Libertà di stampa: vergogna senza fine

BARI ore 14:22:00 del 23/04/2016 - Categoria: Denunce, Politica, Sociale - Stampa

Libertà di stampa: vergogna senza fine

Più in basso del Nicaragua, più giù della Moldavia e più ancora dell’Armenia. E’ lì che si piazza l’Italia nella classifica di Reporters sans frontières (Rsf), termometro della libertà di stampa nel mondo.

La Penisola perde quattro posizioni rispetto allo scorso anno e scende sotto Botswana e Nicaragua perché, secondo l’indagine dell’agenzia francese, “tra i 30 e i 50 cronisti si trovano sotto protezione di polizia” e Gianluigi Nuzzi ed Emiliano FiTtipaldi “rischiano otto anni di carcere per libri che rivelano i malaffari della Santa Sede”. Peggio di noi, nella Ue, solo Cipro, Grecia e Bulgaria. Primo dei 180 Paesi censiti la Finlandia, ultimo l’Eritrea

Pure il Botswana, che perde anch’esso posizioni, si attesta comunque al 43esimo, appena sotto il Burkina Faso, surclassandoci nettamente. “Sfortunatamente – ha commentato il segretario generale di Rsf Christophe Deloirell – è chiaro che molti dei leader mondiali stanno sviluppando una forma di paranoia nel legittimare il giornalismo”. “Il livello di violenza– è dunque il giudizio generale di Rsf sulla situazione – contro i giornalisti (comprese intimidazioni verbali e fisiche, e minacce di morte) è allarmante“. La graduatoria, sottolinea ancora Rsf, rivela “l’intensità degli attacchi di Stati, ideologie e interessi privati contro l’indipendenza del giornalismo“.

Più in basso del Nicaragua, più giù della Moldavia e più ancora dell’Armenia. E’ lì che si piazza l’Italia nella classifica di Reporters sans frontières (Rsf), termometro della libertà di stampa nel mondo. La Penisola continua a perdere posizioni a ora saluta il già tutt’altro lusinghiero 73esimo posto dello scorso anno scivolando al 77esimo: peggio, all’interno dell’Unione Europea, solo Cipro, Grecia e Bulgaria. Il motivo? Pressioni, minacce violenze subite dai cronisti. Nel motivare questa posizione nel ranking annuale, la ong con sede a Parigi fa riferimento al fatto che “a maggio 2015 il quotidiano La Repubblica ha riportato che fra 30 e 50 giornalisti sono sotto protezione di polizia perché sono stati minacciati” e aggiunge che in Vaticano “è il sistema giudiziario che attacca i media“: il riferimento è all’indagine su Gianluigi Nuzzi Emiliano Fittipaldi per lo scandalo Vatileaks. “Due giornalisti rischiano otto anni di carcere per la pubblicazione di libri che rivelano imalaffari della Santa Sede”, si legge nel rapporto (qui la classifica).

Da:  Il Fatto Quotidiano

Le prime cinque posizioni sono occupate da Finlandia, che mantiene il primo gradino del podio dal 2010, Olanda, in salita di tre posizioni rispetto al 2015, Norvegia, in calo di una, Danimarca, un gradino sotto lo stesso anno e Nuova Zelanda, che guadagna un posto. Tra i balzi in avanti più significativi, quello della Svizzera, che in un solo anno lascia la 20esima posizione per guadagnare la settima: non tanto per suoi meriti particolari, sottolinea Rsf, quanto piuttosto per via del preoccupante peggioramento degli altri Paesi, in un contesto che nel suo complesso si è degradato. Altra novità rilevante di questa classifica è l’aggiornamento dell’indice regionale, che vede l’Europa sopravanzare nettamente l’Africa, che a sua volta per la prima volta scavalca il continente americano.

Grandi progressi per la Tunisia e per l’Ucraina, per la relativa tregua nel conflitto. Peggiora invece la situazione in Polonia, dove un Governo ultraconservatore ha operato una stretta sui media; in Tagikistan, dove il regime ha subito una deriva autoritaria; e in Brunei, che perde 34 posizioni per l’imposizione della sharia. Gli ultimi tre ranghi restano appannaggio diTurkmenistanCorea del Nord ed Eritrea, fanalino di coda tra i 180 Paesi censiti.

Autore: Alberto

Notizie di oggi
Biotestamento approvato: Memento hominem. Le forze reazionarie antitaliane a servizio del papismo
Biotestamento approvato: Memento hominem. Le forze reazionarie antitaliane a servizio del papismo

-

Siamo ancora molto lontani dall'essere un Paese civile. E lo si vede bene dal grado di libertà che viene lasciata al singolo individuo di poter decidere della propria vita e del proprio corpo.
Siamo ancora molto lontani dall'essere un Paese civile. E lo si vede bene dal...

I multivitaminici? Inutili e dannosi
I multivitaminici? Inutili e dannosi

-

A volte può essere difficile alimentarsi nel miglior modo possibile. Tuttavia, una delle conseguenze è quella di andare incontro a carenze vitaminiche.
A volte può essere difficile alimentarsi nel miglior modo possibile. Tuttavia,...

25 aprile: liberati, ma da chi? Sono 72 anni che viviamo sotto LADRI, DELINQUENTI E POLITICI CORROTTI
25 aprile: liberati, ma da chi? Sono 72 anni che viviamo sotto LADRI, DELINQUENTI E POLITICI CORROTTI

-

E’ da quel 25 Aprile 1945 che l’Italia vive sotto la prigionia di ladri, delinquenti, affamatori di popoli, di politici corrotti e arraffoni ingordi.
E’ da quel 25 Aprile 1945 che l’Italia vive sotto la prigionia di ladri,...

Tumore al cervello per uso del cellulare: prima sentenza
Tumore al cervello per uso del cellulare: prima sentenza

-

Gli era venuto un cancro perché usava il telefonino per lavoro, per più di tre ore al giorno per 15 anni e adesso l'Inail è stata condannata a pagare la rendita perpetua per il danno sul lavoro subito da un dipendente Telecom.  
Gli era venuto un cancro perché usava il telefonino per lavoro, per più di tre...

Siem Pilot: la nave che porta i migranti in Italia. VIDEO SHOCK
Siem Pilot: la nave che porta i migranti in Italia. VIDEO SHOCK

-

QUESTA L’INCREDIBILE ATTIVITÀ DELLA NAVE SIEM PILOT, CHE PORTA I MIGRANTI DALLE COSTE LIBICHE ALLE COSTE ITALIANE, CAMPANE, SICILIANE E SOPRATTUTTO SARDE.
QUESTA L’INCREDIBILE ATTIVITÀ DELLA NAVE SIEM PILOT, CHE PORTA I MIGRANTI DALLE...



Giornale di Oggi | Contatti | Sitemap articoli

2013 Giornale di Oggi - Tutti i diritti riservati