Organizzare apericena: guida

(Torino)ore 21:14:00 del 19/07/2019 - Categoria: , Cucina

Organizzare apericena: guida

Un apericena, se curato in tutti i suoi aspetti, può diventare una piacevole occasione per provare del buon cibo e al tempo stesso fare due chiacchiere con amici e conoscenti.

 

COME ORGANIZZARE UN APERICENA - Occasione speciale alle porte? Hai mai pensato ad organizzare un bellissimo apericena o un aperitivo? Scopri subito come organizzare un apericena davvero unico!

Hai mai pensato di organizzare un apericena per festeggiare una ricorrenza particolare?

Se ti  piacerebbe stupire i tuoi invitati con tantissimi stuzzichini e qualcosa di diverso dal solito dovresti organizzarne uno.

Un apericena, se curato in tutti i suoi aspetti, può diventare una piacevole occasione per provare del buon cibo e al tempo stesso fare due chiacchiere con amici e conoscenti.

COME ORGANIZZARE UN APERICENA - Che cos’è un apericena?

Ti stai ancora chiedendo cosa voglia dire questa strana parola?

Se non l’hai mai sentita nominare posso capirti, è un termine nuovo. Ma te lo spiego subito.

Il termine ‘apericena’ è dato dall’unione delle parole ‘aperitivo’ e ‘cena’.

Nato nei locali più alla moda, l’apericena è un ricco buffet composto da stuzzichini dolci o salati, cocktail e  altri piccoli assaggi, che sostituisce la classica cena.

Agli apericena, generalmente, si mangia in piedi, per questo è importante che il cibo presente sia un vero e proprio ‘fingerfood’ letteralmente, un ‘cibo da dita’, cioè che sia facilmente gustabile senza l’uso delle posate.

Gli eventi che offrono la possibilità di fare un apericena stanno aumentando esponenzialmente nel nostro Paese.

Questo nuovo modo di incontrarsi e socializzare sta letteralmente conquistando i locali del nostro Paese, attirando soprattutto i giovani modaioli, ma non solo!

L’apericena sta diventando una delle soluzioni preferite degli uomini d’affari.

Sempre più spesso gli hotel, le location per eventi, i ristoranti e diversi tipi di locali organizzano apericena per gli ospiti.

COME ORGANIZZARE UN APERICENA - Se c’è spazio, possiamo prevedere:

  • un buffet per i piatti freddi, come prosciutto, mozzarelle, insalata, carpaccio, pasta o riso in insalata, focaccia;

  • un buffet per le pietanze calde, come pasta, risotto, arrosti, purè, fagiolini, patate arrosto e anche piatti fritti come verdure pastellate o fritto di pesce;

  • un buffet per dolci e frutta, con frutta fresca già pulita e tagliata e torte caserecce tagliate già a quadratini.

Se non c’è spazio, possiamo allestire i tavoli in modo da ridurre il numero di tavoli del buffet:al posto del centrotavola possiamo già mettere un piatto o vassoio con gli antipasti freddi e poi servire solo un primo o un secondo con contorno, lasciando esclusivamente aperto il buffet dei dolci e della frutta. In questo modo avremo un solo tavolo da buffet in sala, molto più semplice da gestire.

In una sala al chiuso sarà meglio avere piatti e posate veri, se si tratta di un ricevimento formale.

COME ORGANIZZARE UN APERICENA - Se organizziamo il rinfresco in giardino

Molto più comodo se abbiamo un giardino, magari con una zona coperta tipo gazebo fisso, ma anche un gazebo in tela andrà benissimo.

Copriamo i tavoli con delle tovaglie bianche, che sono semplici e allo stesso eleganti. In questo caso andranno bene dei piatti usa e getta, benché la situazione sia formale: scegliamo quelli in bambù, resistenti ed eleganti allo stesso tempo. Sono anche biodegradabili, quindi un buon compromesso.
Predisponiamo qualche seduta per le persone più anziane e, se vogliamo dare un tocco country-chic, dei cuscini in terra per i più giovani, colorati e allegri.

Per ridurre il numero di tavoli dedicati al buffet, potremmo creare una postazione sotto al gazebo con i tavoli messi a quadrato che guardano in fuori, in modo che non si crei la coda al buffet, ma le persone possano girarvi intorno. Se usiamo le alzatine, avremo più spazio per le portate. In questo caso, scegliamo piatti freddi come antipasti, insalate, pasta e riso freddi, canapè di vario tipo, pizzette e focaccia, affettati e formaggi.

In giardino possiamo fare a meno del piatto caldo, perché sarebbe scomodo da tenere in caldo e anche da mangiare.

COME ORGANIZZARE UN APERICENA - Se siamo dentro casa

In casa dovremo limitare il numero di invitati, ma sarà tutto più semplice: possiamo sederci intorno al tavolo e rendere l’atmosfera più conviviale. In questi casi, io faccio trovare agli invitati già gli stuzzichini in tavola: su un vassoio dispongo i canapè da assaggiare in piedi con l’aperitivo. Nei piatti faccio trovare una selezione di antipasti da mangiare seduti, come carpacci, vitello tonnato, insalata russa…

Poi servo un’insalata, sempre, come ultimo degli antipasti. Infine scelgo o un primo, o un secondo che posso preparare in anticipo, come lasagne o arrosti con patate.
Impiatto i dolci direttamente nei piattini, mettendo due o più assaggi: una crostata, una torta al cioccolato e magari un bicchierino con una mousee o una panna cotta.

COME ORGANIZZARE UN APERICENA - Apericena informale

Se siamo nella più completa informalità, approfittiamone per importare lo stile country degli Stati Uniti, che è bellissimo da vedere:

  • tavolo senza tovaglia,

  • bicchieri da vino come quelli delle trattorie,

  • aperitivi serviti nei vasetti 4 stagioni,

  • fiori freschi sul tavolo oppure erbe aromatiche,

  • tovaglioli di stoffa di fantasie diverse,

  • piattini da dessert al posto dei piatti grandi, sempre di servizi scompagnati,

  • posate d’argento (molto chic, che con lo stile rustico si sposa a pennello e dà moltissima ricercatezza),

  • cannucce colorate giganti.

Io adoro questo stile! E’ quello stile finto trasandato che invece è estremamente ricercato, ma non risulta troppo formale: è come essere in una vecchia osteria ben curata, in cui sentirsi avvolti dal calore della casa, e coccolati.

In questi apericena possiamo predisporre una serie di taglieri tematici: affettati, formaggi, arrosti, verdure grigliate… e poi ovviamente tanto pane rustico e una bella ciotola di pomodorini tagliati per fare la bruschetta.

 

Autore: Carla

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