostenere che «tra il 2030 e il 2060» il costo sociale del declino demografico potrebbe farsi insostenibile. Per “Contropiano”, si tratta di un ricatto esplicito: «O si aumenta l’età pensionabile, portandola il più vicino possibile all’aspettativa di vita (tradotto: dovete morire sul lavoro), oppure si aumenta la percentuale di salario dirottata ai contributi previdenziali». O, ancora, «si abbassa il “tasso di sostituzione”, cioè il rapporto tra assegno pensionistico mensile e ultima retribuzione percepita (già ora molto basso, intorno al 42%)».

Tutto questo, conclude Claudio Conti, serve ad «affermare concretamente il principio che tutto è dovuto all’interesse del mercato capitalistico e nulla alle popolazioni». Si teme dunque che «anche le pensioni già in essere dovranno subire tagli forsennati, come è stato imposto alla Grecia». Neoliberismo, reinterpretato dal neo-feudalesimo europeo che nega l’istituto strategico del deficit positivo, la spesa pubblica come investimento strategico, sociale ed economico. La logica resta quella, aberrante (puro delirio anti-economico) del pareggio di bilancio: impossibile spendere più di quanto si produce (il che è vero solo per famiglie e aziende, mai per uno Stato che sia sovrano della sua moneta, da emettere in quantità necessaria per sostenere il sistema-paese). In più, l’ordoliberismo teutonico impugna a senso unico il falso dogma del bilancio in pareggio: «Nel settore finanziario, infatti, nulla viene rimproverato a quanti (ad iniziare da Deutsche Bank, hanno accumulato perdite, debiti, “sofferenze” sistemiche inaffrontabili». In quel caso, al contrario, lo Stato è generosissimo: ogni sforzo pubblico è stato invocato (e ottenuto) per “salvare” gli istituti di credito rigorosamente privati. E ora, chiosa “Contropiano”, il fatto che alcune voci del bilancio pubblico (persino tedesco) siano considerate sacrificabili, significa una sola cosa: la resa dei conti è ogni giorno più vicina.

 

Con le elezioni ormai alle porte – in Germania di voterà nel 2017 – la Merkel non intende fornire un assist ai suoi avversari: si è infatti affrettata a garantire che il sistema previdenziale resterà immutato. Ma la sortita della banca centrale, osserva Conti, è chiaramente rivolta a tutti i membri dell’Ue. Il messaggio è chiaro: se è costretta a tirare la cinghia persino la Germania, cioè il paese economicamente più forte (e con i conti quasi in regola con i parametri di Maastricht), figuriamoci cosa dovranno fare i paesi con deficit o debito eccessivo, Francia e Italia in primis. In altre parole: la tecnocrazia agli ordini dell’élite sembra ben decisa a “terminare” quel che resta del welfare europeo. Il grosso del “lavoro sporco” è già stato fatto, con le varie “riforme” del mercato occupazionale che hanno azzerato i diritti dei dipendenti, senza contare i tagli alla sanità e la privatizzazione selvaggia dei servizi essenziali, come trasporti, acqua ed energia. Resta il boccone più grosso, quello delle pensioni: Jeroen Dijsselbloem, presidente dell'Eurogruppoterremotare la previdenza pubblica significa, tra l’altro, scatenare la corsa alle pensioni integrative, private, secondo lo schema italiano della legge Fornero.

Autore: Luca

Notizie di oggi
Lotta alle fake news? Il Bavaglio al web una cosa ILLEGALE! Ma non ve lo diranno mai
Lotta alle fake news? Il Bavaglio al web una cosa ILLEGALE! Ma non ve lo diranno mai
(Roma)
-

Lotta alle fake news, o meglio alla libertà d’opinione: il decreto legge firmato da Adele Gambaro arriva in Senato (commissioni giustizia e affari costituzionali) e riapre la polemica sulla legge-bavaglio, tra profili di incostituzionalità, correttivi leg
Lotta alle fake news, o meglio alla libertà d’opinione: il decreto legge firmato...

Le ragioni per cui NON VOTARE e' una scelta sacrosanta, OGGI COME OGGI
Le ragioni per cui NON VOTARE e' una scelta sacrosanta, OGGI COME OGGI
(Roma)
-

Il voto, come non il voto, sono sempre significativi. In astratto vale l'argomento che chi non vota lascia decidere agli altri, ma non vuol dire che il suo non-voto non abbia significato, perché ogni presa di posizione è significativa per il politico
Il voto, come non il voto, sono sempre significativi. In astratto vale...

Bergamo come il FAR WEST: violenti scontri tra ROM rivali - VIDEO
Bergamo come il FAR WEST: violenti scontri tra ROM rivali - VIDEO
(Roma)
-

Pugni, spranghe, auto che si scontrano e quindici colpi di pistola per un regolamento di conti.
Pugni, spranghe, auto che si scontrano e quindici colpi di pistola per un...

Juve-Ndrangheta: Agnelli verso Squalifica di 3 anni!
Juve-Ndrangheta: Agnelli verso Squalifica di 3 anni!
(Roma)
-

Ci sono intercettazioni telefoniche che confermano tutto , è da tempo che lo/li controllano, quando vengono rese pubbliche quese notizie, è perchè ci sono prove sufficienti a fermare le indagini e avere prove sufficienti per accusare qualcuno, poi che uno
Ci sono intercettazioni telefoniche che confermano tutto , è da tempo che lo/li...

Disastro Italia: mandiamo via i nostri giovani per prendere disperati senza cultura
Disastro Italia: mandiamo via i nostri giovani per prendere disperati senza cultura
(Roma)
-

Qualcosa ci inventeremo.. tra 30 anni. Oggi è troppo presto! E poi siamo ad agosto, perchè disturbare le vacanze degli Italiani!? Questi sono articoli che vanno bene a novembre! Evviva l'Italia!
Non preoccupiamoci. Fra 30 anni, quando questi ragazzi avranno versato zero...



Giornale di Oggi | Contatti | Sitemap articoli

2013 Giornale di Oggi - Tutti i diritti riservati