L'uomo e' ormai un lavoratore scemo, povero e che non si ribella

(Roma)ore 15:04:00 del 26/06/2017 - Categoria: , Denunce, Editoria, Lavoro, Sociale

L'uomo e' ormai un lavoratore scemo, povero e che non si ribella

L’uomo è un animale adattabile: si adatta anche alle cose che dovrebbe ripudiare. Ci adattiamo a mangiare cibo spazzatura, a respirare veleni, a stare in coda un’ora al mattino in tangenziale per andare al lavoro e un’altra ora la sera per tornare a casa.

L’uomo è un animale adattabile: si adatta anche alle cose che dovrebbe ripudiare. Ci adattiamo a mangiare cibo spazzatura, a respirare veleni, a stare in coda un’ora al mattino in tangenziale per andare al lavoro e un’altra ora la sera per tornare a casa.
Ma gli adattamenti più subdoli sono quelli che riguardano stili di vita che inducono cambiamenti antropologici. Uno di questi riguarda una nuova figura sociale della nostra contemporaneità. Una figura sociale sconosciuta nella storia precedente: è la figura sociale del lavoratore povero
Cioè di colui che, pur lavorando, si trova in uno stato di povertà. Pur lavorando e percependo uno “stipendio” – diciamo così – riesce a malapena a far fronte alle sue necessità di base.
Una volta c’erano gli schiavi e c’erano i padroni. 

Poi i padroni sono rimasti. 

E agli schiavi è stato concesso un salario per accedere al consumo che li avrebbe fatti rimanere in cattività senza lamentarsene troppo. 

Un sistema messo a punto per consentire ai pochi privilegiati di continuare a rimanere tali, e anzi di continuare ad aumentare le proprie ricchezze. E ha funzionato, per un po’, perché ci siamo adattati a vivere in quello stato senza senso, paradossalmente perfino gratificante, del cosiddetto modello “lavora, consuma, crepa!“.

Oggi, però, che il consumo come si intendeva dieci anni fa non c’è più, cosa rimane di quel modello? Ben poco.

Oggi è l’era del “lavoratore povero”.
Il lavoratore che secondo il paniere Istat (cioè il costo dei dei beni di prima necessità che si devono acquistare perché siamo troppo occupati a lavorare per produrceli da soli) deve avere un salario minimo di mille euro al mese. 

Che sono del tutto inadeguati, lo sappiamo: basta pensare a quanto costa un litro di latte, oggi, oppure l’affitto di un monolocale in una grande città. Cosa ci si potrà mai fare con mille euro al mese?

Nulla: una vita da lavoratore povero.

Eppure, a questa situazione ci siamo adottati. 
La consideriamo tanto normale da ambirla, andando addirittura in piazza a protestare per reclamare uno stipendio del genere. È chiaro che sia giusto protestare quando il lavoro non c’è, anche se si tratta di un lavoro del genere, che oltre a succhiare la vita non permette neppure di tornare a casa senza dover fare i conti con le bollette da pagare. Una condizione paragonabile a quella degli schiavi di una volta. Anzi, addirittura peggiore, perché almeno lo schiavo era certo di avere un posto dove dormire e di avere un piatto caldo in tavola.

Sino a che ci saranno in piazza persone disposte a protestare, con la sola ambizione di avere un lavoro del genere, nulla potrà mai veramente cambiare. 

Protestare per rivendicare un lavoro del genere, per ambire dunque a diventare schiavi, è come ostinarsi ad asciugare l’acqua caduta a terra da un lavandino otturato, senza rendersi conto che bisogna chiudere il rubinetto, invece di lasciarlo aperto.

La televisione – si dice – non fa che rispecchiare il mondo come è diventato. È vero, ma è anche vero che essa stessa contribuisce a formare quel mondo che poi racconta. E allora, se è vero che i lavori oggi disponibili non rispecchiano che il mondo nel quale viviamo, è altresì vero che noi continuiamo a perpetrare questo stesso mondo, decidendo di continuare ad adeguare le nostre pretese al minimo, continuando a ritenerlo normale e ineluttabile.

Addirittura, nella speranza di farne parte.

Da: QUI

Autore: Gerardo

Notizie di oggi
SI dalla UE agli OGM, insetti e nano materiali nei piatti
SI dalla UE agli OGM, insetti e nano materiali nei piatti
(Roma)
-

Addio al cibo di una volta. Via libera ad OGM, larve e microscopici metalli. Il Parlamento Europeo ha votato la procedura di semplificazione per l’introduzione di nuovi alimenti.
Addio al cibo di una volta. Via libera ad OGM, larve e microscopici metalli. Il...

Caro Di Maio: il nemico lo hai a BRUXELLES, non IN CASA!
Caro Di Maio: il nemico lo hai a BRUXELLES, non IN CASA!
(Roma)
-

La situazione è grave, ma non seria. Ricorda da vicinissimo quella che ispirò il noto aforisma di Flaiano, modellato su misura per la politica bizantina, a doppio fondo, della Prima Repubblica.
La situazione è grave, ma non seria. Ricorda da vicinissimo quella che ispirò il...

10 Multinazionali che aiutano Israele a massacrare i manifestanti di Gaza
10 Multinazionali che aiutano Israele a massacrare i manifestanti di Gaza
(Roma)
-

Le dieci grandi società internazionali che aiutano Israele a massacrare i manifestanti di Gaza
“L’esercito israeliano fa affidamento su una rete di compagnie internazionali...

L'ultimo SCANDALO IN VATICANO
L'ultimo SCANDALO IN VATICANO
(Roma)
-

Accuse di “condotte immorali” al nuovo numero due della Segreteria di Stato. E il papa dice: è un attacco contro di me
In Italia il nome del monsignor Edgar Peña Parra non dice nulla a nessuno. E...

Notte di Sigonella: quando Craxi CI FECE RISPETTARE DAGLI USA. VIDEO
Notte di Sigonella: quando Craxi CI FECE RISPETTARE DAGLI USA. VIDEO
(Roma)
-

La notte di Sigonella:Su Craxi si può dire di tutto,ma nella nostra Storia è stato l’unico politico che ha avuto “il fegato” di farsi rispettare dagli USA.
La notte di Sigonella:Su Craxi si può dire di tutto,ma nella nostra Storia è...



Giornale di Oggi | Contatti | Sitemap articoli

2013 Giornale di Oggi - Tutti i diritti riservati