L'oscuro e INFAME assedio del Venezuela

(Roma)ore 18:16:00 del 06/02/2019 - Categoria: , Denunce, Esteri, Politica

L'oscuro e INFAME assedio del Venezuela

Un drammatico tentativo di “regime change”, al culmine di un assedio spietato. Da sei anni, cioè dalla morte di Hugo Chavez, il Venezuela è stretto nella morsa imperiale degli Usa.

Un drammatico tentativo di “regime change”, al culmine di un assedio spietato. Da sei anni, cioè dalla morte di Hugo Chavez, il Venezuela è stretto nella morsa imperiale degli Usa. Vero obiettivo: mettere le mani sulla Pdvsa, la compagnia petrolifera statale. Per inciso: il Venezuela dispone della maggior riserva di petrolio al mondo. Altro da aggiungere? Certo, a pesare è l’insipienza del governo Maduro, che è solo l’ombra del leader “bolivariano” a cui è succeduto. Ma sarebbe assurdo non vedere – come fa la grande stampa – a quali difficoltà è stato costretto, l’esecutivo di Caracas, dalla micidiale macchina del Washington Consensus.

Lo afferma un grande giornalista come Gianni Minà, per lunghi anni rivoluzionario conduttore di programmi che hanno fatto la storia della televisione italiana. Intervistato da Fabrizio Verde per “L’Antidiplomatico”, Minà si schiera senza esitazione dalla parte di Maduro, che nella regione è sostenuto da paesi come il Messico e Cuba, la Bolivia e l’Uruguay. Il Venezuela, scrive Verde, si trova nuovamente sotto attacco: «A Washington hanno costruito il grottesco golpe con lo sconosciuto Guaidò che si è auto-nominato presidente ad interim». Minà sottolinea «l’incongruenza della politica degli Stati Uniti praticamente da sempre». E spiega: «Non saprei definire in altro modo le numerose guerre dichiarate da Washington, nell’ultimo mezzo secolo, in nome della democrazia e della libertà».

Osservando conflitti come quello del Vietnam e ultimamente quelli in Medio Oriente, aggiunge Minà, «viene da domandarsi perché tutto questo si ripeta, visto che alla fine gli yankee si devono quasi sempre ritirare e rinunciare alle loro mire iniziali». Gianni MinàRiguardo al Venezuela, appoggiato da Russia e Cina, Gianni Minà considera drammatica la situazione, senza la possibilità di una soluzione a breve: «E questo perché nessuno vuol dispiacere al paese della libertà, quello di Trump ovviamente». Spirano venti di guerra: corriamo il rischio che Caracas diventi una nuova Damasco? «Credo proprio di sì», risponde Minà, anche se, aggiunge, «con l’auto-nomina del candidato “americano”, tutto è diventato ridicolo: specialmente se a una tale “trovata” nessuno, neanche l’Unione Europea, ha avuto il coraggio di essere dissenziente e chiaro». Per bocca di John Bolton, gli Stati Uniti hanno annunciato nuove sanzioni contro la compagnia petrolifera statale Pdvsa, quinta fornitrice di petrolio per gli Usa. Inoltre sono stati congelati ben 7 miliardi di dollari della società di Caracas. Il vero obiettivo è quello di impadronirsi del petrolio venezuelano? «Credo che questo obiettivo sia palese», conferma Minà, secondo cui siamo letteralmente alle solite: le Sette Sorelle vogliono il petrolio venezuelano. Tutto il resto è coreografia. O tragedia: «Si può condannare alla fame un paese strategico che fa comodo all’economia di un altro paese? Pare di sì, in barba a tutte le dichiarazioni di moralità e di etica della politica».



Secondo Fabrizio Verde, l’informazione sul Venezuela è spesso inquinata da “fake news” propalate senza soluzione di continuità dal circuito informativo mainstream. Perché tanto accanimento contro il Venezuela? La Rivoluzione Bolivariana rappresenta un esempio scomodo per troppi paesi schiacciati sotto il tallone di ferro del neoliberismo? Minà confessa «una punta di malinconia per la fine che ha fatto il nostro mestiere».

