Lavoro coatto e vita stressante? Vi vogliono cosi: SCHIAVI E IMPEDITI

(Genova)ore 07:07:00 del 31/07/2017 - Categoria: , Editoria, Lavoro

Lavoro coatto e vita stressante? Vi vogliono cosi: SCHIAVI E IMPEDITI

Tutto quello che dobbiamo fare è semplicemente rallentare i nostri ritmi, fare del sonno una buona medicina e non più un pit-stop tra un dovere e l’altro, se per tutta la vita ci siamo allenati ad andare di fretta, ora è giunto il momento di rimparare a c

Qual'è la SOLUZIONE al lavoro coatto?
 Alla vita frenetica e stressante?
“Se tutti lavorassero per il proprio pane e 
niente più, ci sarebbe abbastanza cibo e 
tempo libero per tutti...
 I nostri bisogni si ridurrebbero al minimo, 
il nostro cibo si semplificherebbe. 
Allora mangeremmo per vivere,
 anziché vivere per mangiare.”
 
Mohandas Gandhi

L’essere umano del futuro non lavorerà più di quattro ore al giorno, produrrà il necessario e nulla più, si nutrirà in modo naturale e sarà particolarmente creativo, si farà il pane in casa così come il sapone e lo shampoo, preferirà l’aria aperta alla tv e avrà centinaia di amici, con le mani costruirà ogni cosa gli sia utile, rimparerà l’arte della solidarietà e in questo modo non temerà più nessuna crisi economica, nessuna recessione, nessun debito pubblico, nessun pignoramento dei propri beni, perché saprà che ci sarà sempre qualcuno disposto ad aiutarlo nel momento del bisogno.

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L’essere umano di domani non consegnerà il futuro dei propri figli nelle mani delle istituzioni, perché la sua comunità sarà la sua scuola, verrà insegnato ai bambini innanzitutto a divenire consapevoli, compassionevoli, rispettosi e intelligenti, e si stimolerà in tutti i modi possibile la loro creatività e il loro entusiasmo, non ci sarà più un'unica limitata visione del mondo, ma milioni di visioni del mondo differenti. 
Non esisterà più la rozza coscienza di gruppo o peggio ancora, quella della folla, ma singole e potenti coscienze individuali, tutte indirizzate al benessere dell’intera umanità, intenzionate a raggiungere le vette spirituali dell’anima, in ogni dove si insegnerà a perseguire la felicità e non più la ricchezza, le malattie verranno accompagnate da lunghi giorni di riposo e il sole tornerà a determinare la durate delle giornate, sveglia e orologi verranno usati solo come vecchi soprammobili d’antiquariato.

Tutto quello che dobbiamo fare è semplicemente rallentare i nostri ritmi, fare del sonno una buona medicina e non più un pit-stop tra un dovere e l’altro, se per tutta la vita ci siamo allenati ad andare di fretta, ora è giunto il momento di rimparare a camminare lentamente, respirando con calma e godendo del presente, ma per giungere a tutto questo bisogna ovviamente partire dalle piccole cose.

Se anche voi credete che lavorare otto ore al giorno, sei giorni su sette, cinquanta settimane su cinquantadue, sia davvero troppo, allora impegnatevi fin da subito a crearvi la soluzione. 

Avete capito bene, C-R-E-A-R-V-I la soluzione, perché non ci sarà nessuno disposto a farlo per voi.

L’errore che molte persone fanno è quello di credere che la soluzione ai loro problemi si possa trovare con la stessa facilità con cui si va al supermercato a fare la spesa o standosene seduti comodamente sul divano di casa, no, non è così, ognuno di noi lotta per raggiungere l’equilibrio e la felicità e questa lotta è costante fino a quando non capiremo tutti assieme che aiutarsi a vicenda richiede cento volte meno sforzo che compiere azioni individuali.
Prima cosa, cominciate a lamentarvi delle vostre catene con i vostri colleghi, i vostri amici e la vostra famiglia, in questo modo scoprirete che moltissime persone attorno a voi non hanno la minima idea di avere la catena al piede da una vita.
Seconda cosa, gettate il seme del cambiamento. 
Ovviamente molti vi risponderanno che lavorare tanto è giusto, che otto ore tutto sommato sono ancora poche e che basta la domenica per riposarsi, poi, pian piano, si accorgeranno che avevate ragione e finalmente comprenderanno anche loro l’importanza del tempo.

