Malattie: cosa devi sapere

POTENZA ore 15:40:00 del 29/11/2015 - Categoria: Denunce, Salute - Messaggi malattie

Malattie: cosa devi sapere

Usiamo il tempo in modo poco rispettoso..ci trascuriamo, procrastinando…quindi allungandolo e ritardandolo..e di contro vogliamo accorciarlo cercando di “far sparire” subito il disagio rimpinzandoci di farmaci o simili.

Malattie: i messaggi del corpo, non una punizione!

Facciamo lo sforzo di provare ad esprimere un nostro disagio a chi ci è vicino? dal genitore, al figlio, al partner al datore di lavoro? o tendiamo a “buttare giù i rospi” ,quello che non va senza esprimere  un nostro dissenso per non creare problemi o perchè ci sentiamo sopraffatti da chi abbiamo davanti?

Ogni sintomo o disagio non è una punizione divina, ma un messaggio che il corpo invia solo per noi, per avvisarci che qualcosa non va.

Quindi dobbiamo sempre più far nostro il concetto che la malattia non è altro come il corpo ci parla e comunica, Manifesta un disagio, un disequilibrio…causato da noi stessi.

La malattia non è qualcosa di esterno a noi, che ci piomba addosso all’improvviso lasciandoci con mille interrogativi, come se non esistesse alcuna relazione tra malattia e il proprio stile di vita, la propria personalità, il proprio modo di essere e di pensare. Senza andare nella medicina definita alternativa, cinese, ayurvedica.. restando invece in questa occidentale, tanti studi in campo psicosomatico hanno dimostrato che esiste una stretta relazione tra mondo emotivo-affettivo e mondo corporeo.

Mettersi in discussione, guardarsi allo specchio e fermarsi non è facile.. non è comodo. Richiede impegno,coraggio e fatica.. le persone non hanno voglia di mettersi in discussione, di essere loro a cambiare per prime, e soprattutto partono dal presupposto di non sbagliare mai (l’errore semmai appartiene ad altri). Per cui più facile continuare sulla via comoda e restare sempre uguali a se stesse, piuttosto che tentare di fare il “salto quantico”.

Fattore tempo

Decisamente una lista infinita che tutti noi potremmo allungare… Il fatto importante è che abbiamo il dovere di volerci bene, di rispettare la nostra vita e salute, di ascoltarci e di cambiare man mano tutte quelle situazioni o atteggiamenti che non ci permettono di andare nella direzione che vorremmo, perchè, non solo ma anche, questo aspetto del “non sentirsi” e del “non percepirsi” concorre alla formazione delle malattie.

Non dico che non vada bene curarsi a livello farmacologico, ma non è l’unico modo che dobbiamo prendere in considerazione per curarci; non basta, dobbiamo andare più a fondo altrimenti, in questo modo, è come se non prendessimo in considerazione l’ “errore” che abbiamo fatto in partenza, e volessimo continuare imperterriti sulla nostra strada senza ostacoli, decidendo di soffocare tutto e di mettere il corpo “a tacere”.

Un causato da noi stessi che ovviamente non va inteso con lo scopo di punirci.. e che noi volontariamente vogliamo arrecarci danno.. Causato da noi perchè  motivi esterni/interni, quindi reazioni ad un evento, schok, trascuratezza, pigrizia, oppure stile di vita non adeguato, capovolgimento di valori e sentimenti come avarizia, rabbia..uniti alla poco tempestività, hanno determinato lo stato di malattia.

Se la nostra ottusità o cecità ci impedisce di far tesoro di un fastidio che certo ci può irritare e condizionare la vita, andremo incontro a infelicità garantita. Il corpo non vuole ammalarsi..e ce lo comunica immediatamente con i primi sintomi o disagi. Disagi che siamo soliti ignorare per fretta.. e inghiottiti dal tempo che fugge.. Disagi che piano piano, trascurati alla loro origine..ovvero il motivo scatenante, si trasformeranno in malesseri e malattia.

Inizia la lotta contro il sintomo, dove lotta significa pur sempre attenzione e dedizione, e così il sintomo riesce a vincere e a far sì che ci occupiamo di lui. Questo atteggiamento da combattente però, a mio avviso, è la strada verso la regressione.

Da: lifeme

Riusciamo a delegare qualche compito ad un’altra persona per alleggerirci un pò dai fardelli, oppure non abbiamo nessuna fiducia nell’altro e vogliamo fare tutto noi col rischio poi di “non farcela più?”

Non pensiamo che la malattia ci cada addosso..noi abbiamo contribuito alla sua formazione..rendiamoci responsabili ma non vittime. Agiamo, reagiamo… otterremo affetto, amore, attenzione, vicinanza senza scendere a compromessi. Saremo persone nuove in grado di fare le nostre scelte e provvedere ai nostri bisogni, dicendo “NO” se ci rendiamo conto che quello che ci stanno chiedendo è troppo. Vivere senza sentirsi in colpa perchè, se si sceglie di fare sempre felici gli altri, si rende automaticamente infelici noi stessi.

