Pensione felice? ANDATE ALL'ESTERO! Ecco le mete per vivere FELICI

(Bologna)ore 14:02:00 del 07/08/2017 - Categoria: , Curiosità, Economia, Editoria, Lavoro, Sociale

Pensione felice? ANDATE ALL'ESTERO! Ecco le mete per vivere FELICI

Per chi ama il caldo ed il sole, in Brasile sono presenti incentivi per gli stranieri con più di 50 anni che vi si trasferiscono, mentre anche Santo Domingo offre panorami e tenore di vita sicuramente appetibili.

Mentre il ducaconte renziloni - al secolo Paolo Gentiloni, presidente del Consiglio targato Pd dell'Italia  - prende scoppole a destra ed a manca, soprattutto dal neopresidente francese, a favore del libero mercato quando le aziende da acquistare per un tozzo di pane sono quelle italiane, ma nazionalista e socialista quando sono le aziende francesi ad essere appetibili per quelle tricolori e si fa sempre più concreta l’approvazione di una patrimoniale con relativa stangata nel mese di ottobre, il presidente dell’INPS Boeri tuona contro i pensionati italiani che decidono di andare a vivere all’estero.

Sulle capacità tecniche del presidente dell’INPS, o meglio sulla sua incapacità viste le recenti dichiarazioni sui migranti, si potrebbero scrivere interi libri, ma troviamo francamente irritante, oltre che arrogante che questo signore si permetta di criticare quanti decidono di andare all’estero per vivere dignitosamente con la loro pensione, dato che questo è diventato praticamente impossibile in Italia grazie a lui ed ai suoi compagnucci che dal 2011 ad oggi hanno provocato più danni di due conflitti mondiali.

Se qualcuno di voi è convinto che per vivere dignitosamente con 500 euro al mese (500, non 5.000!), sia necessario emigrare verso paesi in via di sviluppo, sappia che tra queste nazioni vi figurano anche l’Oman e il Myanmar (Birmania), che proprio male non sono. Per chi voglia restare in Europa, la Bulgaria consente anch’essa di vivere più che decorosamente con 500 euro al mese e la sanità è considerata di valido livello.

Per chi ama il caldo ed il sole, in Brasile sono presenti incentivi per gli stranieri con più di 50 anni che vi si trasferiscono, mentre anche Santo Domingo offre panorami e tenore di vita sicuramente appetibili.

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Le Canarie rimangono sempre una delle mete preferite, e non è un caso che vi risiedano già 20.000 italiani ufficialmente registrati, anche se il numero effettivo potrebbe essere di 45.000, tanto da creare qualche tensione tra i residenti locali che considerano i nostri connazionali in numero eccessivo.

Una delle sorprese è rappresentato dal Canada, che prevede 0% (sì, avete letto bene, zero per cento!) di tasse per i pensionati che vi si trasferiscono. E vogliamo parlare del Portogallo? E' in vigore la legge che stabilisce per 10 anni l'esezione fiscale al 100% per i pensionati stranieri che vi si trasferiscano. 

Come vedete, le alternative per potersi godere la vecchiaia senza preoccupazioni che ci riserva l’italico stivale tra invasioni di sedicenti “profughi”, tassazione alle stesse, tagli alla sanità e chi più ne ha, più ne metta, ci sono e sono percorribili.

Tuttavia non possiamo non rammaricarci che una classe politica che osa definirsi democratica, che predica l’accoglienza per i “poveri” migranti, che parla di solidarietà, tratti con disprezzo, se non con odio chi ha contribuito con il proprio lavoro a rendere grande questo paese, considerandoli delle mucche da mungere a suon di tasse o, peggio ancora, dei pesi di cui sbarazzarsi rapidamente, magari con tagli mirati alle prestazioni sanitarie o alle pensioni, come predicato dallo stesso Boeri.

Sì, perché il presidente dell’inps è uno di quelli che ritiene che gli italiani vivano troppo a lungo e che sia necessario diminuire la speranza di vita dei cittadini. Il tutto, naturalmente, in nome del libero mercato e dell’equilibrio dei conti pubblici.

Che dire? Questa classe politica, questa classe di dirigenti devono essere mandati a casa, in modo democratico alle prossime elezioni, per evitare che facciano ulteriori danni e soprattutto per evitare che chi ha lavorato onestamente tutta la vita, sia costretto ad abbandonare le sue radici ed i suoi affetti solo per poter riuscire a vivere. A questo ci hanno portato i governi “progressisti”, “democratici”, “dalla parte dei lavoratori e degli oppressi”. Ricordatevene, quando sarete in cabina elettorale: non avrete un’altra possibilità di cambiare il futuro.

Da: QUI

Autore: Luca

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