Noi la fila non la facciamo! Zingari distruggono ospedale!

UDINE ore 07:35:00 del 15/04/2016 - Categoria: Cronaca, Sociale - Immigrati

Noi la fila non la facciamo! Zingari distruggono ospedale!

“NOI NON FACCIAMO LA FILA”: ZINGARI DISTRUGGONO PRONTO SOCCORSO PER PROTESTA.

“NOI NON FACCIAMO LA FILA”: ZINGARI DISTRUGGONO PRONTO SOCCORSO PER PROTESTA.

Rom distruggono ospedale: “Curateci subito. Non vogliamo fare la fila”L’ospedale Sandro Pertini è stato danneggiato gravemente da sei rom che volevano essere medicati, ma senza fare la fila

Rom distruggono l’ospedale perché vogliono essere visitati senza dover aspettare: “Volevano passare davanti a tutti, ma avevano soltanto un codice verde“.

Sono arrivati all’ospedale Sandro Pertini di Roma in due e dopo aver compilato i moduli sono stati raggiunti da altri quattro connazionali. Due rom, visibilmente ubriachi, hanno chiesto agli infermieri di essere assistiti a seguito di un incidente stradale. Ma le ferite riportare erano lievi e quindi gli operatori della struttura hanno assegnato ai due uomini un semplice codice verde.

Infastiditi dalla decisione e dalla lunga attesa, hanno scatenato la loro ira sulla vetrata di’ingresso dell’ospedale. Hanno preso a calci il vetro fino a distruggerlo. Alcuni pazienti che hanno assistito alla scena sono rimasti traumatizzati, mentre alcuni sono rimasti feriti dalle schegge di vetro. Immediatamente, sono stati chiamati i carabinieri, ma al loro arrivo i sei rom erano già scappati.

Subito sono state avviate le ricerche delle due macchine e grazie alla testimonianza di un uomo, che al momento dell’atto vandalico era in ospedale, gli agenti hanno trovato un’auto. Dopo alcuni accertamenti, i militari hanno scoperto che poco prima di andare in ospedale due dei sei rom erano stati fermati da una volante perché indossavano vestiti sporchi disangue. Nonostante questo particolare, i carabinieri li avevano lasciati andare.

Ma avendo segnato i loro nomi, sono riusciti a rintracciarli e li hanno denunciati a piede libero per danneggiamento. Gli altri quattro, però, sono ancora irreperibili. Ora, al vaglio dei carabinieri ci sono i filmati delle telecamere di videosorveglianza dell’ospedale, grazie ai quali si proverà a risalire agli altri responsabili.

Autore: Carmine

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