Usiamo il tempo in modo poco rispettoso..ci trascuriamo, procrastinando…quindi allungandolo e ritardandolo..e di contro vogliamo accorciarlo cercando di “far sparire” subito il disagio rimpinzandoci di farmaci o simili. Tutto questo oltre ad arrecare danno è veramente di poca utilità.

La malattia, nel mio caso, mi ha permesso  di capire dove stavo sbagliando e di conseguenza cosa fare  per superare l’ostacolo. Quello che ho in mano ora è la forza, la gioia di una nuova salute, di un nuovo cammino di una nuova consapevolezza di me stessa, dei miei punti di forza e di debolezza, e chiaramente una nuova responsabilità nei miei confronti.

Gli studi piu’ recenti in Psiconeuroendocrinoimmunologia (Pnei) , in Neurofisiologia  ed in Psicoanalisi evidenziano che le emozioni sviluppano delle modificazioni a carico di organi ed apparati e viceversa.

Le malattie o i disagi non nascono dall’oggi al domani, ma sono la somma di tutto quello che abbiamo vissuto e soprattutto di COME l’abbiamo vissuto.

  • Riusciamo a sentire come ci sentiamo, quali sentimenti abbiamo, che vita stiamo vivendo?
  • E’ adatta a noi e ai nostri ritmi?
  • i nostri ritmi sono veramente i nostri o quelli imposti? Possiamo fare qualcosa per cambiarli?
  • Cerchiamo di realizzare le cose che vorremmo, o stiamo ad aspettare che la vita decida per noi?
  • La nostra vita affettiva ci soddisfa?
  • E’ quella che vorremmo oppure no?

Questo è ciò che è successo a me, ma che succede a migliaia di persone ogni giorno. Ritengo inutile il continuo lamentarsi o sentirsi sfortunato sempre in balia degli eventi; piuttosto chiediamoci:” dov’ero io, prima che si manifestasse tutto questo?

Ci fermiamo un attimo durante la nostra giornata per respirare più a fondo, per assaporare il momento che stiamo vivendo e ringraziare, oppure siamo in preda alla frenesia del fare a tutti i costi qualcosa per riempire le giornate, facendoci rubare il tempo?

Autore: Gerardo

Notizie di oggi
La BELLA VITA Dei Leader Europei a Roma Tra Shopping e Menu' Regale.. INDOVINA CHI PAGA?
La BELLA VITA Dei Leader Europei a Roma Tra Shopping e Menu' Regale.. INDOVINA CHI PAGA?

-

PER ORA, L’IMPRESSIONE È CHE LA RIUNIONE DEI 27 LEADER EUROPEI A ROMA PER CELEBRARE I 60 ANNI DELL’UNIONE EUROPEA E RILANCIARNE IL FUTURO SIA STATA SOPRATTUTTO UN’ALLEGRA SCAMPAGNATA, UN WEEKEND IN GITA (DI LUSSO) TRA MUSEI, SELFIE, BELLEZZE ALL’ARIA APER
Se sarà una giornata storica, lo scopriremo tra qualche mese. PER ORA,...

Dieta chetogenica per perdere chili
Dieta chetogenica per perdere chili

-

E' utile nei pazienti refrattari alle diete che devono dimagrire rapidamente per motivi di salute
E' utile nei pazienti refrattari alle diete che devono dimagrire rapidamente per...

Banche, la nuova truffa
Banche, la nuova truffa

-

Per rendersi conto di quanto siano radicali le nuove posizioni della Banca d’Inghilterra, considerate il punto di vista convenzionalmente accettato, che continua ad essere alla base di tutti i rispettabili dibattiti della politica.
QUELLA DOSE DI ONESTÀ DELLA BANCA D’INGHILTERRA CHE BUTTA DALLA FINESTRA LE BASI...

L'UE approva il glifosato della Monsanto: CANCEROGENO
L'UE approva il glifosato della Monsanto: CANCEROGENO

-

L’UNIONE EUROPEA AIUTERÀ LA MONSANTO AD AVVELENARCI PER ALTRI 15 ANNI CON UN MICIDIALE DISERBANTE COME IL GLIFOSATO.
L’UNIONE EUROPEA AIUTERÀ LA MONSANTO AD AVVELENARCI PER ALTRI 15 ANNI CON UN...

Virginia Raggi, cosa sapere
Virginia Raggi, cosa sapere

-

E non stiamo dicendo che questa notizia sulla Raggi non andava pubblicata,i giornali fanno bene a pubblicarla,ma vorremmo,a maggior ragione,che pubblicassero anche le notizie dove lo Stato perde ogni anno miliardi di euro che con qualche semplice Raccoman
Quello che A noi fa inc.nnevosire sono i GIORNALAI che con questa vicenda...



Giornale di Oggi | Contatti | Sitemap articoli

2013 Giornale di Oggi - Tutti i diritti riservati