E spiega: «Non ho letto o ascoltato infatti articoli seri, ma soltanto l’esaltazione della giustezza della politica nordamericana o la propaganda ritmata per cui (ormai da sei anni, dalla morte di Chavez) esiste un piano di mortificazione dei diritti dei venezuelani». Aggiunge: «Gli errori del governo di Maduro hanno fatto il resto, ma è vile assistere a un assedio del paese che dura da tempo, si esprime con atti golpisti ogni due, tre mesi, sparisce dall’informazione per un paio di volte al mese, dopo di che aspetta i dollari che devono arrivare dagli Stati Uniti per Folla a Caracas il 2 febbraio per sostenere Madurocontinuare una strategia infame e finisce, da giugno, per ignorare che le elezioni le ha vinte il governo chavista. Piaccia o non piaccia agli organizzatori di questi golpe».

Le elezioni di cui parla Minà sono le presidenziali del 20 maggio 2018, contestate da alcune Ong. Maduro ha stravinto ottenendo quasi il 70% dei consensi (oltre 6 milioni di voti), battendo Henri Falcon (“Avanzata progressista”) e l’indipendente Javier Bertucci. Alla tornata elettorale però avevano rifiutato di partecipare “Prima la Giustizia”, “Azione Democratica” e “Volontà Popolare”, la formazione di Guaidò. Assediato dalle manifestazioni di piazza, in un video-appello “al popolo Usa”, oggi Maduro dichiara: «È stata avanzata una campagna brutale di immagini false, di immagini truccate e montate: non credete a tutto quello che affermano i media degli Stati Uniti, ve lo dico con il cuore». L’altra notizia è che la Banca d’Inghilterra ha clamorosamente rifiutato di consegnare al governo di Caracas la riserva aurea del Venezuela, di cui il paese ha disperato bisogno. In compenso, i venezuelani sono invitati a consolarsi con gli aiuti umanitari alternativi, richiesti da Guaidò e procurati di fatto dagli stessi poteri che oggi rifiutano di restituire al Venezuela l’oro dello Stato.

Da: QUI

Autore: Gerardo

Notizie di oggi
Laureati scappano dall'Italia: 40mila matricole cercano futuro all'estero
Laureati scappano dall'Italia: 40mila matricole cercano futuro all'estero
(Roma)
-

SEMPRE PIU' LAUREATI SCAPPANO DALL'ITALIA - Dal 2003/04 al 2017/18 le università hanno perso oltre 40mila matricole, registrando una contrazione del 13%.
SEMPRE PIU' LAUREATI SCAPPANO DALL'ITALIA - Dal 2003/04 al 2017/18 le università...

Sarri alla Juve ufficiale? La sconfitta (l'ennesima) del calcio
Sarri alla Juve ufficiale? La sconfitta (l'ennesima) del calcio
(Roma)
-

SARRI ALLA JUVE UFFICIALE - Salvo clamorosi colpi di scena dell'ultimo momento, il nuovo allenatore della Juventus sarà Maurizio Sarri.
SARRI ALLA JUVE UFFICIALE - Salvo clamorosi colpi di scena dell'ultimo momento,...

Ilva, cassa integrazione per 1400 lavoratori
Ilva, cassa integrazione per 1400 lavoratori
(Roma)
-

CASSA INTEGRAZIONE PER 1400 LAVORATORI ILVA - Non sembra esserci pace per la situazione industriale dell'ex Ilva.
CASSA INTEGRAZIONE PER 1400 LAVORATORI ILVA - Non sembra esserci pace per la...

Esami di Stato 2019: commissioni, commissari e date
Esami di Stato 2019: commissioni, commissari e date
(Roma)
-

ESAMI DI STATO 2019 NEWS - Tra pochi giorni inizierà la “maturità riformata”, e tante sono le paure dei giovani, sopratutto per quanto riguarda gli orali.
ESAMI DI STATO 2019 NEWS - Tra pochi giorni inizierà la “maturità riformata”, e...

Cambiamenti climatici: possiamo SPARIRE nel 2050
Cambiamenti climatici: possiamo SPARIRE nel 2050
(Roma)
-

CAMBIAMENTI CLIMATICI RISCHIO APOCALISSE - Entro pochi decenni – pochi decenni – buona parte della città di Miami, in Florida, non esisterà più: sarà sommersa dalle acque dell’Oceano Atlantico che si saranno alzate di diversi metri a causa del riscaldamen
CAMBIAMENTI CLIMATICI RISCHIO APOCALISSE - Entro pochi decenni – pochi decenni –...



Giornale di Oggi | Contatti | Sitemap articoli

2013 Giornale di Oggi - Tutti i diritti riservati