Multe, le regole della prescrizione

GENOVA ore 10:02:00 del 10/04/2016 - Categoria: Denunce, Nuove Leggi, Sociale - Multe

Multe, le regole della prescrizione

Le multe scadono, si prescrivono. C’è una data oltre la quale un automobilista non è tenuto a pagare.

La norma quindi non riduce i termini di prescrizione delle multe, ma semplicemente impone al soggetto addetto alla riscossione di notificare la cartella di pagamento entro i due anni dalla ricezione del ruolo. Due anni che vannoconteggiati dal giorno in cui avviene la trasmissione che il Comune realizza con il soggetto prescelto alla riscossione, non dal giorno in cui viene effettua la violazione o da quello di  notificata della contravvenzione.

Il sito dello “Studio Castaldi” ricorda come Equitalia, se non riscuote la cartella esattoriale con la quale ha intimato il pagamento di una vecchia multa non pagata entro cinque anni dall’emissione, avrà perso le somme che non le sono state corrisposte. Dopo i cinque anni, infatti, la multa cade in prescrizione.

I termini fissati della finanziaria del 2008, necessari a sveltire i tempi di riscossione dei crediti,  regolamentano esclusivamente il rapporto tra i Comuni e i concessionari del servizio riscossione. Quindi la prescrizione dei crediti di chi viene multato non subisce nessuno modifica.

Lo stabilisce la sentenza numero 127 del 2016 con cui il giudice di pace di Barletta ha affermato che se le sanzioni derivano da infrazioni del codice della strada si deve applicare l’articolo 209 di tale testo e non le norme dettate dalla riscossione delle imposte sui redditi.

Occhio, quando le multe non si pagano: le regole della prescrizione

Le multe scadono, si prescrivono. C’è una data oltre la quale un automobilista non è tenuto a pagare.

In pratica Equitalia deve notificare al trasgressore entro due anni da quando le è stato consegnato il ruolo da parte dell’Ente titolare del credito, pena la nullità della cartella.

Autore: Samuele

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