Cosa importantissima, non arrendetevi davanti a chi vi dice:

“Cosi stanno le cose e tu non ci puoi fare niente.”

Se loro si danno già per sconfitti è un problema loro non tuo. 

Vogliono rimanere schiavi per il resto della loro vita? 
Bene, lasciateli in pace, per loro non c’è più nessuna speranza!
Dopo che avete cominciato a parlarne, noterete con il passare del tempo che sarete sempre più convinti di ciò che dite e di ciò pensate, a quel punto concentrate tutte le vostre energie nel crearvi la soluzione.

Pensate bene a cosa vi piacerebbe fare nella vita, senza soffermarvi troppo a pensare a quanti soldi guadagnerete con il lavoro che desiderate fare. Mettete sempre al primo posto la vostra felicità che il denaro.

Quando avrete le idee chiare, perseguitate quell’obiettivo come un traguardo da raggiungere e correte verso di esso come aveste una palla di fuoco alle spalle che vi rincorre. Se arrivate a questo traguardo, sarete già a buon punto, ma potete fare ancora di meglio


Il prossimo passo cui aspirerete, sarà quello di avere un lavoro in proprio, senza padroni. Dipendere da unlavoro salariato, cosa comune di questi tempi, ci da si da una parte sicurezza, ma dall'altra ci toglie ogni possibilità di provvedere a noi stessi.

Noi non abbiamo bisogno di più lavoro,  ma di più umanità. 

Non possiamo sperare di viverebene, alimentando un sistema basato sullo sfruttamento. Ovviamente se decidete di non avere padroni almeno nel lavoro, dovrete fare i conti con il potere, che farà di tutto per rendervi la vita difficile, tassandovi l’impossibile pur di azzannare il vostro osso.

Questo è l’ostacolo più grosso che dovrete affrontare per raggiungere il vostro traguardo. Se poi la tassazione è tale da farti vivere solo per lavorare, ti rimangono tre possibilità a tua scelta. 

La prima, seguire l’ottimo esempio suggerito da Mahatma Gandhi:

«Rifiutarsi di pagare le tasse è uno

dei metodi più rapidi per sconfiggere un governo»
Risultati immagini per vita contadina

La seconda possibilità è di mettere da parte i tuoi risparmi e acquistare un piccolo terreno in campagna, dove sia presente acqua corrente e legna in abbondanza. A quel punto vivrai povero ma senza inutili angosce.

Potrai recuperare un vecchio boiler a legna in una discarica di ferramenta per riscaldare l’acqua. La bicicletta o un vecchio motorino diventeranno il tuo mezzo di spostamento. 

Potrai modificare una vecchia lavatrice in modo tale che funzione da cyclette, risparmierai sicuramente sulla corrente elettrica e ti terrai allo stesso tempo in forma!

Risultati immagini per dipinti vita contadina

Questa scelta è tutt’altro che facile da prendere, richiede molta responsabilità oltre che una massiccia dose di coraggio, ma io credo che fare questa scelta sia utile anche a rivelare da che genere di persone siamo circondati.

Se amici, parenti, fidanzate/i, verranno spesso a farci visita e saranno solidali con noi, sapremmo di essere circondati da dei veri esseri umani, se invece questi ultimi si faranno presenti solo nei primi due-tre mesi, così, tanto per solidarietà, allora comprenderemmo con che persone avevamo a che fare.

Questa esperienza dal mio punto di vista può essere una buona occasione per comprendere cosa c’è di vero e autentico nelle nostre vite. Se poi alla tua iniziativa riesci a unire altre persone che la pensano come te, allora non sarai più solo e tutto diverrà più facile, le fatiche saranno dimezzate e guadagnerete poco alla volta sempre più tempo libero.

Il primo passo è sempre quello più faticoso, non scoraggiatevi dunque, perché per ottenere un cambiamento radicale servono scelte altrettanto radicali. 

Ogni metallo per divenire puro dev’essere forgiato attraverso il fuoco, così l’uomo deve attraversare la sofferenza prima di divenire un essere umano autonomo e consapevole.
Da: QUI
Autore: Gerardo

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